More

    Il coraggio di disubbidire

    Non possiamo non esprimere vicinanza ai ventitré medici perquisiti, inquisiti e limitati nella loro possibilità di lavorare e vivere tranquillamente e responsabilmente la loro professione, accusati addirittura di associazione a delinquere, per aver compreso quanto insostenibile avrebbe dovuto essere coprire con le improbabili parole di un sapere tecnico un processo di annientamento dell’altro.

    Abbiamo saputo che Nicola Cocco, col quale abbiamo organizzato e vissuto insieme il viaggio di Marco Cavallo nei Cpr sembra oggi essere l’unico indagato. Non facciamo fatica a crederlo per il ruolo di responsabilità che nel corso di questi mesi ha assunto, visto la profondità e la passione con le quali è entrato nelle carceri e la consapevolezza che non possiamo restare a guardare.

    Vorremmo che tutti, medici, operatori sociali, amministratori pubblici e i tantissimi cittadini consapevoli assumessero posizioni non solo di solidarietà, ma anche di resistenza. Ognuno di noi nei nostri mestieri e ruoli deve poter avere la capacità di disobbedire, sicuro di potersi riconoscere in tanti altri…

    Solo per ricordare le nostre origini, Franco Basaglia nel 1961 di fronte al registro delle contenzioni da firmare, pronunciò, dopo cinque minuti di perplessità, il famoso “e mi no firmo”. Ecco, il Forum salute mentale, che nasce da quel momento di disubbidienza, non può fare altro che chiedere di disubbidire.

    Marco Cavallo ha portato in giro le 100 bandiere dello scarto. Papa Francesco più volte con parole di verità ha voluto invitarci, spingerci a non lasciarsi prendere dalla cultura dello scarto. Chi sono gli uomini e le donne rinchiusi nei Cpr? Non sappiamo dirlo. Sono esistenze umane scomparse e occultate al nostro sguardo. Sono invisibili. Non hanno nome, a meno che qualcuno non muoia. E neanche sempre…

    Nella conoscenza che abbiamo riportato dopo la visita (fuori dalle mura) che il cavallo ha fatto, siamo più che mai convinti che quei luoghi sono luoghi di morte: agli uomini e alle donne viene sottratto il tempo, la possibilità d’immaginare non tanto il futuro quanto l’indomani, la perdita di ogni speranza nell’incomprensibile trattamento che ricevono per loro e per noi tutti.

    Non possiamo che essere vicini, e desiderare di sostituirci a loro, a chi non vuole essere funzionale e complice di un sistema feroce e fuori dalla legalità.

    Forum Salute Mentale, settembre 2026

    Ultimi Articoli

    Storie di mare, di cose buone e fatiche

    Ma cosa siamo diventati…

    Le bugie non dette

    Vik vide il futuro

    Archivio

    Tag