“Ma non ti sembra manchi qualcosa? Non senti il silenzio come di un’assenza?”
Prendo sempre sul serio le osservazioni del Randagio. Così l’altra sera, che eravamo lì ancora guardando il mare, impigriti in attesa del tramonto, ho drizzato bene le orecchie …
Accidenti aveva proprio ragione… come potevo non averlo notato? Il sole che piano cala, qualche voce che si allontana, il rumore delle onde del mare… e neppure un grido d’uccello…
E pensare che ascoltiamo in città albe e tramonti affollati dei richiami di torme di splendidi pennuti bianchi, che vanno, che vengono, planano sui terrazzi e sui tetti, ormai padroni del grigio dei nostri cieli… e qui che ti aspetteresti di vederli finalmente nell’azzurro dei loro mari… nulla…
“E’ dunque vero che i gabbiani, quando non affollano porti o seguono navi, risalendo fiumi si sono tutti trasferiti in città, a rimestare fra i nostri rifiuti e…” stavamo per affogare in un mare di ovvietà a proposito di come abbiamo stravolto il mondo quando…
“Guarda… eccone uno!”

E’ già qualche settimana che il Gatto, dopo i suoi giretti quotidiani, rientra guardandomi con aria un po’ smarrita, e poi subito va a rincantucciarsi sotto il tavolo, pensoso… Ma ieri (si vede era stanco di tenere per sé tanti pensieri…) mi ha chiesto: “Ma dove sono andati? E’ un po’ che non li incontro… sembra si siano dissolti nell’aria… una brutta aria…”
Ricordate “La trappola del fuorigioco”? Bellissimo libro di Carlo Miccio che, narrando una condizione che ben conosce, ci conduce attraverso le dinamiche di una famiglia dove si annida ed esplode il disagio mentale. Lo sguardo è quello del bambino che, crescendo e diventando infine adulto, si confronta con la malattia del padre, mentre tutto legge attraverso la metafora del gioco del calcio. Una storia che riguarda anche tutti noi, anche perché sullo sfondo è la storia del nostro paese…
C’è qualcosa che non va… qualcosa che non quadra… mi era subito sembrata “strana”, oltre che drammatica e scandalosa, la notizia del ragazzo di origine ecuadoregna, venti anni, ucciso a Genova con cinque colpi di pistola, cinque colpi di pistola non alle gambe, alle braccia, ma in punti vitali, nel corso di un “Tso”. Tso, trattamento sanitario obbligatorio…
C’è un momento della giornata che riempie di gioia il cuore del Randagio… Quando, terminate le lezioni a scuola, finiti (chissà…) i compiti, un’orda di ragazzini schiamazzanti riempie di voci e giochi i vialetti del giardino condominiale. E le grida, i tonfi, gli acuti, lo scalpiccio… salgono fino alle nostre finestre come pazza musica di una banda scalmanata…
Leggendo… dell’addio al sogno di volare sulle rotaie da Roma a Milano in due ore e 40 minuti, alla “supersonica” velocità di 350 chilometri l’ora… Il ministero delle infrastrutture e trasporti ha deciso: troppo oneroso e troppo faticoso, per ridurre quei dieci minuti di viaggio o poco più…
Voglio confidarvi di un mio sentire privato, mentre leggo nella pagina di Michele Giorgio, puntuale corrispondente per il Manifesto da Gerusalemme, dell’annuncio della ripresa dell’espansione delle colonie nella Cisgiordania occupata… dell’ok dato dalla Corte suprema israeliana alla demolizione del villaggio palestinese di Khan al-Ahmar, nel governatorato di Gerusalemme… della morte, ieri, di altri due giovani palestinesi rimasti gravemente feriti dal fuoco dei tiratori scelti israeliani durante proteste lungo la barriera tra Gaza e Israele. Ahmed Qattoush, 23 anni, e Mohannad Abu Tahun, 21 anni… e tutti quei feriti, molti che rimarranno disabili, e immaginate che vita inizia ora per loro…