L’estate per tutti… con un pensiero ad Alex Zanardi…

21 06 2020

Una involontaria coincidenza col dramma di Alex Zanardi sulla sua handbike nel Senese. Oggi che comunque giugno ci sbalza dentro l’estate..Oggi che giugno ci sbalza d’un colpo dentro l’estate…E ci stiamo interrogando e appuntiamo regole e consigli per liberare nel sole il nostro tempo e i nostri spazi… adesso che forse una vaga idea ce la siamo fatta di cosa significa avere intorno un mondo poco accessibile… un pensiero a tutte le persone “affette”, come diciamo come fosse un virus anche quello, da una qualche disabilità, per le quali è spesso tanto difficile accedere al mondo… Occupandomene, in passato, mi è molto servito per abbattere qualcuna delle mie barriere mentali (tutti ne abbiamo, anche se inconsapevoli).

“Noi pensiamo che il mondo sia diviso in abili e disabili… – mi diceva Fabrizio Vescovo, architetto che ha passato la vita a pensare città e spazi “amichevoli” per tutti- ma disabili lo siamo tendenzialmente tutti. Spesso è il nostro modo di concepire e strutturare il mondo che crea barriere”. Già, il concetto di accessibilità è ben più ampio di quello che normalmente intendiamo. E non c’è bisogno di essere gravemente ammalati… basta guardarsi intorno…, Leggi il resto dell’articolo »



Alla ricerca degli abbracci e dei baci perduti

4 05 2020

Non è facile convivere con un Gatto rompiscatole. Soprattutto di questi tempi che, violentando la sua natura randagia, è costretto a stare in casa e avermi fra i piedi da mattina a sera. E anche la notte. Così, giusto per prendersela con qualcuno, continua a provocarmi…

Ieri mattina il Gatto si è svegliato con il solito tarlo delle parole… come le acquisiamo, come le usiamo, com’è che espressioni, fino a ieri lontane, sciagurate congiunture fanno entrare nel nostro lessico quotidiano. “Eppure – ha borbottato ritornando su una delle sue fissazioni – le cose sono nelle parole con le quali le pronunciamo. E noi stiamo lì a ripetere parole senza interrogarci poi molto sul significato che hanno, su quello che, a volte arbitrariamente, acquisiscono…”
Ho temuto ricominciasse con la questione della tanto proclamata “guerra al virus”, che guerra propriamente non è, mi ha già spiegato…
Ma di espressioni che ci stanno bombardando in questi giorni, e che non lo convincono affatto, il Gatto ne ha compilata una lista. Ieri mattina … Leggi il resto dell’articolo »



Cavalcando in groppa a un Gatto

24 02 2020

Per chiudere febbraio, mese, come si sa, dei gatti e delle streghe, lascio la penna tutta al Gatto, Gatto Randagio. Ad autocelebrarsi, se vuole, visto che si è fra l’altro appena celebrata la festa dei gatti… e a ben ragione…

“Lo sentite? Il mio è un miagolio che arriva dalla notte dei tempi… carico del peso di tutto quello che la storia dell’uomo ci ha buttato addosso in un’estenuante altalena… adorati come divinità o temuti come servi dell’inferno…
Tutte cose per nulla semplici da portare e sopportare. E di cui noi gatti, diciamo la verità, siamo un po’ stufi. Ne abbiamo discusso giusto domenica scorsa al raduno che teniamo la prima domenica di ogni mese. Ma siamo arrivati, per ora, alla conclusione che c’è poco da fare. A voi umani proprio non va giù la semplice verità: a questo mondo esistono persone (sì, persone) infinitamente più intelligenti e sagge di voi. Capaci di attraversare le ere e i mondi, capaci di sonni e sogni senza fine (e senza bisogno di ricorrere a sonniferi), di guardare il vostro mondo agitato, e con serena saggezza sorridere di voi, così impastoiati nelle miserie di cricche, compromessi e mediocrità. Leggi il resto dell’articolo »



Fascisti su Marte, CasaPound a Ostia

20 08 2018

Fascisti-su-marte-cop-520x330Fascisti su Marte (grande trovata filmica), CasaPound a Ostia (prepotenza da vigliacchi).

