Ho incontrato Mario Trudu, curandone il lavoro, mentre si trovava nel carcere di san Gimignano. Attualmente si trova in Sardegna, ad Oristano. Alcune riflessioni che accompagnano il libro.
Quando si incontra qualcuno in carcere, difficile che poi la tua vita scorra come prima. Quando poi quel qualcuno ha trascorso quasi tutta la sua, di vita, dentro quattro mura, e in regime di Alta Sicurezza, e per di più con una pena che non finirà mai… quando conosci di cosa è fatto il cammino del suo tempo, e chi non è entrato in un carcere non può immaginare, allora è davvero difficile, anche solo per poco, scrollarsene di dosso il pensiero. Così, ho continuato a seguire la vita prigioniera di Mario Trudu, mese dopo mese, prendendo ogni volta che è stato possibile la via che porta al carcere di San Gimignano. Ogni volta ritornando verso casa carica dei suoi appunti, delle sue lettere, dei suoi racconti. Di straordinaria forza. Come mi è subito sembrato anche questo lungo racconto che tempo fa mi aveva consegnato, un po’ arrossendo e un po’ schermendosi, come sempre fa lui: “Leggi questo, se hai tempo da perdere…”.
Manoscritto dal paese del sole, l’aveva intitolato. Perché il ricordo di Arzana, (…)
Una madre. Che è davvero difficile levarsela dalla testa. L’avrete vista… in qualche spezzone di tg, negli anni passati, al tempo delle denunce e poi del processo per l’omicidio di suo figlio. Peppino Impastato. E oggi che cade l’anniversario della morte di quel suo figlio, ritorna in mente, con forza, il volto di lei. Felicia Bartolotta Impastato. Alla sua figura, alla sua fierezza, sono stati dedicati libri, filmati. Un nuovo lavoro proprio questa settimana andrà in onda in tv…
L’8 giugno prossimo si terrà presso il teatro del carcere di Rebibbia lo spettacolo di teatro integrato con un gruppo di persone recluse e degli studenti della facoltà di lettere e filosofa di Tor Vergata, “Othello o della verità”. La regia è di Giancarlo Capozzoli, collaboratore fra l’altro della cattedra di Drammaturgia antica di Tor Vergata, scrittore, autore per Huffingtonpost e tante altre cose ancora…
E’ un po’ di giorni che Gatto Randagio ci gira intorno… e ha aspettato che se ne parlasse…
E questa è la bella, densissima introduzione che Natalino Piras ha fatto al libro di Mario Trudu, “Cent’anni di memoria”.
Viglia del 25 aprile. E siccome appartengo definitivamente al secolo scorso (!?) oggi vi voglio raccontare di una staffetta partigiana…
Una riflessione di Grazia Sotis sulle illustrazioni che Marco Lorenzetti ha fatto per la storia di Gilgamesh… un invito, che volentieri accolgo, a perdersi nel fascino di immagini che tessono racconti… ascoltate:
Tornando a parlare di carceri, due numeri…