Lo ammetto… ogni settimana, appena arriva la rivista Internazionale (siamo abbonati), io e il Gatto corriamo subito alle ultime pagine per leggere, ebbene sì, l’oroscopo di Rob Brezsny. Divertenti, provocatorie, fuori dall’ordinario, le previsioni-profezie dell’astrologo americano…
Come tutti quelli che fingono di leggere senza crederci o sperarci appena un po’, spesso ci troviamo alquanto spiazzati… Ma questa settimana forse era proprio quello che ci serviva per rianimarci un po’… O almeno così abbiamo creduto…
Vi leggo. Pesci:
<Hunter S.Thompson, creatore del cosiddetto giornalismo gonzo, cioè ironico e molto personale, non sempre era stato così folle. All’inizio della sua carriera si sforzava di usare una prosa seria e misurata. Quando decise di rinunciare a quello stile per un altro più disinibito, disse che era stato “come cadere nella tromba di un ascensore e atterrare in una piscina piena di sirene”>.
Per noi Pesci, dunque, Brezsny vede e prevede che in futuro ci accadrà qualcosa di simile. Metaforicamente parlando, ovvio.
Stupefacente, abbiamo pensato! Sembra abbia percepito, il Brezsny, qualcuno rimbrottarci… “non se ne può più… a randagiare sempre fra i vicoli delle nostre miserie quotidiane… a rimestare cupi fra i rifiuti di prigioni, campi rom, mattarelli, migranti… il troppo insistere su certi argomenti, non è detto aiuti sempre la causa…”. E ancora… “il tema che piace tanto a te può piacere meno a chi ti legge…, e un po’ di attenzione sarebbe anche bel gesto di democrazia comunicativa…”
Noi, io e il Randagio, ci siamo confusi… e

dove soffia il vento….
Invito a perdervi in questa foto che trovo bellissima… (quante preziose cose si incontrato in questi amatissimi detestatissimi “social”). L’autore è Mauro Stefano Lorenzo, ed è stata scattata a Catania, ma il suo vortice porta ben oltre…
“Si narra che la notte dei santi tutti i morti escono in processione. Noi viventi per vederli possiamo accendere un cero in loro rispetto alla finestra o al balcone. Chi vuole può persino invitarli a cena imbandendo la tavola con ogni ben di dio fino all’indomani. I morti ritornano con le loro animelle sotto forma di palombelle dai colori e dalle forme indistinguibili tra l’umano e il divino”… Lo racconta, e davvero con tutta l’anima ci crede, Annarita Persechino. E noi che come lei ne siamo convinti, salutiamo con piacere e riconoscenza l’appuntamento che anche quest’anno ci propone…
e a proposito di artisti di strada, la poesia di Franco Maci, che lo scorso anno ha vinto il premio “Animalisti italiani” , e che ringraziamo per questo regalo…
Domenica scorsa, randagiando randagiando per le vie di Roma, il Gatto è stato attratto da un
Giovedì 25, all’Arci Sparwasser di Roma … alle 21
Ha fatto molta fatica a trattenere il pianto, il Gatto, in questi giorni, davanti alla foto (l’avrete vista, è girata molto) della giovane mamma capriolo e del suo cucciolo, uccisi da bracconieri nell’Alta Valle Sabbia. E non vi dico di come si sia sentito a leggere che sono stati colpiti con cartucce a pallini multipli, che provocano una morte lenta e atroce… che i bracconieri, sette, erano lì a festeggiare davanti ai corpi già macellati…