Pensiero di Gatto randagio… Guardando l’immagine in contro-copertina di uno dei maggiori quotidiani nazionali… avvertendo un certo crescente fastidio… cercando di capire perché… ben ricordando che la contro – copertina è quando possibile venduta alla pubblicità, e che vale molto molto molto…
Dunque. L’immagine è a piena pagina. Il piano americano di una giovane coppia. Bella, sì, ma questo sarebbe banale. Mediamente la pubblicità punta su gioventù e bellezza, per darci l’illusione che basti indossare, ad esempio, il profumo giusto, per trasformarsi in una riedizione di Marilyn… E magari ci crediamo pure. Ma quella coppia… più che bella ha un’aura sacrale…
Guardate bene anche voi. Questo giovane signore, il suo profilo, lo sguardo ispirato, dolce e severo a un tempo…
Sull’ultimo numero della rivista “Una città”, questa mi intervista a Mario Trudu.
Il gatto randagio di questa settimana… Cercando, fra gli appunti, ha ritrovato questi versi. “…Se fossi nata cinquant’anni prima / sarei la milionesima vittima: / anch’io sarei un mucchio di cenere / nella totale indifferenza, / tranne qualche rara ricorrenza. //Sarei stata nel lager nazista / in attesa di essere gassata / come una bestia macellata. / O insieme ad altri portata, come una mandria,/ in una stanza a sentire l’aria portarmi via / insieme alla vita mia. // Tutto questo sarebbe successo / perché parlo in modo sconnesso, / cammino con grande fatica,/ e la mia testa è un po’ caotica / e spesso sembro sclerotica. // Vorrei conoscere il mondo / ma questo mondo non mi piace / e non mi dà pace / tutto l’orrore del mondo”.
Con un pensiero per l’anno nuovo, avevo mandato a Giovanni Farina ( uno degli autori di “Urla a bassa voce”), nel carcere di Catanzaro, il libro di Luciano De Simoni “Porca guerra, benedetta pace” ( ed. Stampa Alternativa), un diario sulla Prima guerra mondiale ripescato da un vecchio baule, sull’onda della ritrovata memoria che ha portato quest’anno il centenario. Pensando ad un episodio di guerra che Giovanni Farina mi aveva raccontato in una delle sue lettere, pensando che gli potesse interessare… Ecco, ora, condivido con voi le parole dell’ultima lettera che mi ha mandato, dopo aver letto il libro.
Anche i gatti vanno a cinema… Dall’appunatmento domenicale di Remo contro… “Appunto su di un film. Una delle cose che piacciono a me… tutto a rovescio, a
A fine mese in libreria l’autobiogtafia di Mario Trudu, “Totu sa beridadi, tutta la verità, storia di un sequesto”, per le edizioni di Syampa Alternativa, dopo che con Strade Bianche, abbiamo liberato le sue parole…. Un racconto tremendo e bello insieme ( se è possibile usare questo aggettivo per il racconto di una vita sigillata in carcere…). Nell’attesa, questo stralcio di lettera nella quale Mario, che dopo tanto tempo ha ottenuto un avvicinamento-colloquio di un mese alla sua famiglia, descrive l’arrivo in Sardegna. Così, per darvi un’idea della forza del suo narrare…
L’incontro di questa settimana, di Gatto Randagio (per Remo Contro) …Andando per vie di periferia… scendendo le scale dell’ammezzato di una biblioteca di quartiere, per la curiosità di un libro che racconta del Guatemala ( per la cronaca la Biblioteca Interculturale del Quadraro, di Roma, e il libro “Un fiore fra le pietre”, di Paolo de Angelis), insomma in uno di tanti luoghi dove con attenzione, pazienza, ostinazione, si costruiscono legami e si insegna a riconoscere la lingua degli altri,
Un libro che arriva dalla Sicilia…A proposito di quest’Italia, tanto migliore della rappresentazione che in genere se ne fa… “Un muro alto, grande immenso. Si perde oltre l’orizzonte. Un uomo, in piedi davanti al muro, prende una pietruzza e la tira contro il muro. Un uomo vuole abbattere il muro. La gente lo guarda e ride.
e un pensiero e una poesia arriva da Grazia Frisina… che scrive: