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    suicidi…

    … e a proposito di suicidio e di suicidi, che qua e là spuntano intorno, che affondino radici nel pubblico dissesto o nel privato sconforto… un’autocitazione che spero sarà perdonata…

    “(…) Ho cercato di immaginare come il baccano intorno gli fosse diventato insopportabile. Ho immaginato i momenti in cui avrà invocato il silenzio assoluto, che è cosa solo della morte. È allora, mi chiedo, che il suicidio diventa l’ultima speranza? Per sottrarsi al troppo rumore? O al troppo dolore? O quando non si è capiti? O per conquistare infine la libertà? O aveva creduto che per lui fosse arrivato il momento di scontare la pena. Per quel fantasma che gli assediava la testa, scomposto in mille figure che gli soffiavano nelle orecchie, frammenti blu che danzandogli intorno gli dicevano che per ognuno di loro aveva una colpa di cui non sarebbe stato facile liberarsi. Che pur appartenendo ad un altro mondo avevano definitivamente sconfinato dalle loro terre per invadere il suo, di mondo. Nessuno ha ancora inventato calmanti da somministrare ai fantasmi perché si zittiscano una volta per tutte. Avevano continuato a tormentarlo e spaventarlo, immaginavo. Finché avevano vinto loro. Portandoselo via. O era talmente stanco di averne paura che si era ucciso per ucciderla, quella maledetta paura? (…) “

    da : “Angela, Angela, angelo mio, io non sapevo” ed Stampalternativa.

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