i sogni, la realtà, gli intrusi…

5 11 2020

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Una riflessone di Paolo Rausa ( che molto ringrazio), a proposito di sogni, di realtà, di virus, di Pasolini… leggete…

“I sogni sono una proiezione della realtà? E oltre? Specialmente quelli di primo mattino quando si è accumulato tanto tempo a letto e il nostro pensiero è potuto andare avanti e indietro, volteggiando sulle nostre città, sui fiumi, i laghi, i mari, e poi più da vicino, sulle nostre vite di formiche che si affannano per portare a casa il chicco di grano buono per il prossimo inverno… Ma quest’anno c’è un intruso, un virus come tanti che abitano il nostro pianeta e che abbiamo assunto nel nostro organismo. Questo però è restio, combatte, sino alla fine, senza arrendersi. A volte viene sconfitto, ma lui non arretra. Leggi il resto dell’articolo »



Sogno d’una notte di mezz’autunno…

2 11 2020

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Tutto è iniziato da un disegno che mi ha mandato mio nipote Leonardo (in arte Inkmo) che, sempre col suo zainetto zeppo di fogli e matite colorate, produce più immagini che parole… Eccolo: un maialino con le ali, cappelletto conico della festa e una bacchetta di quelle suppongo magiche, per via della stellina… E stavo giusto pensando che sembrava quasi animato, quel maialino, che… accidenti!, con un colpo d’ali salta fuori dal foglio, mi si mette a volteggiare intorno, l’occhio un po’ spiritato e, con un traballante tentativo di sorriso, mi chiede in una supplica: “Posso passare qui la notte? Per favore… ho paura…”
Capite bene che la cosa mi ha un po’ inquietata, sono rimasta senza parole…
“Solo il tempo di questa notte, ti prego…” ha insistito. “Tutto questo vuoto… mi spaventa quasi più della folla di mostriciattoli in carne e ossa che l’anno scorso, di questa notte, si aggiravano per le strade”.
Certo che detto da lui…
E già, la notte dei morti. La notte degli spiriti che, ignorando le leggi del tempo e dello spazio, tornano sulla terra. Un po’ per nostalgia, un po’ per consolarci, per dirci che in fondo non ci hanno dimenticati del tutto. Un po’, diciamo la verità, per rincuorare se stessi, per ricordare, magari fossero assaliti da insane nostalgie, che quello che hanno lasciato sulla terra non è certo meglio del mondo della loro eternità… Leggi il resto dell’articolo »



A proposito di bambini e del nostro inferno tecnologico

16 09 2020

A proposito di bambini e il nostro inferno tecnologico… l’intervento di Vittorio da Rios, che come sempre ringraziamo…:

“Mi ero recato prima della Pandemia a far visita a Pasolini al cimitero di Casarza dove riposa a fianco della amatissima mamma. Era una tarda mattinata di un assolato sabato. Rimasi per alcuni minuti fermo a osservare l’originale tomba, per l’ennesima volta, e il pensiero velocemente a percorrere le sue opere vaste quanto profonde e originali. Le sue profetiche denunce sulla corruzione, sul degrado della società, sul rapporto mafia istituzioni, sul disastro antropologico compiuto dalla TV di allora che era rispetto a quella odierna “innocente”, e in alcuni programmi formativa. Ma Pasolini ne aveva intuito e colto l’evoluzione tragica quanto devastante nella formazione delle future generazioni. Fu grande profeta allora avversato quanto ignorato. Anni fa un illustre studioso e zootecnico il Prof Ballarini pubblicò un testo con questo titolo: “l’animale tecnologico” e come sotto titolo: ” e l’uomo costruì l’animale a suo uso e consumo”. Lo stesso è per i bambini descritti dalla carissima Francesca: Il paradiso “tecnologico” una variante dell’inferno come denunciato da Ceronetti. Ma proviamo a scavare un po’ in profondità. Leggi il resto dell’articolo »



A proposito del sogno che non è la vita…

11 12 2019

NONèSOGNO-_3-768x432“Non è sogno” diventa per Vittorio da Rios, lo spunto per parlare di Pasolini. Del suo genio poetico, della sua vita, della sua forza di intellettuale… Un bellissimo intervento, tutto da leggere.

