Mi arriva da Manuel Ronzoni un annuncio cui vale la pena di dare un’occhiata, e non solo se siamo di quelli per cui la fiaba fa parte ancora del proprio orizzonte… per un progetto che si presenta così:
“Arriva la versione 2.0 della più popolare app di fiabe! Un progetto italiano, costruito sulla passione di più di 500 autori coinvolti e su contenuti classici ed originali che ha permesso di creare la più completa collezione di fiabe italiane con più di 1.500 testi, video e audio fiabe. Il portale www.tiraccontounafiaba.it è il punto di raccolta, la redazione inserisce le fiabe classiche, gli utenti possono condividere tutta la propria fantasia inviando fiabe nuove ed originali; le app ufficiali iOS e Android permettono la diffusione a più di 200.000 utenti che hanno effettuato il download (gratuito!) dell’app. // Un progetto completamente gratuito per tutti gli utenti, un esempio di condivisione sociale di contenuti di qualità, nel rispetto dei diritti d’autore e con l’obiettivo di fornire un supporto educativo e di intrattenimento ai soggetti che “raccontano le fiabe”: genitori, insegnanti, educatori, nonni … // L’aspetto sociale e la possibilità di condividere i propri testi è inoltre uno stimolo alla creatività di piccoli e grandi autori. Un’offerta di visibilità unica e gratuita per dare spazio alla propria fantasia e per rendere interattivo il “gioco della fiaba”.(…)

Sfogliando, ieri sera, prima di addormentarmi, la raccolta di poesie di Piera Mattei, e fermandomi ai versi che danno il titolo alla raccolta, “Le amiche sottomarine”, appunto… incontrando dunque sirene. Sirene, nella loro veste dolente e umida. Incontrando, dunque, ancora una volta, la nostra natura più profonda… in specchi d’acqua nera… Ecco, gli ultimi versi: ” (...) oggi -sebbene da diverse foci – / ci ritroviamo / nella città sottomarina, dolenti / di quel gran peso che ci tiene / giù a vivere con altri affogati / come fossimo vive // eppue, vedi, ancora agili / vestite di iridate squame / nuotiamo al gran fondo che riflette / un’immagine nitida nel buio”. 