“Strano, è un pò come le piante e le stagioni un uomo, anche quando le metti nello scantinato dove non dovrebbero cacciare manco una foglia, non c’è sole, soltanto insetti e lumache, si sviluppano lo stesso, respirano.
Io non sono un fiore, non facciamo confusione, ma pure se ero bello suonato e inseguito dentro e fuori se possibile, senytivo lo stesso una specie di canzoncina magica in fondo alle budella, che procedeva nonostante la debolezza, l’angoscia [contrita], per via della stagione e dell’età malgrado tutto”.
Primavere… ancora Céline. Ancora da “Londra”. Malgrado tutto…