Crimini di guerra, crimini di sistema…

20 10 2020

Crimini di guerra, crimini di sistema. Vittorio da Rios, che ancora ringrazio. I suoi ricordi, i suoi interrogativi, la sua conoscenza… :
” Mai potrò dimenticare gli occhi di mia madre, lo sguardo doloroso e triste, e al contempo sempre permeato di quella serena e composta accettazione con grande dignità della sua appartenenza alla civiltà e sapienza contadina. di cosa aveva visto e provato da bambina e poi da adulta: la tragedia della guerra. Ma in fondo ci siamo mai chiesti come è potuto accadere che lo scorrere della storia dell’umanità si sia macchiata di tali crimini, e come si possa ancora continuare a investire somme spaventose in armi e si continui a assassinare e uccidere l’altro definendo questi sistemi democrazie? Come sono state utilizzate le scoperte scientifiche che trovano i massimi ingegni in Galileo e Leonardo menti eccelse al servizio dei processi evolutivi del genere umano se non anche ai fini della distruzione genocidaria dell’altro? Leggi il resto dell’articolo »



Sono morto come un vietcong Leucemie di guerra

19 10 2020

Non so in quanti questa settimana, in tutto il nostro agitarsi per la nuova ondata d’epidemia, abbiamo dedicato anche solo un pensiero distratto alla morte di Marco Diana. L’ex maresciallo sardo che dopo aver combattuto in Somalia e in Kosovo, ha dovuto combattere la sua guerra personale contro una terribile malattia, ma soprattutto contro chi negava che il suo male derivasse dall’uranio impoverito. Una sigla che sa di morte, U238, la materia di cui sono fatti proiettili capaci di penetrare i thank dei teatri di guerra… e sono 400 i militari italiani morti e 7500 quelli malati per le conseguenze del loro uso… almeno questo il dato ufficiale dichiarato dal ministro della salute del governo Conte 1 …

“E sui poligoni dove si sperimentano armi all’uranio impoverito? Nemmeno una parola per quei morti di leucemia, di linfoma, per quei bambini malformati, per i pastori uccisi in pochi mesi da patologie fulminanti, nella loro terra espropriata, ferita, militarizzata, senza neanche sapere perché”. E’ la denuncia di Marina Rachel Veca, dell’Associazione nazionale vittime dell’uranio impoverito. Denuncia che trovo nella postfazione al libro che ho appena terminato di leggere. “Sono morto come un vietcong” di Giulia Spada, edito da ‘Sensibili alle foglie’. Sottotitolo, Leucemie di guerra. E la guerra è quella non dichiarata, e ignorata, che si combatte sul suolo sardo, che ospita il 60 per cento delle aree destinate al demanio militare italiano… Leggi il resto dell’articolo »



ma l’emergenza sanitaria non può giustificare tutto

27 04 2020

Vi propongo un gioco. Mettete in fila dentro una serie di caselle, l’una dietro l’altra, un po’ di notiziole che arrivano qua e là dalla penisola… L’anziana donna multata perché seduta su una panchina, stanca per la fila del supermercato… l’irruzione dei carabinieri in una chiesa dove si stava celebrando messa (13 persone, ha chiarito protestando il parroco, in uno spazio di 300 metri quadrati), l’inseguimento di un uomo che passeggiava, solissimo, su una spiaggia deserta, due genitori le cui capacità genitoriali vengono messe in dubbio se il figlio minorenne è uscito di casa…
E poi. L’obbligo, in non so quale comune, di fare una spesa di almeno 50 euro per giustificarne la necessità. E la variante, non importa dove, dell’obbligo di spesa di almeno otto prodotti, sempre per giustificare la necessità di quell’uscita fino al negozio. Il comune, ancora, dove il buono spesa puoi averlo solo se sei residente (gli irregolari possono morire di fame)… Leggi il resto dell’articolo »



La pagina vuota

23 02 2020

Beh, fa proprio un bell’effetto avere tra le mani un libro di cui avevi letto tempo prima… quando era ancora un manoscritto in cerca della sua strada… Con tutte le domande, i dubbi, le speranze… Ed eccolo qua. “La pagina vuota”, di Lisa Franca Satta. Copertina con fondo azzurro e al centro, nel bianco e nero degli anni a metà del secolo che fu, foto di famiglia in un esterno, che già molto racconta. Con la tenerezza di volti che riconosco… Lisa, Salia, Giovanna, il fratellino Antonio… manca solo Viviana che arriverà per ultima. Giovanna, soprattutto, la mia amica, che di questa sua famiglia sarda mi ha spesso parlato, e uno ad uno nel tempo mi ha fatto incontrare… E quindi mi è facile riconoscere subito l’autrice, benché piccolissima. Quella bambina imbronciata davanti ai tre fratelli. Giovanna sorride schietta e simpatica, come sempre… anche Salia e Antonio sorridono. Tutti, compreso, sembra, il canuzzo che Salia tiene in braccio, guardano diritti l’obiettivo. Tutti tranne lei. Lisa. Leggi il resto dell’articolo »



