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    Non solo Cina…

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    Un appuntamento, per domani. Dalle ore 16, davanti all’ambasciata americana a Roma, (in via Vittorio Veneto, lato via Bissolati) per protestare contro il decreto Romani, l’ammazza-internet, con il quale vuole mettere il bavaglio alla video informazione web. Parleranno la forza del silenzio e il potere delle immagini. Si starà in fila davanti all’ambasciata, con i tamburri Dunum ai lati. A un segnale convenuto, verranno levate le scarpe e si starà a piedi nudi, poi ci si benderà cn una fascia nera (il Decreto Romani ci vuole impedire di vedere cose diverse da quelle propinate dai network tv tradizionali) e si canterà “Mr. President, help the Internet in Italy!” Per rivolgersi simbolicamente a Barack Obama, certamente il presidente più favorevole alla libertà di informazione in Internet, e per chiedere di prendere una posizione contro il governo italiano, che è fra  quelli che legiferano a favore della censura in Rete. Insomma, non solo Cina…

    … cercando negli occhi di Sirena…

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    Cercando risposte, comunque frugando nello sguardo di Sirena. Aprendo a caso una pagina di un libro, Ma nulla succede mai per caso. Dunque: “…Dimodoché ogni parte di lui rimane affidata agli umori e le grazie di un’altra persona ( che di solito è un’estraneo), la quale raramente fa caso dell’importanza della vita ad essa affidata, per lo più ne ha fastidio, e appena può sbarazzarsene lo fa volentieri, non importa se intanto le si riempiano le mani di sangue, e malamente staccati quel volto e quelle membra pendano a brani. Non per questo odio o comunque violenti pensieri occupano la mente dell’oppresso. Sarebbe più facile a un bambino divorare la propria madre, o alla terra confondere il cielo ed alle nubi sostenere alberi e animali, che all’amico muovere rimprovero all’amico. (…) Colui o colei che amiamo non è tanto un essere col quale desideriamo trascorrere qualche ora di piacere; è molto di più. (…) Noi abbiamo bisogno del suo calore, delle sue dolci parole, delle sue cantilene, dei suoi sguardi profondi e pacidi; ed egli ce li dà non quando occorrono, ma quando a lui piace e non reca fastidio. (…)”. Terribili risposte di verità. Di Anna Maria Ortese. Da “L’infanta sepolta”.  Da rileggere. A proposito di domande, e corpi fatti a pezzi. (ed. Adelphi)

    … comunque, San Valentino…

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    San Valentino, quando il mosto diventa vino… Comunque, per San Valentino, santo forse non a caso degli epilettici, ancora lo sguardo stupefatto di Sirena…

    (cortesia di Cristiano Morandini)

    Berlino, riprendendo il filo – 5

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    E cosa succedeva il giorno di san Valentino, venti anni fa… dopo il Muro…

    Berlin 14. 2.90… Davanti alla televisione, in un caffe’ sull’Alexander Platz. Questi berlinesi dell’est stanno guardando Modrow e Kohl, in diretta da Bonn. Silenzio, e qualche commento, piano. Due operai che hanno finito il turno nei cantieri, dicono che il cancelliere sembra meno soddisfatto di due giorni fa. E che Modrow e’ piu’ teso del solito. Soprattutto adesso, che il governo federale gli ha negato quelle sovvenzioni che erano state richieste dalla Tavola Rotonda. Alla notizia della commissione congiunta per l’unita’ economica, nessuno fa commenti. Finita la conferenza stampa di Bonn, Modrow torna sullo schermo in un’intervista alla trasmissione giovanile della televisione di stato. Un programma che prima del 9 novembre  non esisteva. Subito dopo, interviene un rappresentante di Demokrazie Jezt, uno dei piu’ forti  gruppi del dissenso. Tutti sembrano cercare la calma, in questa Germania che corre troppo in fretta.

    Berlino, riprendendo il filo – 4

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    Berlino, venti anni fa, solo ieri.

    Berlin 11.2.90. Adesso le due Berlino aspettano. Aspettano che il cancelliere Kohl torni a Bonn e spieghi. Ieri le due città hanno passato un giorno davanti alla televisione. Davanti alle immagini di Kohl e di Gorbaciov al Cremlino. Perché a Mosca si sta trattando il futuro della Germania. Per il momento, non ci sono prese di posizione dei partiti. Ma intanto la Berliner Bank non accetta più di cambiare i marchi tedesco orientali. Le notizie sulla bancarotta della DDR hanno provocato un enorme movimento di denaro, che ha costretto gli sportelli a chiudere. La SPD dell’Est – i socialdemocratici – accusano il governo di Bonn di gestire la politica tedesco orientale, come se la Germania Est fosse una cosa propria. A Berlino Est, in piazza,  per la prima volta si e’ manifestato contro Gorbaciov. Riunificare sì, svendere no.

    Pensiero di febbraio

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    Pensando a un piccolo consiglio, donato da una signora che vienne dalla Romania. Che spiega che prima di farsi mettere le mani in testa da un parrucchiere, bisogna chiedegli se ama gli animali e le piante. Se la risposta è no, è meglio andare via, perché potrebbero cascarci tutti i capelli. Ma se è sì, bèh affidiamoci a lui con fiducia.  Perché ogni volta che innaffierà una pianta o accarezzerà un animale, i nostri capelli cresceranno, belli e forti. Piccole magie, a cui è così piacevole pensare di potersi affidare, di tanto in tanto…

    Addio 0.8

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    Ricevo e volentieri pubblico questo articolo di una studentessa di Urbino, Rosa Mancini. Con interessanti rilievi, su questioni di norme, informazione, e punti di vista, a proposito di “guida in stato di ebrezza”. Dunque: Sospensione della patente, anche con una birra a doppio malto.

