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    Maddalena


    Leggendo “Storia di Cristo”, di Giovanni Papini… Cercando scritture di sangue… A proposito dell’episodio in cui Maria Maddalena cosparge di olio profumato i piedi di Gesù, ospite in casa di un notabile fariseo, e li bagna con le sue lacrime, e li asciuga con i suoi capelli…

    “Ciascuno di noi ha davanti agli occhi il fatto. L’immagine della piangente con tutti i capelli disciolti sui piedi del camminante, è sopravvissuta in tutte le fantasie. Ma il senso vero del fatto a pochissimi è chiaro, tanto l’hanno sfigurato le interpretazioni volgari e letterarie. I decadenti dell’ultimo secolo, i niellatori delle preziosità lascive, che sono attirati dal puzzo della corruzione come le mosche dagli escrementi e i corvi dal carname, hanno cercato nell’Evangelo le donne che odoravano di peccato, e parevano somigliare di più alle femmine de’ loro sogni smaniosi d’impotenti. E si sono appropriate, abbigliandole in gala coi velluti degli aggettivi, colle sete dei verbi. Colle gioiellerie e le pietrerìe delle metafore, l’ignota pentita -col nome di Maria di Magdala- l’ignota adultera di Gerusalemme, la ballerina Salomè, la sinistra Erodiade.
    L’episodio dell’unzione è stato profondamente snaturato da queste mascherature sforzate. E’ più semplice ma intimamente più profondo…”

    Insomma, spiega Papini, l’elogio di Gesù alla donna che lo unse con l’olio di nardo e lo bagnò con le sue lacrime… non è elogio del peccato carnale… è piuttosto prefigurazione di quel che verrà… Maria Maddalena, che Gesù amò forse quanto nessuna, presente la morte, e presentendo compie il gesto che la morte prefigura… ungere e bagnare con le lacrime il corpo di chi muore…

    Tutta da leggere la “Storia di Cristo”, di Giovanni Papini. Consiglio di lettura, per chi rifugge da pensieri deboli, per chi cerca le parole forti, di scritture di sangue, con cui confrontarsi...

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