Un libro che arriva dalla Sicilia…A proposito di quest’Italia, tanto migliore della rappresentazione che in genere se ne fa… “Un muro alto, grande immenso. Si perde oltre l’orizzonte. Un uomo, in piedi davanti al muro, prende una pietruzza e la tira contro il muro. Un uomo vuole abbattere il muro. La gente lo guarda e ride.
Passano i giorni e le notti. Quell’uomo è sempre davanti al muro e continua a turargli la pietruzza contro. Passano gli anni e la gente ignora quell’uomo che resta sempre e poi sempre davanti al muro.
Un giorno un bimbo si sveglia. C’è qualcosa di diverso attorno. Finalmente è entrato il sole. Quell’uomo ha abbattuto il muro.
Una Lira. “
Inizia con questa pagina, scritta a mano, in esile stampatello, a esergo, “Oltre i silenzi del vuoto”, e sicuramente vuole essere una di quelle pietruzze, che lanciate giorno dopo giorno, finiscono con l’abbattere muri, nonostante l’indifferenza e la derisione, a volte, di quel gesto...
Appena un anno fa, mi era arrivata la telefonata di Nella Leone, che questo libro ha curato. Docente di lingue e letterature straniere, che ha insegnato e insegna nelle scuole e nelle carceri, a Siracusa e Noto. Che è stata giudice popolare, che svolge attività di volontariato e altre cose ancora… Con il suo accento del sud, accalorata a parlarmi del suo progetto: un libro, un libro per raccogliere saperi su argomenti di cui troppo poco si vuole sapere fuori dai circuiti degli addetti ai lavori e di chi, ahi loro, ahinoi, vi finisce imbrigliato.(…)

e un pensiero e una poesia arriva da Grazia Frisina… che scrive:
Il mio augurio per l’anno che verrà… con le parole di Gatto Randagio ( da Remo Contro), che mai smette, randagiando qua e là, di prendere appunti…
Un’indicazione… un invito, per una notte di capodanno su al nord, sulla rotta del vascello di Macondo… Ricordate? La cascina di Anna e Pietro… sul limite della campagna, fra Torino e Asti,
Pensiero di Natale, sotto le mentite spoglie di Gatto Randagio, dal sito Remocontro… ” Visto che siamo lì lì che è quasi Natale, e un
Questa mattina, all’incontro con Papa Francesco, in Vaticano…. e va bene… pensavamo che un ergastolano potesse avere il permesso di andare in udienza dal Papa. E perché no? La Papa Giovanni XXIII aveva dato disponibilità per l’accompagnamento e il tutoraggio… E invece no…Grande delusione e grande vuoto. Il tribunale di sorveglianza, non ha neanche risposto alla sua domanda… Le amare riflessioni di Carmelo, uomo che si vuole per sempre “ombra”, ci arrivano con questa lettera.
gQuesta dovete proprio legerla. E’ la lettera scritta a Carmelo Musumeci da Giulia Duca, studentessa universitaria che qualche settimana fa ha incontrato Cramelo nel carcere du Padova.
pensiero della domenica dal sito di Ennio remondino, che ancora mi ospita sotto le mentite spoglie di un gatto randagio…