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    Voragini…


    Profonda, attenta riflessione di Vittorio Da Rios, che ci ricorda uno scritto di Brecht, e che ancora ringraziamo… a proposito dei “voragini”… Ascoltate…

    Dal diario di Bertolt Brecht, agosto 1941. Walter Benjamin si è avvelenato in una piccola località sul confine spagnolo. La gendarmeria aveva fermato il piccolo drappello di cui faceva parte. Quando il mattino seguente i suoi compagni di viaggio sono andati a comunicargli che era stato concesso il permesso di proseguire il viaggio, l’hanno trovato morto. Sempre dal diario di Brecht del 41 si rileva come la Finlandia lotta contro grosse difficoltà. La mortalità infantile in Lapponia nel 1938 era pressappoco dell’8,6 %, ma ora, come informano i socialdemocratici, è aumentata di tre o quattro volte tanto. Vicino al confine in agosto sono stati sottoposti a visita medica 1614 bambini e in perfetta salute se ne sono trovati 300. Il 90% dei bambini che abitano sul confine orientale soffre di rachitismo tra i careliani evacuati il 50-60 %.

    E sempre nel 1941 nel suo diario Brecht annota: i viaggiatori riferiscono di continuo che il popolo tedesco è stanco della guerra. Può darsi ma per il momento ciò non ha molto più valore di un resoconto dal quale risultasse che gli operai di questa o quella fabbrica sono stanchi di lavorare. la guerra è diventata un’industria. La sua sorte dipende principalmente dal fatto che venga a mancare il petrolio…E l’uno del 7 del 1940 nel suo diario Brecht scrive: Attualmente il mondo cambia di ora in ora. Mi ricordo come a mano e mano sono andate scomparendo sempre più cose. Prima c’erano ancora i giornali, quelli tedeschi in Austria, Cecoslovacchia, Svizzera, Saar, Uno dopo l’altro hanno cessato le pubblicazioni,, non sono più arrivati. Rimaneva la radio. Ma un giorno ha taciuto Vienna, un altro giorno Praga. Per un altro po di tempo si è sentita ancora Varsavia. Poi ha taciuto anche Varsavia e Copenaghen e Oslo, trasmettevano soltanto i programmi tedeschi. Ora non c’è più nemmeno Parigi…Ecco come si è costruito dopo quello militare: il più potente esercito del tempo quello nazista, il silenzio dell’informazione e la chiusura totale o quasi del sistema di informazione per opera del potere criminale repressivo nazista…

    E ora la storia sembra drammaticamente ripetersi e non da adesso per la verità, con modalità e strategie diverse, in molte aree del mondo. In modo drammatico in Palestina, le foto che Francesca ci mostra, ne sono incontestabile e raccapricciante documento che non può non solo inquietarci e crearci non poca angoscia, ma al contempo devono porci domande a cui abbiamo il dovere etico-morale di dare risposte significative.
    Spostandoci geograficamente in Asia in un tempo determinato 1965 si legge in un recente libro “Capolavoro” di Vincent Bevin, pubblicato da Einaudi “Il metodo Giacarta”come nel 1965 il governo degli Stati Uniti sostennero in modo decisivo l’esercito indonesiano nell’assassinio di circa un milione di civili innocenti. Bevins ricostruisce la storia secreta dei terribili massacri di cui si resero responsabili Gli Stati Uniti in Indonesia, America Latina, e nel mondo all’epoca della guerra fredda.Un tragico racconto di colpi di Stato e omicidi di massa funzionali agli interessi del capitalismo globale e alla creazione del nuovo ordine mondiale. Fu uno dei punti di svolta più importanti e ignorati del XX secolo di fatto permise di spazzare via il terzo più grande partito comunista di allora dopo quello cinese e dell’Unione Sovietica.
    Cosi commenta il The Washington Post: Eccellente… una storia che la maggioranza degli americani non ha mai saputo o preferirebbe dimenticare”.

    Ci si interroga oggi con il 2024 alle porte sulle tragedie spaventose che hanno attraversato il secolo breve. Le due guerre mondiali, l’organizzare il massacro dell’altro su base industriali hanno causato oltre 100 milioni di morti donne bambini e infanzia compresi. E lo stesso inizio del terzo millennio, ha già determinato non pochi milioni di morti causati dagli oltre 40 conflitti armati in essere. C’è da chiedersi ora che fare? Inanzi alle foto pubblicate da Francesca, e da quanto che il suo racconto lucido quanto appassionato evidenzia. Il popolo Palestinese che vive in quel lembo di terra da decenni, e da decenni subisce violenze e sopraffazioni dai governi israeliani con migliaia e migliaia di morti. Solo in queste ultime tragiche settimane di vera e propria aggressione che sembra avere come scopo l’annientamento della totalità del popolo palestinese si contano quasi 10 mila vittime con un dato spaventoso a riguardo di bambini assassinati i dati danno numeri che evidenziano l’esatta condizione etica-morale l’abisso in cui tutta l’autorità mondiale si ritrova.

    Oltre 4 mila i bambini Palestinesi uccisi, molti dei quali ancora sotto le macerie dei bombardamenti. Cosi Padre David Maria Turoldo ci ammonisce: E VOI DISTRUGGETE GLI ALTARI. E voi distruggete gli altari di tutti i “Militi Ignoti”, Gli altari delle patrie. Dopo i bambini del Vietnam, e i bambini del Salvador e quelli di Tall-El-Zaatar E ancora i bambini di Beirut; nubi di fantasmi bianchi che velano il cielo. E ANCORA TUROLDO: UOMINI E’ NOTTE Uomini, è notte è notte per ogni cuore, per ogni casa e paese e chiesa. Israele o almeno Begin tornasse, per una breve visita, a Mauthausen in quel capannone delle scarpette– un monte di scarpette e bambole e giocattoli… Entri, almeno Begin, per la porta dove dalla “Iconostasi” un volto di bimbo lo guarda, lo guarda, ci guarda… Almeno Begin dunque andasse! Poi torni pure a continuare con la sua feroce baldanza la concordata (oh, America! ) “operazione pace in Galilea”. Molti già pensano: “Ecco, Israele, quanto è avvenuto può ancora avvenire” Allora allora… Begin.
    E ora ancora più barbaramente e inumano l’agire del governo di NETANYAHU

    Vittorio da Rios

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