Col cuore coperto di neve…

1 06 2020

Tutto da leggere l’intervento di Vittorio da Rios, a proposito di donne, di violenza, dei drammi del mondo….

“Mai riuscirà l’ominide a diventare adulto? Utopia? In questi giorni e notti mi capita di seguire interventi di intellettuali di prestigio, coloro che hanno la presunzione “motivata da indubbio sapere” di trasmettere le conoscenze fin qui acquisite e in qualche modo di elaborare un nuovo paradigma culturale. Non noto niente di nuovo sotto il sole che già non si sappia con limitate modificazioni di superficie. Cosa centra direte con il bellissimo racconto-saggio di Francesca che ci aggiorna sulle tante violenze fatte alle donne, 30 assassinate alla data odierna con incremento dovuto alla Pandemia? Poiché tutto è unito in questa orrenda babele… il femminicidio, la tragedia del sistema carcerario, le non più tollerabili sperequazioni sociali, l’odissea inumana dei profughi da guerra e violenze di ogni tipo, i trenta milioni di uomini “gli eserciti” super armati e ben pagati per rafforzare e perpetrare i crimini di sistema, e permettere cosi a una esigua minoranza di assorbire e godere del 90% della ricchezza prodotta sul pianeta terra. Noi viviamo dentro questa tragica realtà. Già negli anni ’60 Pier Paolo Pasolini parlava di “un universo orrendo” Leggi il resto dell’articolo »



Hambre del alma…. le donne che la quarantena non ha salvato

31 05 2020

Ma quante sono le cose, e i drammi, cui non sembriamo far tanto caso, sommersi come siamo da notizie, vere e meno vere, attendibili e meno attendibili, a proposito del virus che tutto sembra occupare, dei nostri corpi, delle nostre menti, di ogni molecola dell’aria che respiriamo…
Per ricordare che la vita, e la morte, non sono solo Covid19, e per dare l’addio a questo maggio, mese di donne e di madonne… due storie finite in tragedia, e un libro che può aiutare a salvarsi…Un pensiero ancora alle donne vittime di violenza, che la quarantena non salva, anzi… I numeri dicono che durante questi mesi “ristretti” è stata uccisa, in “famiglia”, una donna a settimana… Una trentina se vogliamo fare la conta dall’inizio dell’anno. La mattanza dunque continua, anche se la rappresentazione della violenza reale sembra assai più debole di quella ‘percepita’, dalle vittime naturalmente. Come se le morti di donne uccise da mariti e compagni, attuali o ex, siano diventate come quelle altre morti (per tumori da inquinamento ambientale, per incidenti stradali, per alcool e fumo…) con le quali abbiamo deciso di convivere, come prezzo della vita che ci siamo costruiti…
Oggi voglio ricordare due di quelle donne, passate via nel soffio di una pagina di cronaca… uccisa, l’una, perché voleva andare via, l’altra per essere troppo restata… Andando e stando… Leggi il resto dell’articolo »



Madri….

12 05 2020

A proposito di “Esercizi sulla madre”, Vittorio da Rios ci accompagna in un viaggio fra letture, storia, cronache…. di storie di madri….

“Stimolato dal racconto ho ripreso in mano un testo di valore assoluto: Mauro Cameroni, L’HANDICAP DENTRO E OLTRE (Feltrinelli 1983) ,con una straordinaria prefazione di Giovanni Berlinguer. Sconsiglio la lettura di questo libro, rileva Berlinguer, agli handicappati morali, una categoria più numerosa, purtroppo, degli handicappati fisici e mentali, e certo più influente; spesso meno recuperabile. Lo sconsiglio anche agli ipercritici pronti a catalogare come ingenuità l’espressione di forti sentimenti. Essi storcerebbero il naso di fronte a invettive, denunce, appelli e utopie che si susseguono tumultuose in queste pagine. Mauro non ha scritto per loro. Leggi il resto dell’articolo »



Contro il Dio dell’ordine…

20 02 2020

Il prezioso contributo di Vittorio da Rios, a proposito della “sconfitta delle Sirene”….

