Gatto Randagio, domenica scorsa, ha scritto un pezzo apposta per rovinarvi il pranzo della Pasqua. Anche se vi può sembrare che la prenda da lontano… Lo riprendo, dunque, anche s ela pasqua è passata, per “rovinare” ogni pranzo celebrato sulla pelle di animali…
Dunque. “In un racconto de ‘Le mille e una notte’ si legge che la Terra e gli animali tremarono il giorno in cui Dio creò l’uomo. Questa folgorante visione degna di un poeta, assume al giorno d’oggi pieno significato, dal momento che sappiamo, ancora più del narratore arabo del Medioevo, a qual punto la terra e gli animali avessero ragione di tremare”. Lo scriveva Marguerite Yourcenar in un articolo che potete trovare ne ‘Il tempo, grande scultore’. Il cui titolo è un sospiro interrogativo: ‘Chi sa se lo spirito delle bestie scenda giù sotto terra’, che rimanda ai versi dell’Ecclesiaste… ‘Chi sa se lo spirito dell’uomo salga in alto,/ e quello delle bestie scenda giù sotto terra?’
Sappiamo? Pensando alla mala morte che, attraverso una ancora peggiore vita, porta a imbandire le nostre tavole. Mi è capitato di vedere (…)
Le avevo appena scritto un biglietto con gli auguri per la Pasqua, e ho ripensato alla sua storia. La storia di Gianna Schiavetti… così Gatto Randagio nell’ultimo suo appunro per Remo Contro, ha parlato di lei. Ecco qua:
Così, sfogliando vecchi appunti. Ritrovo questa magica ricetta, che mi aveva mandato AnnaRita Persechino, simpaticissima amica… Un antidoto per le arteteche… Dunque:
Dal taccuino di Gatto randagio, di domenica scorsa…. “L’8 marzo ha fatto fiorire pensieri. E Daniela Morandini il giorno dopo, mi ha mandato una bella riflessione, a proposito di “mimose strappate”, con il ricordo di Vivian Maier, la bambinaia fotografa che non ha mai stampato i suoi negativi… Vivian Maier che, Daniela ricorda, “ricordano premurosa, maniacale, a volte cattiva. Vestita fuori moda, con un improbabile accento francese, mai sposata, senza amici, sempre con la sua macchina al collo”. Fotografava “bianchi superbi, neri senza lavoro, o schiantati dalla fatica. Bimbi che inciampano, donne che giocano alle signore. Vecchi che aspettano. Autoscatti interrogativi attraverso vetri e specchi retrovisori”. Capolavori che solo nel 2007 riemersero dalla camera oscura di un giovane che, in cerca di immagini, aveva comprato all’asta una vecchia valigia piena di negativi. Incuriosito ne cercò e ne trovò altre, di valigie… piene, alla fine, di 150mila rullini… mai stampati… Pensate a quante immagini “risorsero”… Storia che inquieta e affascina. E mi ha ricordato di un’altra sorpresa, e di altri negativi. Arrivati anche questi, pensate un po’, con una valigetta dei tempi andati. (….)
Riporto il testo del mio articolo, ieri, sul Garantista ( che per altro ha un interessante intervento- denuncia sul 41bis ), a proposito delle storia di un ragazzo di 19 anni, lo abbiamo chiamato Stefano, spedito la settimana scorsa in Ospedale psichiatrico giudiziario. Nuova tappa di un calvario iniziato quando era bambino… leggete..
A ridosso dell’8 marzo, le mie amiche impazzano… Ecco cosa scrive Daniela Morandini. A proposito di fotografe e fotografie, lei che pure a tratti cattura immagini….
pensando a ieri… l’8 marzo di gatto Randagio… “ 8 marzo. Ci risiamo. A “celebrare” le donne. Con un coro di voci e volti che sono nuovi e sono antichi e pur sembrano, e forse sono, sempre gli stessi. Permettetemi di restare nel coro, a modo mio, e aggiungere un nome che solo da poco ho imparato. Filomela ( sì, con la ‘elle’). In cui mi imbatto sfogliando le pagine di una raccolta di componimenti poetici di Grazia Frisina, che canta vite di donne: “Questa mia bellezza senza legge”. Già il titolo incanta e fa tremare…
E oggi un racconto di Lauretta Chiarini. Ha vinto il concorso “Dalle mimose alle scarpette rosse”.Premiato giusto giusto ieri, a Velletri, nella Sala Nobile del Palazzo del Comune… Le Ballerine Rosse