Grazie a Vittorio da Rios, che apre per noi altre pagine….
“Stimolato da Francesca con questa interessante lettura di Heinrich Mann “Der Hass” mi sono aggirato tra gli scaffali e ho ripreso in mano:; conversazioni 1909-1955 di Thomas Mann. Dal suo diario 30 ottobre 1941 ” dopo la colazione intervista con un intelligente giornalista”.Il Dott. Mann con il quale abbiamo parlato ha attaccato i nazisti che, come ha detto annientano tutte le fondamentali dignità dell’uomo,
( compassione,amicizia, fratellanza ) e farebbero regredire la civiltà a un livello precristiano se risultassero vincitori. In questa guerra è in gioco la civiltà, ha precisato Thomas Mann, e una vittoria delle potenze dell’Asse,comporterebbe una catastrofe di proporzioni inaudite. Il 31 luglio del 1947 lo intervista Edilio Rusconi per il Corriere Della .era In un racconto lungo quasi quaranta anni fa, Mann dichiarava il proprio amore per tutto ciò che è umano vivente abituale per gli esseri chiari felici amabili; e con ciò si professava scrittore borghese.Gli ho domandato dunque bruscamente se oggi si identifica ancora… in quel tempo di giovinezza ” No –ha risposto– ho visto molte sofferenze e oggi il mio pensiero va verso l’avvenire”.