“Un carissimo amico, Giuliano D’Elena che con le sue opere filosofiche e pittoriche sta ridisegnando un nuovo paradigma dove l’essere ontologico è posto al centro come amore incondizionato e totale, vede nella Genesi la fonte e causa dei cataclismi che hanno devastato la storia dell’umanità in questi ultimi 2.700 anni. La donna nasce da una costola dell’uomo quindi nella più profonda psiche umana è subordinata al maschio. Tutto il paradigma culturale che fin qui ci ha costruiti e plasmati è maschilista, fallocratico. Tutto in funzione del Dio dell’ordine, causa di tanto “disordine”. Leggi il resto dell’articolo »



La sconfitta delle Sirene…

17 02 2020

La settimana di San Valentino. Avrei voluto raccontarvi una bella storia d’amore. Ma come dimenticare gli occhi di Francesca, il bellissimo volto di Rosalia, il sorriso fiducioso di Speranza… e chissà quant’era lunghi i capelli di Fatima, e quanto profondo lo sguardo di Monica… La settimana scorsa in due giorni sono state uccise cinque donne. Un’emergenza nazionale. Quella vera. Ma non so se è stata l’apertura di qualche notiziario o titolo di testa di giornale. E’ pur vero che, tutti presi a preoccuparci di questo virus nuovo nuovo che agita il nostro inverno… le donne uccise, in fondo, roba vecchia… anche i numeri bene o male rimangono sempre gli stessi… quelle 120-140 donne l’anno… qualcuna in più, qualcuna in meno. Fenomeno comunque “circoscritto”, confinato per lo più dentro le mura delle nostre case-dolci case, comunque nel perimetro di un abbraccio… Leggi il resto dell’articolo »



la sporca guerra sul corpo delle donne

21 10 2019

 

hevrin-anne-2-e1571220330104“Come mi duole la testa, madre, dentro di me qualcosa resiste a scendere ancora una volta in quelle grotte, negli inferi, nell’Ade, dove fin dai tempi antichi si muore e si rinasce, dove con l’humus dei morti si cuoce ciò che è vivo, dalle Madri dunque, dalla dea della morte, all’indietro. Ma che significa avanti, che significa indietro”…
Guardando e riguardando un brano del video che mostra il corpo sfigurato di Hevrin Khalaf, la paladina curda delle donne, il suo volto coperto di polvere…, ritornano, come un mantra che sa di pianto, le parole di Medea.
Secondo le prime testimonianze, avrete letto, sarebbe stata violentata e poi lapidata. Due giorni fa, il referto medico che (leggo su Il Foglio) non fa meno orrore.
“Come mi duole la testa, madre..” come un soffio il lamento di Medea. Naturalmente l’altra Medea, quella di Christa Wolf, che racconta una storia diversa da quella che ci ha consegnato Euripide della maga barbara, assassina, dalle passioni disumane… La Medea ritrovata nelle fonti antecedenti Euripide che, sembra per quindici talenti, manipolò la storia per ragioni di stato. Serve sempre, allora come oggi, una donna da lapidare, e chi meglio della donna che conosce il delitto su cui si fonda il dominio patriarcale e, tenace e ostinata, vi si oppone… Leggi il resto dell’articolo »



Già fantasmi prima di morire

9 09 2019

cop fantasmi“E’ stata una nottata particolarmente afosa, le labbra mi bruciano più del solito, mi sono spalmata troppo aglio ieri sera. Non sono più disposta a farmi mordicchiare dagli scarafaggi. Io e la mia compagna di cella li abbiamo soprannominati chirurghi plastici. E’ la quarta volta questa estate che mi rifanno le labbra a canotto e occhi a dirigibile. Me li hanno rifatti così bene che Dominique quasi mi invidia per quelle labbra carnose che lei ha sempre desiderato”. Cronaca di un’ordinaria notte d’estate nella cella di un carcere…
Finora sono solo uomini le persone che ho incontrato in carcere, maschi e “cattivissimi”. Sempre ne esco, dai nostri incontri, turbata quando non sconvolta (e come ci si può abituare all’idea delle condizioni in cui confiniamo le persone, un surplus di pena nella pena che nessuna colpa, a mio parere, può giustificare…), e neppure riesco a pensare quanto più feroce e più duro possa essere per una donna, per quanto “cattiva” ci si possa sforzare di immaginarla, abitare un universo così tremendo, e tutto costruito avendo come riferimento il mondo maschile.
Poi Sandra Berardi (presidente dell’associazione Yaiahira) mi ha fatto leggere la testimonianza di Monica. Monica Scaglia, una condanna a nove anni, cinque già scontati fra le carceri di Torino e Vercelli, ora da qualche mese ai domiciliari per gravi motivi di salute (Monica ha un tumore, quando è entrata in carcere aveva già subito una serie di operazioni). E pensandola e vedendola nel buio dell’indecenza di un carcere, lei e le altre, difficile scrollarsi di dosso il senso di tremendo disagio, il dolore, la paura… Leggi il resto dell’articolo »



