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    Vik vide il futuro

    Appena un pensiero, ora che ho appena finito di leggere “Vik vide il futuro“, una selezione di testi che Vittorio Arrigoni scrisse fra il 2003 e il 2011. Sottotitolo, “I pensieri di Vittorio Arrigoni sul mondo, Gaza e la Nakba globale”.
    Sono passati quindici anni dalla morte di Vittorio “Vik” Arrigoni, attivista e giornalista, ucciso nella Striscia di Gaza, dove si era trasferito nel 2008 per documentare le drammatiche condizioni di vita del popolo palestinese. E ancora martellano nella testa quelle sue parole “restiamo umani”, che erano un saluto, una firma, una parola d’ordine, un’esortazione… che mai si è spenta.

    Restiamo umani”, dicono ancora i suoi occhi dalla foto di copertina, appena virata seppia… e tutto il senso del libro, ho pensato arrivata all’ultima pagina e ritornando infine alla copertina, è ancora lì… in quello sguardo forte e dolce che guarda lontano.

    Perché è vero quello che dice Michele Giorgio, delle voci che il tempo non attenua. “Talvolta le rende più nitide, difficili da ignorare. Scritti che riletti a distanza di anni ci appaiono strumenti validi per comprendere il presente e guardare l futuro. L’eredità politica e morale di Vittorio resta un pilastro per chi vuole misurarsi con la realtà palestinese, e non solo, senza semplificazioni e compromessi”.
    Invito a leggere queste pagine, sempre appassionate e attente e grondanti di verità che non sempre vogliamo vedere. Pagine che trasmettono emozione e tremore, perché Vittorio Arrigoni non si pone mai come “osservatore”, ma tutto vive dal cuore delle cose, diventando voce della gente e della terra di Palestina che tanto ha amato, e non solo. Pagine di testimonianza diretta, che ci dicono cosa è davvero la “solidarietà concreta”, per quelli che Vik sentiva suoi compagni di viaggio preferiti, “i reietti, gli ultimi, i miserabili, i più umani”.

    Si sfogliano con tremore, queste pagine, pensando a Vik che era contro la guerra, e che voleva essere ricordato per i suoi sogni, che qui ora, intatti, ci vengono consegnati. “Per continuare a inseguire Utopia”.

    E un pensiero alla madre di Vik, Egidia Beretta Arrigoni, alla sua emozione nel “ritrovare sulla carta le parole lanciate in un tempo lontano dal suo Blog”. Parole che sente “preziose, profetiche, lungimiranti… spesso ironiche, spesso trasudando dolore e indignazione. Mai inutili e vane”. E noi siamo con lei.

    Vik vide il futuro, I pensieri di Vittorio Arrigoni sul mondo, Gaza e la Nakba globale”. ed. Pagine esteri




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