La fantastica favola di Leonardo

25 11 2019

leonrado-sito-800“Solo lui, povero bruchino, non riusciva quasi più a muovere il suo corpo, non aveva mai avuto voce, né poteva muoversi veloce come gli altri, ma soprattutto non sapeva cosa volesse dire volare. Ogni suo passaggio da una foglia all’altra gli pareva un lungo stanco e infinito viaggio”.
Scopro solo ora, e certo con imperdonabile ritardo per un’appassionata di favole e fiabe, che Leonardo da Vinci era anche scrittore di favole. Lo scopro dalla voce di Gaetano Marino, che è attore, regista, contastorie, drammaturgo del suono… O almeno prova a esserlo, come dice di sé con un bel po’ di ironia, che non fa mai male, specie di questi tempi cupi…
E anche questo è dono che mi arriva dalla Sardegna, “isola d’incanto e dannazione”, come la definisce Marino, nel quale mi imbatto che è appena rientrato dal festival della scienza di Cagliari, tutto entusiasta dell’incontro con i ragazzi, di scuole elementari e medie, ai quali ha fatto conoscere il “suo” Leonardo… Leggi il resto dell’articolo »



Ancora per Mario…

31 10 2019

autoritrattoIl pensiero di Vittorio da Rios, per mario…

“Le parole di Francesca non possono che colpirci e commuoverci.ritengo che ben poco ci sia da aggiungere a quanto con passione, intelligenza, e umanità interpreta, descrive, fa proprio il pensiero e la storia di Mario Trudu. Che aggiungere a un cosi completo mosaico dedicato a Mario? Il pensiero mi corre a un altro grande sardo Gramsci.,questo piccolo uomo sofferente fin dalla infanzia nel fisico ma con un Cervello che Mussolini impedì di agire in libertà tale era la sua grandezza e dimensione planetaria. Annichilito dai lunghi anni del carcere dalle molte patologie che lo hanno colpito mai si arrese e con eroismo seppe tenersi in vita mantenere vivo e lucido quel cervello che il criminale potere fascista voleva non far funzionare Gramsci ha consegnato alla storia la sua opera “immortale” dalle lettere ai quaderni dal carcere. Struggente e cariche di amore le lettere indirizzate alla madre che amava intensamente e che molto aveva contribuito nel forgiare la sua ricchissima e mai doma personalità. Poco prima che la morte lo cogliesse a soli 46 anni da poco ritornato libero a Roma nella clinica Quisisana, sognava di riabbracciare la madre che non sapeva morta la moglie Giulia e i due bambini, Giuliano che non aveva mai visto e soprattutto ritornare nella sua Sardegna rivisitare i luoghi dove aveva trascorso l’infanzia. e che conservava un ricordo struggente. Leggi il resto dell’articolo »



Non si uccidono così i cavalli…

28 10 2019

autoritratto“Non si uccidono i cavalli di razza a quel modo, ci sono cavalli nati e cresciuti in una stalla lussuosa, ma ci sono anche quelli nati nei pascoli brado, dove per sopravvivere si spaccano ogni giorno gli zoccoli, ma non per questo sono figli di una razza inferiore a coloro che sono nati in una stalla di lusso..”…
Quasi un presentimento, un terribile presentimento, in una pagina che qualche settimana fa mi ha mandato Mario Trudu. Che oggi non c’e’ più. Si’, Mario Trudu, l’eterno ergastolano di cui sempre vi parlo. E’ morto dopo sofferenze che non vi sto a raccontare… Era da tempo malato. Dopo appelli e denunce, da pochi giorni aveva vinto la battaglia per curarsi fuori dal carcere. E sa Monica Murru, l’avvocato che al suo fianco l’ha combattuta, quanto lunga e dura, esasperante, a volte. Ma troppo tardi. E’ passato da quarant’anni al buio di una cella a un letto d’ospedale in condizioni già estremamente gravi.
Non si uccidono cosi’ i cavalli, di qualsiasi razza siano..
Mario Trudu, che ha subito una prima condanna per un reato che ha sempre giurato di non aver mai commesso. Che si e’ sempre pienamente assunto la responsabilità del reato poi commesso, diceva, come reazione (per quanto abbia poi capito quanto sbagliata) alla prima grande ingiustizia subita.., Leggi il resto dell’articolo »



La quercia il Gatto e Maddalena …

26 02 2018

QuerciaVedete quest’albero piegato dal vento? E’ una quercia… “Albero forte, centenario, piegato dal maestrale, con le radici anche scoperte ma forte e vivo, che nonostante le difficoltà e le intemperie resiste….”. Così racconta Maddalena, che ne ha fatto il simbolo della sua casa, Casa Madda, a Selargius, sul confine di Cagliari, dove mi ha ospitato la settimana scorsa. Sì, perché l’altra settimana Gatto Randagio è tornato in Sardegna. Come mancare all’appuntamento di Buon compleanno Faber… così magistralmente e simpaticamente orchestrato da Gerardo Ferrara, il padrone di casa della manifestazione costruita intorno alle canzoni di De André…
Ma mi perdonerà Gerardo se questa volta non parlerò di lui e neppure dei tanti temi che si sono dipanati fra incontri mattutini nelle scuole e serate a Cagliari e dintorni, e neppure dei tantissimi suoi ospiti… che ognuno meriterebbe pagine …
Il fatto è che questa volta Gatto Randagio ha passato tutto il tempo praticamente acquattato sotto le gonne di Maddalena. Maddalena Senis, Leggi il resto dell’articolo »



Il peso di una tazzina di caffé

15 05 2017

trud2014Sono già in fiore le piante di ferula, in Sardegna, e la strada che si arrampica verso Nuoro è qua e là punteggiata del giallo dei suoi fiori… e viene voglia d’abbandonarla per andare incontro al fiorire d’asfodelo che “lì i monti ne sono pieni… Durante l’estate, persi i fiori, sulla cima dell’arbusto rimangono i semi. Le pecore ne sono ghiotte… durante la notte stanno a testa in su per mangiare il seme e nel buio, da come brillavano i loro occhi, alle volte avevo l’impressione di vedere una città illuminata in lontananza…”. Ritornano le parole del racconto di Mario Trudu pastore…
Ne parlo sempre, di Mario… entra nel trentottesimo anno di detenzione. In tutto questo tempo ha avuto solo due permessi d’un pugno d’ore, una quindicina d’anni fa… e davvero, andando a Nuoro per la presentazione di un documentario voluto da “Nessuno tocchi Caino” e girato nel carcere di Opera, “Spes contra Spem”, speravo, speravamo tutti, che questa volta ci fosse anche lui. Ma la magistratura di sorveglianza ancora una volta ha detto ‘no’. E non importano gli anni trascorsi in prigione, il cammino fatto, la pazienza, il tempo…
Eppure anche il sindaco del paese dove è nato, Arzana, si era dichiarato disposto ad andarlo a prendere e poi riportarlo nel carcere di Oristano… assumersi la responsabilità delle poche ore di libertà che tutti per lui aspettavamo… lo sperava davvero il suo avvocato, Monica Murru, che continua a tessere relazioni, occasioni, percorsi… Spes contra spem… la speranza contro ogni speranza… Leggi il resto dell’articolo »



Sindache, inceneritori e lombrichi…

6 03 2017

sindache premiateGatto randagio ha attraversato il mare… ed è finito, alle porte di Cagliari, nella casa della Cultura della cittadella di Monserrato, un bel restauro di quella che fu Casa del Fascio, che è stata, nell’ultima settimana di febbraio, tappa di un fantastico viaggio fra parole, suoni e tante altre cose ancora della cultura sarda e non solo… Buon compleanno Faber, è la manifestazione che sul finire dell’inverno si svolge, ormai da cinque anni, sul filo conduttore delle canzoni di Fabrizio De André che la Sardegna ha tanto amato…Vi suggerisco di prenderne nota e farci un salto magari nella prossima edizione, oppure cercare una delle tappe dei prossimi giorni… perché luogo, questo viaggio, dove il suo istrionico, guizzante, poliedrico padrone di casa, Gerardo Ferrara, tesse reti di narrazioni che parlano di una terra straordinaria la cui gente, nonostante tutto, tanto fa e migliore attenzione meriterebbe…
Fra tante storie, che ognuna meriterebbe pagine e pagine, vi racconto di domenica scorsa, che fra un intreccio di sonorità che rimbalzavano fra l’Africa e la Sardegna, e storie di colture che fanno la cultura dell’isola, sono salite sul palco due sindache per ricevere il premio di un milione di lombrichi…
Vi spiego. Le sindache sono Ester Satta e Mariangela Barca, primi cittadini di Olzai e Sarule….. Leggi il resto dell’articolo »