e così Lauretta, dopo aver letto “Io ti faccio amico”, che ha trovato bellissimo, manda queste righe:”
A cominciare dai disegni, delicati e leggeri, il libro di Ferdinando Albertazzi, Io ti faccio amico, è un piccolo gioiello.“Tre incontri di normale diversità”, recita il sottotitolo.Seguendo la penna garbata dell’autore, conosciamo o riconosciamo la distrofia, l’autismo, la dislessia; la rabbia e lo sgomento per il diverso, quando diverso è il colore della sua pelle, o il suo comportamento silenzioso e quindi inconcepibile mette in difficoltà chi gli sta di fronte. Io ti faccio amico è un inno all’amicizia, rivolto ai bambini perché non abbiano paura, anzi affinché possano godere delle diversità che ci contraddistinguono e proprio per questo ci rendono uguali gli uni agli altri. Tutti. E’ un invito ad amare, a cercare di afferrare l’inafferrabile. Un volumetto pensato per i piccoli e consigliato ai grandi (come ogni libro per bambini, del resto), questa fiaba dolce è un eccellente supporto per chi insegna e si trova tutti i giorni a convivere con le problematiche sulla diversità, in quel favoloso microcosmo che è la classe.
“Sarà perché siamo tutti un po’ diversi e un po’ uguali?”
Questo è un invito ad entrare nell’”arcipelago sordità”…
Ciao a tutti, sono Enrichetto Cosimo, quello del titolo. Ed ecco la prima frase fra virgolette del titolo:perché tu lo sai chi è Shimitsu
“La sua forza risiede nel contrasto tra la rabbia e il dolore degli adulti e l’innocenza dei bambini“, ha spiegato un membro della giuria del World Press Photo, che ha premiato questa foto di Paul Hansen. Scattata il 20 novembre scorso a Gaza. Le bare dei bambini, due e tre anni, precedono quella del padre. Uccisi, nell’esplosione di un missile che ha distrutto la loro casa e ferito
“E’ proprio così… ci sono dei giorni che faccio fatica a tenere insieme tutti i pensieri che mi girano per la testa. A volte arrivano, si fermano per un po’ e poi passano. Ci sono delle volte che arrivano e si fermano e non riesci a scacciarli neanche… che sembrano un cielo pieno di nuvole nere prima del temporale… E la mia testa delle volte è come un temporale con i tuoni forti e i lampi e devo mettere la testa sotto al cuscino fino a che non finisce”… “
Ricevo e volentieri rigiro… Un invito a San Servolo a Venezia dal’8 all’11 febbraio 2013 con il VII workshop per la famiglia sul tema