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    una prigione lunga trentatré anni…

    Tornando, dal carcere di Spoleto, dopo aver rivisto con Mario Trudu le ultime pagine della sua autobiografia… con nelle orecchie e negli occhi ancora quell’ultima frase, che è possibile risposta a domande sul senso della pena.. o almeno invito a provare a immedesimarsi… prima di decidere se è giusto che un uomo, quasiasi sia il reato che abbia commesso, debba rimanere inchiodato al momento della condanna… anticipando le ultime parole del libro che verrà … “Questo libro l’ho scritto fra il  2000 e il 2002, in quegli anni avevo tanto da lamentarmi, ma oggi siamo al 15 novembre del 2013 e ancora mi tengono chiuso in quel carcere “buono “ di Spoleto. Sono sequestrato in mano di questo mostro disumano dal maggio 1979, trentatré anni, lascio a voi immaginare… dove vi trovavate nel 1979? cosa facevate? solamente tornando indietro con la mente potete riuscire a capire quanto sono lunghi trentaquattro anni”.

    Cosa facevate nel 1979?

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