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    Gatto Randagio ritorna in strada…

    L’invito era a pensarsi gatti randagi… “che vanno, gironzolano, distrattamente (?!) guardano, che trovano piccoli tesori anche frugando nei bidoni dell’immondizia. Continuando a sorridere di noi, a volte, anche, piangono. Ma sempre prendono appunti…”.
    Si era presentato così, il Gatto, sette anni fa, affacciandosi nello spazio di RemoContro.
    E per sette anni ha condiviso con noi pagine dal suo diario. Puntuale ogni domenica. Con grande piacere, mi ha confidato…
    Ma ultimamente, è un po’ che l’avevo notato, aveva un che di piuttosto inquieto.
    Sapete come sono i gatti. Sembrano sempre far finta di nulla. Finché quel che cova loro dentro…
    Cosa è successo? E’ successo che la sua natura randagia ha preso il sopravvento. Sapevo che prima o poi sarebbe accaduto.
    E che vuoi fare? Dove vuoi andare? Gli ho chiesto…
    “Ovunque e da nessuna parte” mi ha risposto. Ma continuerà a sbirciare, ha precisato, quello che accade dietro le mura delle nostre contenzioni…
    Gli ho chiesto di ripensarci, l’ho supplicato, ho provato, persino, a lusingarlo con promesse che so neppure avrei potuto mantenere… ma non c’è stato nulla da fare. I randagi, quando decidono di cambiare strada, non c’è nulla che riesca a trattenerli…
    Alla fine, una promessa gliel’ho estorta. Che non scomparirà del tutto. E non ho dubbi che manterrà l’impegno. D’altra parte, i gatti randagi, anche quando sembrano voler scomparire, lasciano sottili tracce, indizi… insomma, chissà che non sarà possibile scovarlo, qua e là, magari passando per questa riva…
    Ma prima di andare ad acquattarsi chissà dove, mi ha detto, sente di dover ringraziare di cuore tutte le persone che nel tempo lo hanno seguito. Ringraziarle per l’attenzione, che pure ha sentito affettuosa, quanto per la pazienza, per tutto quel suo rimestare fra i rifiuti… ma i randagi, mi ha ricordato, non frequentano i salotti buoni…
    E mi ha chiesto di ringraziare soprattutto il “titolare” di RemoContro, per averlo accolto, e aver sopportato anche le sue bizzarrie (ma altrimenti che gatto sarebbe stato?). Sa di dovergli almeno l’incontro per un caffè.


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