Ancora una bella lezione di Storia, e non solo, che arriva da Vittorio da Rios. Infinitamente grati…
“Partendo dalla Storia tragica di Silvano, che è storia di milioni di creature che hanno incrociato i loro destini con il più abominevole e disumano dei periodi nella storia millenaria dell’ominide: il “secolo breve”, dove si sono praticati e compiuti crimini di tale efferatezza mai prima conosciuti. L’uccidere, lo sterminare l’altro, non solo come nemico da annientare (il compito delle guerre e di chi le comanda e le pratica, assassinare e uccidere), ma l’annientare l’altro in quanto “altro” per etnia, per storia, per condizione biologica, per idee politiche, per fede religiosa, o in quanto essere portatori di handicap. Il “collasso Morale” come lo definì Hannah Arendt.





