More
    Home Blog Pagina 39

    Alla ricerca degli abbracci e dei baci perduti

    0

    Non è facile convivere con un Gatto rompiscatole. Soprattutto di questi tempi che, violentando la sua natura randagia, è costretto a stare in casa e avermi fra i piedi da mattina a sera. E anche la notte. Così, giusto per prendersela con qualcuno, continua a provocarmi…

    Ieri mattina il Gatto si è svegliato con il solito tarlo delle parole… come le acquisiamo, come le usiamo, com’è che espressioni, fino a ieri lontane, sciagurate congiunture fanno entrare nel nostro lessico quotidiano. “Eppure – ha borbottato ritornando su una delle sue fissazioni – le cose sono nelle parole con le quali le pronunciamo. E noi stiamo lì a ripetere parole senza interrogarci poi molto sul significato che hanno, su quello che, a volte arbitrariamente, acquisiscono…”
    Ho temuto ricominciasse con la questione della tanto proclamata “guerra al virus”, che guerra propriamente non è, mi ha già spiegato…
    Ma di espressioni che ci stanno bombardando in questi giorni, e che non lo convincono affatto, il Gatto ne ha compilata una lista. Ieri mattina …

    Gli inascoltati avvisi…

    0

    Pandemia silenziosa. