Per chiudere febbraio, mese, come si sa, dei gatti e delle streghe, lascio la penna tutta al Gatto, Gatto Randagio. Ad autocelebrarsi, se vuole, visto che si è fra l’altro appena celebrata la festa dei gatti… e a ben ragione…
“Lo sentite? Il mio è un miagolio che arriva dalla notte dei tempi… carico del peso di tutto quello che la storia dell’uomo ci ha buttato addosso in un’estenuante altalena… adorati come divinità o temuti come servi dell’inferno…
Tutte cose per nulla semplici da portare e sopportare. E di cui noi gatti, diciamo la verità, siamo un po’ stufi. Ne abbiamo discusso giusto domenica scorsa al raduno che teniamo la prima domenica di ogni mese. Ma siamo arrivati, per ora, alla conclusione che c’è poco da fare. A voi umani proprio non va giù la semplice verità: a questo mondo esistono persone (sì, persone) infinitamente più intelligenti e sagge di voi. Capaci di attraversare le ere e i mondi, capaci di sonni e sogni senza fine (e senza bisogno di ricorrere a sonniferi), di guardare il vostro mondo agitato, e con serena saggezza sorridere di voi, così impastoiati nelle miserie di cricche, compromessi e mediocrità.