Ancora una domanda. Me l’ha fatta il Randagio prima di decidere se avventurarsi per un’altra puntatina al mare… Lo perdonerete se sembra minuzia, con tutte le terribili cose che in questi giorni portano il lutto nei nostri cuori, e non solo nei confini del nostro paese. Ma…
“Ma.. chiacchiere a parte –mi ha chiesto-, è stato preso qualche provvedimento nei confronti della ‘ronda’ che sul lido di Ostia ha cacciato via un venditore di cocco e fatto scappare un venditore di bandanas? Come fossero autorità pubblica…”
Già, chiacchiere a parte. Perché, mi ha ricordato quel petulante del Randagio, quel che si è arrogato il permesso di fare l’ardimentoso gruppetto di CasaPound è cosa illecita. A conferma mi ha messo sotto il naso il decreto che definiva i requisiti delle “associazioni di osservatori volontari”, che preferiamo chiamare “ronde”, contribuendo a darvi, già col nome, un certo tono di militaresco e cupo… E ha ragione lui, il Gatto. Andate a leggere il decreto (vi rimando a questo dettagliato articolo de La Stampa; http://www.lastampa.it/2009/08/08/italia/il-decreto-che-disciplina-le-ronde-lCmZlMhgxC3EeKViDKo5SM/pagina.html): è evidente che l’azione del locale gruppo di CasaPound è stata assolutamente illegittima.
“E ancora più grave – mi ha detto il Randagio- che sia stato un consigliere municipale a capeggiare l’illecita incursione… E perché non c’è andato con i vigili? Come avrebbe potuto e dovuto…” Leggi il resto dell’articolo »



corre troppo questo treno…

4 06 2018

treno-fbLeggendo… dell’addio al sogno di volare sulle rotaie da Roma a Milano in due ore e 40 minuti, alla “supersonica” velocità di 350 chilometri l’ora… Il ministero delle infrastrutture e trasporti ha deciso: troppo oneroso e troppo faticoso, per ridurre quei dieci minuti di viaggio o poco più…
Gatto Randagio, non vi nascondo, ha tirato un sospiro di sollievo e con una certa soddisfazione si è stiracchiato sulla poltrona della Freccia che, venerdì scorso, lo portava verso il nord…
Perché il Randagio, devo confessarvi, in nessun posto si sente a suo agio come su un treno in movimento. E non importa quanto lungo sia il tragitto se il cammino diventa meta, e la meta è lo spazio di libertà che si apre fra il luogo che si lascia e quello a cui si va incontro… Per cui capite bene come l’idea del continuo stravolgimento del rapporto spazio/tempo lo metta in agitazione… come rubargli spazi di vita…
Certo, da un po’ tutti e due, il Randagio e io, Leggi il resto dell’articolo »



Passeggiate romane…

23 10 2017

gatto 2Passeggiate romane… Al Gatto randagio, domenica scorsa, hanno riservato una brutta sorpresa.
Ne aveva sentito parlare anche lui, certo, di crisi idrica, di provvedimenti da prendere, di razionalizzazione, dell’idea di chiudere i nasoni della città…
Chiudere le fontanelle della tradizione romana? Non può essere…, si era detto.
Ma potete immaginare il suo turbamento quando, tornando dal suo domenicale giro in bicicletta (sì, Gatto Randagio è anche ciclista) sull’Appia Antica, ha scoperto che i nasoni lungo quel percorso storico non gettano più acqua.
Era abituato, il Randagio, a riempire la borraccia alla fontanella che si trova all’altezza dell’ex Cartiera latina, ma l’ha trovata asciutta, secca come la morte. Bèh, resistiamo, ha pensato, contando di spegnere la sua sete più avanti, al nasone di fronte al mausoleo di Cecilia Metella. Nulla da fare, asciutto anche quello. Con la gola arsa, sulla via del ritorno confidava nella fontana che sta di fronte a porta S.Sebastiano. Morta anche quella…
Ma come? Non c’era stata una marcia indietro dopo le proteste dei comitati cittadini? E non era stato detto che al più sarebbero stati provvedimenti temporanei? Temporanei quanto?
Un colpo duro da sopportare. Come il Randagio ha potuto constatare sulla sua pelle, e sulla sua sete, il taglio dell’acqua riguarda anche Leggi il resto dell’articolo »



randagio per sempre…

5 06 2017

gatto 2Per riderci un po’ su…. Ma forse neanche poi tanto… oggi lascio la penna tutta a Gatto Randagio. Sentite cosa scrive…