“In un paese orribilmente sporco…” Frase di Pier Paolo Pasolini. Si legge nella copertina di un libro voluto da Laura Betti, PASOLINI: CRONACA GIUDIZIARIA, PERSECUZIONE, MORTE, Garzanti editore 1977. Pasolini era stato assassinato sul finire del 1975. In maggio sempre del 75 erano stati pubblicati Scritti Corsari. e poi lettere Luterane. Ora tutto il corpus dell’opera pasoliniana in 10 volumi ha trovato degnissima collocazione nel Panteon prestigioso della collana i Meridiani. “Ricordo e so di un giorno molto lontano in cui, tra tanta gente di cui non ricordo e non so, entrò nella mia casa un uomo pallido, tirato, chiuso, in un dolore misterioso, antico; le labbra sottili sbarrate ad allontanare le parole, il sorriso; le mani pazienti d’artigiano. Sapeva di pane e di primola. Leggi il resto dell’articolo »



Non è sogno

9 12 2019

NONèSOGNO-_3-768x432“Perché faccio così schifo, perché dobbiamo essere così diversi da come ci crediamo?”.
“Eh… figlio mio… Noi siamo in un sogno dentro un sogno…”
Otello e Jago, impersonati da Ninetto Davoli e Totò, marionette dai volti dipinti di nero e di verde sul palcoscenico di “Che cosa sono le nuvole”, di Pasolini… virano nei volti di Antonio, Rocco, Visar, Salvatore, Osema, Kamal, Alfredo, Hichem… con tutti i colori e gli accenti del sud, il sud del mondo, tanto che quando a parlare è Maurizio, con il suo incedere toscano, pensi quasi a un errore di scrittura, come il professor Giuseppe Ferraro, che in carcere insegna filosofia, definisce i nostri errori. E solo se hai almeno una sola volta messo piede in un carcere capisci subito in quale mondo sei entrato, perché sai che il carcere, ad ogni latitudine, parla con tutti gli accenti del sud… Leggi il resto dell’articolo »



nel maggio del ’76

5 02 2019

Terremoto-Friuli-VVFF-EI-Vittorio da Rios, ci riposta il racconto di un altro terremoto… Era il 1976…
Quando il raccontare è geniale quanto passionale come è degli intelletti con l’Eroico nel proprio D.N.A stimola il riannodarsi di ricordi e momenti vissuti che hanno caratterizzato e segnato la tua esistenza. Alle ore 21 del 6 maggio del 1976 mi trovavo a bordo della mia amata 500 venticinquenne mentre stavo rincasando dalla visita fatta ad un amico.Notai con non poco stupore che a pochi chilometri da casa la gente si era riversata ai bordi della strada, in un via vai e gesti fatti con le braccia del tutto anomali che mi fecero presagire che qualcosa di tragico era avvenuto. Quando arrivai a casa i miei mi resero subito edotto sull’evento. La prima tremenda scossa che io all’interno della mia macchinetta non potevo aver avvertito ben sentita anche nel trevigiano. All’indomani Leggi il resto dell’articolo »



Pasolini

2 11 2016

pasolPer ricordare Pasolini… oggi che ancora nel ricordo muore… la poesia che scrisse per lui Eduardo de Filippo.. Pier Paolo..

Non li toccate
quei diciotto sassi
che fanno aiuola
con a capo issata
la «spalliera» di Cristo.
I fiori,
sì,
quando saranno secchi,
quelli toglieteli,
ma la «spalliera»,
povera e sovrana,
e quei diciotto irregolari sassi,
messi a difesa
di una voce altissima,
non li togliete più  Leggi il resto dell’articolo »