favole umane, per la rivoluzione che, forse, verrà…

2 09 2019

copertPiuttosto annoiata, e sconfortata, devo ammetterlo, dai volti della crisi, e degli scenari, e delle “tattiche” e delle parole che tutto sembrano aver invaso … mercoledì scorso, pensate un po’, a un certo punto ho spento televisore e computer e non ne ho voluto sapere più nulla. E cercando respiro nelle favole (è sempre la strada migliore, credetemi, per riorientarsi un po’) mi sono rituffata nelle “Favole Umane”, di Giovanni De Nava. Ma non per caso…
Giovanni De Nava, calabrese, vissuto a cavallo fra l’Ottocento e il Novecento, che fu amico di Turati, Bissolati, Bonomi… giornalista, scrittore, era stato collaboratore dell’Avanti, de L’Asino, spesso in fuga fra l’Italia e la Svizzera, per evitare la furia di Governo e Curia contro cui lanciava, da articoli e libelli, i suoi strali.
“Giovane, pieno di entusiasmo, aveva abbracciato l’ideale del nascente Socialismo con tutto ciò che di rivoluzionario conteneva: il riscatto sociale, l’uguaglianza di fronte alla legge, i diritti dei lavoratori, la tutela e la promozione dei diritti delle donne, la difesa ad oltranza dei più deboli, la redistribuzione delle terre, la critica al comportamento del Clero e alla politica del Vaticano”, così ce ne parla Ludovica De Nava, scrittrice e filologa, che di Giovanni è nipote e ne sta curando la ripubblicazione di tutti i lavori, e non sono pochi.
Bello e passionale… Leggi il resto dell’articolo »



Una proposta rivoluzionaria….

9 05 2019

la-giovane-donna-sexy-prepara-pasta-nella-cucina-ragazza-bionda-sulla-impasta-mano-felice-c-del-primo-piano-che-alla-domestica-141446773Una proposta “rivoluzionaria”: passare la guida alle donne…  e grazie a Vittorio da Rios che la formula… :

“Debbo riconoscere che questa volta Francesca ci pone noi maschietti inanzi a non poche responsabilità. Ma da dove nasce questa criminale pratica dell’uccidere la donna con la quale si è condiviso spesso spezzoni importati della propria esistenza? Da una lettura critica della Genesi si avvince che è “Colà” la fonte e causa del tutto: un caro amico nonché filosofo e teologo Giuliano Delena considera la Genesi la Matrix di tutti i mali fonte e origine degli immani cataclismi che hanno devastato la storia dell’ominide, nonostante Socrate e il Cristo. Ma poniamoci un problema fondamentale: se a determinare il destino dell’ominide compreso il pianeta che lo ospita fossero state le donne come principali protagoniste e responsabili della storia, nella sua evoluzione in questi ultimi 3-4 millenni saremmo giunti a questo punto? abbiamo una idea realistica di cosa ha determinato il maschilismo sessuofobo di noi maschietti nella società? E la violenza genocidaria assassina chi l’ha creata e poi perfezionata? Leggi il resto dell’articolo »



Come avere l’uomo che desiderate? Impastatevelo da sole…

6 05 2019

la-giovane-donna-sexy-prepara-pasta-nella-cucina-ragazza-bionda-sulla-impasta-mano-felice-c-del-primo-piano-che-alla-domestica-141446773Questo è un piccolo appunto pensato per sole donne. Se poi anche gli uomini volessero darvi un’occhiata, giusto per capire…

Leggendo l’ennesima tremenda notizia di donna uccisa da un uomo, marito o compagno e ex che sia… che anche questa settimana si mantiene la media… molto ci sarebbe da dire, e da piangere, a proposito di comportamenti, di mancata educazione e cultura che, come da tempo sostiene Umberto Galimberti, tanto orrore produce. E finiamola con la baggianata del raptus, che è solo, come chiarisce, “fantapsicologia”!
Ma per evitare almeno una volta tanto di piangere, che non si finirebbe più, e giusto per “alleggerire” questa domenica di maggio, avrei un suggerimento…
Se la premessa è che a proposito di cambiare la testa, e l’anima, degli uomini ci sia poco da fare, e visto che poi alla fine di questi uomini sembra non si riesca a fare a meno (vuoi una certa strana idea che ci si è fatti della vita, vuoi sogni cui si rimane ostinatamente attaccati, vuoi, fuor di ipocrisia, questioni di ormoni che tanta lucidità spesso annebbiano…) l’idea sarebbe questa: di costruirselo da sé il proprio uomo. Marito o amante che sia. Per gli ingredienti, per andar tranquille, si inizi con materia inanimata (vi vedo già interessate e pronte a trasformarvi in apprendiste del dottor Frankestein…)
Costruirselo, dunque?! E come?
Ancora una volta la risposta è nelle fiabe, Leggi il resto dell’articolo »