09 luglio 2009. Ruba un pacco di wafer del prezzo di un euro e 29 centesimi in un discount e viene condannato a tre anni di reclusione. L’uomo, 40 anni, non ha potuto beneficiare dell’attenuante del danno lieve per gli effetti della legge Cirielli ( fra l’altro “giro di vite” per i recidivi). “Invitato a consegnare la refurtiva tentò di divincolarsi, ma fu presto immobilizzato e consegnato ai carabinieri”. “Mi vergogno, avevo fame…” la giustificazione… Ma in passato aveva già avuto condanne per piccoli furti. Niente attenuanti dunque.
06 luglio 2009. Il tribunale di Ferrara ha condannato a tre anni e sei mesi i quattro poliziotti accusati di eccesso colposo nell’omicidio colposo di Federico Aldrovandi. Il giovane, di 18 anni, morì il 25 settembre 2005 durante un intervento di polizia. Eccesso colposo per i quattro agenti che hanno infierito sul ragazzo colpendolo più volte con i manganelli. Fra loro, una donna (Significa qualcosa? Importa qualcosa?).
Un pacco di wafer = tre anni
La vita di un ragazzo = tre anni e sei mesi.
Pur riluttante all’idea di forme qualsiasi di contenzione, rimane una domanda bislacca che non va via dalla testa: sei mesi… sei mesi fanno la differenza fra un pacco di wafer e la vita di un ragazzo?
… Ci sono momenti in cui il suono del silenzio è fortissimo. A volte raggiunge densità incredibilmente pericolose. Provate ad eseguire una melodia seduti con il vostro strumento al centro di una casa assolutamente priva di voci. Il suono si amplifica oltre ogni immaginazione. La perdita di confine fra la musica che abbiamo dentro e quella che riusciamo a portare fuori diventa incontrollabile. Il suono si propaga lungo onde ampie, sempre più ampie. Disegna superfici che si allargano si allargano si allargano. Sulle quali si dilata l’anima. Che è una sensazione indescrivibile. Esaltante. Paurosa. In uno spazio muto bastano poche note insieme per sviluppare vibrazioni e forze infinite. Ma c’è un limite di dilatazione oltre il quale l’anima si perde. Se non siamo ancora pronti per il salto nell’infinito. Allora non basta la nota che segna il punto del silenzio. Per fermare la paura.
Un invito. Alla mostra, di Cristiano Morandini. A Valberg, in Francia, dal 1 al 9 d’Agosto. Luce e Variazioni sul tema del “Paesaggio sonoro”, il titolo della mostra, che Cristiano Morandini, presenta così.
“Non è necessario che tu esca di casa. Rimani al tuo tavolo e ascolta. Non ascoltare neppure, aspetta soltanto. Non aspettare neppure, resta in perfetto silenzio e solitudine. Il mondo ti si offrirà per essere smascherato, non ne può fare a meno, estasiato si torcerà davanti a te”. Inesorabili verità del pensiero di Kafka… dagli Aforismi di Zurau. Per chi si appresta e si affretta a partire…