    “La guida in stato di ebbrezza alcolica, è un tema che quotidianamente entra a fare parte nelle nostre televisioni e nei giornali. Con il nuovo decreto legge, dal 27 maggio 2008, le pene per chi commette un simile reato, sono molto più severe, anche per chi ha bevuto una birra doppio malto.  Le sanzioni, infatti,  scattano a partire da un tasso alcol emico di 0.5 a differenza  dello 0.8 della legge precedente. Superare lo 0.5 è molto facile, studi dimostrano come l’”essere ubriachi è una questione soggettiva”. In questi anni, politica e media, hanno cercato di combattere questo reato, diffuso soprattutto nei giovani.  Le conseguenze sono molte: sequestro della patente, sanzioni altissime, 10 punti in meno sulla patente e controlli medici.  Ma non sono tutti i giovani a mettersi  al volante,  dopo avere bevuto.

    Angelica e Carmen

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    Sempre a proposito di memoria…

    La settimana scorsa a Roma, nella Casa della Pace,
    testimoni del nostro tempo si sono incontrati per raccontare, dalle pagine della cronaca, fatti che sono stati censurati, distorti, o dimenticati… cosa che non è raro che accada. Sottotitolo dell’incontro, Donami le ali… Come dire ascolta, ma non fermarti qui, dà le ali ai racconti che hai
    ascoltato questa notte. Racconta a tua volta. Iniziativa davvero apprezzabile se se ne esce, come ne sono uscita, sapendo qualcosa in più, o ripescando nella memoria cose magari già ascoltate, ma forse distrattamente e forse a poco a poco rimosse. Come la storia di Angelica, raccontata da Miguel Mora, corrispondente dall’Italia per El Pais. Angelica, dunque, chi la ricorda più…  Angelica, la giovane rom accusata del tentato rapimento di una bambina.  E l’allarme che ne è nato (quanti allarmi negli ultimi tempi agitano i nostri giorni…), e la reazione di inaudita violenza, i pogrom di Ponticelli, e quelle terribili immagini che hanno fatto il giro del mondo. Si è parlato, allora, di guerra fra poveri ma, ricorda Miguel Mora, a Napoli tutti sanno che è stato un fatto di camorra.

    Berlino, riprendendo il filo – 3

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    Un flash, vent’anni fa.

    Berlin 7.2.90… Non c’e’ piu’ tempo. La DDR affoga. La Repubblica Federale vuole intervenire subito, prima ancora delle elezioni, le prime libere dopo quarant’anni di monopolio comunista. Il cancelliere Kohl parla al gruppo Cristiano Democratico. E’ pronto ad aprire una trattativa monetaria con il nuovo governo di unità nazionale di Berlino Est. La prima mossa potrebbe essere il 13 febbraio ,quando il primo ministro Modrow andrà a Bonn. Ma la Bundensbank, la banca federale, un colosso dell’economia tedesca, non e’ d’accordo. Il governatore Phoel dice che l’unione monetaria e’ prematura. Ma questa mattina, il consiglio dei ministri di Bonn, renderà ufficiale la proposta di Kohl. Lo scontro e’ cominciato, mentre per tutte  e due le Germanie e’ già campagna elettorale. (Appunti, cortesia di Daniela Morandini)

    Contro la guerra, una preghiera nera

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    Un invito.  Stabat mater furiosa, di  Jean-Pier Simeon, interpretato da Marinella Manicardi. L’appuntamento è al Teatro Testoni di Casalecchio di Reno, (Bologna), l’11 febbraio, alle 21. 

    Che Marinella Manicardi presenta così:  un’orazione laica contro i signori della guerra, quella che Jean-Pier Simeon affida a una donna, madre, figlia, sorella, amante.  Si chiama Kim, Ingrid, Tania, Juliette o Amina, non ha importanza. Vive in un paese di sabbia calda, in Libano, o tra le rocce fredde del Nord, non ha importanza, ovunque c’è una guerra, ovunque i signori della guerra parlano con armi e violenza, come fossero le uniche parole che l’umanità possiede. Una preghiera nera, una magia nera, una formula magica che liberi il mondo dalla presenza dei signori della guerra: questo promette la Mater Furiosa, che non vuole sottomettersi al linguaggio dell’odio. Testo poetico prima che teatrale, ma testo pensato perché prenda corpo in teatro. Come molti autori francesi contemporanei Simeon porta in scena la guerra, le sue regole asettiche e le conseguenze devastanti, perché non basta finire la guerra, d’occupazione o di difesa, intelligente o sporca che sia, perché il demone che l’ha guidata si disciolga. Occorre ripensare il rapporto con i figli, con la malattia, con la debolezza per  sfuggire alla cecità di un gesto che uccide. E Simeon conclude la sua preghiera con un sogno, utopico certo, ma di sogni forse e di poesia, anche,  abbiamo bisogno.