Puntando una mattina alla strada qui accanto, quella con il negozietto di cibarie per noi animaletti, dove ogni tanto pure mi vado a rifornire ( certo, tendenzialmente mangerei avanzi e caccerei topi, ma una volta assaggiati croccantini e scatolette…), all’improvviso mi si è accapponata la pelle, mentre stavo per sbattere il muso su quella nuova vetrina… L’ultima di una serie piuttosto lussureggiante, da dove si affacciavano graziose tutine colorate e spumosi lettini azzurri e rosa shocking, sullo sfondo di ceste rivestite di imbottiture e fiocchetti e pupazzetti e giocattolini… Oibò, mi sono chiesto, il mio ‘alimentari’ è stato soppiantato da un negozio per bambini?
Capite, per quanto randagio, un po’ casalingo lo sono anch’io, almeno per quella quota interessata a quanto di buono e succulento c’è da arraffare fra un tappeto e un frigorifero… e, diciamoci la verità, in casa i bambini sono pur sempre concorrenza…
Col pelo ancora arruffato, mettendo meglio a fuoco le tutine… certo hanno proporzioni un po’ curiose… e poi, quei collarini luccicanti attaccati a guinzaglini colorati…
Guinzaglini?! … Leggi il resto dell’articolo »



Suorine…

12 09 2016

suorine-diseIncrociando l’altro sabato una breve processione di suorine, che attraversavano in fila per due piazza san Giovanni… Inconfondibili, le suore di Madre Teresa di Calcutta, che sciamavano via, a prepararsi al giorno che avrebbe visto santa la loro Madre Teresa, minute e leggere, come la stoffa dei loro sari bianchi e azzurri…
Se ne incontrano spesso, di suore, qui sulle strade che s’incrociano fra i percorsi che vanno da una basilica all’altra, da San Giovanni in Laterano a Santa Maria Maggiore, e se ne incontrano di ogni ordine e congregazione, e di ogni paese. A vederle a volte, come queste e qualcun’altra del colore del cielo, lasciano dietro di sé un senso di leggerezza, allegria, persino, a volte. Che tutte del colore del cielo dovrebbero vestire. Ma invece…
Va bèh, prendetela come volete… l’avvertenza è che si tratta di appunti in libertà di un gatto birbante, che spesso s’intristisce, sbirciando passi nascosti sotto abiti cupi… Leggi il resto dell’articolo »



Cronache dal vicolo…

21 09 2015

Oggi gatto randagio… con animo, come disse una volta un amico, di zingaro stanziale. Che è ossimoro che non fa poi male. Arrendersi alla forza centripeta che ti trattiene in casa, a guardare cosa accade in strada, nascosto dietro le persiane…
In realtà appostati dietro la finestra che affaccia sul vicolo alle spalle del palazzo, una piccola via chiusa al traffico, mai ci si annoia. Che a seconda delle ore del giorno vi si alterna un certo numero di persone. A piccoli gruppi, in solitudine… Il primo pomeriggio adolescenti che si confidano, carichi di dubbi e storie di primi e secondi amori. Quando cala la sera ragazzotti a bere birra e a rompere qualche bottiglia. Un po’ più tardi gruppi chiassosi e a volte un po’ sguaiati che chissà cosa si sono fumati… La notte, poi… Giorno o notte che sia, scorrono intanto nel vicolo cani con i loro padroni, ma sia gli uni ( chi viene qui a nascondersi) che gli altri ( cani e padroni) sempre si ignorano, come gli uni invisibili agli altri. Magia dei vicoli bui…
Da qualche settimana vi arriva una giovane donna… Leggi il resto dell’articolo »



Matrimoni, arpe, violini e champagne…

1 06 2015

Gatto randagio Impazza. Ascoltate che ha scritto ieri….”Rimuginando sulla verde Irlanda, che la settimana scorsa ha detto sì, con una valanga di sì, ai matrimoni fra persone dello stesso sesso… Non ho potuto evitare che il primo pensiero andasse a  Oscar Wilde, che dovette subire un processo per omosessualità e una condanna a due anni di lavori forzati.  Ricordando la lettera che dal buio della sua prigione di Reading scrisse per l’uomo che amava (amore molto ingrato per la verità), e che in realtà è un lungo racconto che scava nell’anima,   che narra di quando si subisce un giudizio e tutta la vita viene giudicata, di come tutte le sentenze sono sentenze di morte. Il “De Profundis”, pensiero dal profondo del suo dolore… (che se non l’avete ancora fatto consiglio di leggere) dove Wilde qua e là si scaglia contro il conformismo bigotto. Pensando, fra le tante, alle bellissime pagine sulla figura di Cristo, che così tanto l’affascinava. Cristo che comprese “che la vita era cangiante, fluida, attiva, e che (…) Leggi il resto dell’articolo »