Bellissimo controcanto agli incontri del primo dell’anno, il racconto che ci regala Vittorio da Rios… fra l’eco di lamenti lontani, e il richiamo sfavillio d’ali..
“Ricordo una domenica di fine aprile negli anni novanta stavo arando del terreno: “quanti processi modificativi dopo l’invenzione dell’aratro 6000 anni fa si sono succeduti per rivoltare le zolle e preparare il terreno alla semina”, dentro l’alveo sinistro del Piave, terreno fondamentalmente fresco e di medio impasto anche se con presenze di aree ghiaiose.Il cielo limpidissimo e azzurro con la presenza di una lieve brezza, e in basso oltre la riva lo scorrere limpido e tranquillo giocando tra i sassi del Fiume Piave. Mi fermai spensi il potente trattore e in religioso silenzio lo osservai come era irriconoscibile cosi puro e quieto il sua andare a valle inesorabile da millenni.sfociando nell’Adriatico. Irriconoscibile da quando decenni prima si era tinto di piene anomale e tragiche colme di sangue di giovani creature italiani, austriaci, inglesi, scozzesi francesi ecc e molti provenienti dalle colonie africane.mandati a massacrarsi tra di loro. E il Piave a lavare questo orribile scempio fatto dall’uomo sull’uomo, raccogliendone assieme al sangue l’ultimo grido disperato di migliaia e migliaia di giovani al crimine da loro subito.




Permettete un’autocitazione. “C’era una volta e c’è ancora adesso”, era il titolo di una trasmissione radiofonica messa su per radiouno insieme a Daniela Morandini. Leggere la realtà dell’oggi attraverso gli archetipi delle fiabe. Tra le tante fiabe attraversate, “I musicanti di Brema”, dei Fratelli Grimm, storia della fuga da un destino di morte e dall’ottusità di chi dà valore a solo a ciò che gli serve. Quale storia migliore per raccontare il viaggio che alcuni anni fa fecero 44 “matti” partiti da Roma destinazione il Parlamento Europeo, per chiedere la fine dei manicomi. A guidarli lo psichiatra Luigi Attanasio che, questa settimana in cui si è celebrata la giornata mondiale della salute mentale, in questo racconto vogliamo ricordare con affetto e nostalgia…


E a proposito di sirene, mi permetto di riprendere l’intervento di Vittorio da Rios… sempre pieno di riflessioni e indicazioni… questa volta pieno, anche di dolcezza… con un grande grazie… ecco: