ancora, un suggerimento… dal salotto di Daniela Domenici… che accolgo e vi invito a leggere…. ci parla del bel libro di Nicola Valentino “Liberi dall’ergastolo”, edito da Sensibili alle foglie…
“Questo libro racconta, in modo assolutamente suggestivo e commovente, l’esperienza che alcune persone, sempre di più dal 2011 a oggi, hanno fatto e continuano a fare andando al cimitero degli ergastolani nei pressi dell’antico carcere, dismesso nel 1965, nell’isola di Santo Stefano vicino a quella di Ventotene, le due isole ponziane, per portare un fiore e ridare un nome alle tombe delle persone morte all’ergastolo e dimenticate.
Queste persone che vengono da ogni parte d’Italia con le motivazioni più varie, con vissuti diversi, chi ha sperimentato la detenzione e chi invece è un/una artista o un/a volontario/a o un/a direttore/rice di carcere o studenti di diritto penitenziario con il loro docente; è stato un passaparola, un sasso gettato nello stagno dell’abbandono e del silenzio di questo “luogo simbolico che consente di vedere ciò che l’ergastolo, ancora oggi, sentenzia: la condanna di una persona a morire in carcere” che coinvolge ogni anno sempre più persone e che avviene “nel mese di giugno in relazione con la giornata mondiale dell’ONU contro la tortura nel mondo”.
“Prima che la notte sperperi inganni / d’ombre sulla mia sponda / mentre da ponente scroscia un tramonto / gonfio di bave rossigne / farò che un salmastro di malinconia segreti qui / Fra i concitati quattro angoli del foglio”
Oggi vi voglio parlare di Alberto… Alberto Fragomeni, che poi “un giorno sono impazzito” …e da dieci anni attraversa il mondo della cura psichiatrica. Dieci anni tutti ora riassunti nei “dettagli inutili” che ha raccolto in un libro.
Dal Salotto Culturale di Daniela Domenici, …. volentieri riprendo una sua recensione del libro di Pasquale De Feo…. Cayenne italiane.
Per ricordare Pasolini… oggi che ancora nel ricordo muore… la poesia che scrisse per lui Eduardo de Filippo.. Pier Paolo..
Questa è una nota molto, molto personale. Sarà perché si avvicina il due novembre… sarà perché quando il cielo si tinge a volte di grigio, anche se c’è sole, un gatto randagio sa che dalla vita bisogna saper distillare l’invisibile, che forse questa è la via… oggi il pensiero si affolla di presenze altre…
Pensiero d’autunno, affidato ai versi di un poeta. Rainer Maria Rilke. Da un libricino con la copertina dal colore dell’autunno, schizzato dell’arancio caldo dei frutti del loto, dunque, Giorno d’autunno: