E comunque, oggi e’ il giorno dei morti… Un pensiero a quei morti di cui nessuno parla. Ancora, dal carcere di Spoleto, una lettera di Carmelo Musumeci, che, parlando di macelleria carceraria, premette un pensiero di Catullo: “Amami quando lo merito di meno, perche’ sara’ quando ne ho piu’ bisogno“… buona lettura.
“Dall’inizio dell’anno i suicidi in carcere sono 55 e nessuno ne parla. Molte persone aldila’ del muro di cinta si domandano perche’ molti detenuti si tolgano la vita. La verita’ e’ che la morte in carcere e’ l’unica cosa che puo’ portare un po’ di speranza, amore sociale e felicita’, perche’ quando ti togli la vita hai il vantaggio di smettere di soffrire. Una volta il carcere era solo una discarica sociale, ora e’ diventato anche un cimitero sociale. E da un po’ di anni a questa parte la cosa piu’ difficile in carcere non e’ piu’ morire, ma vivere.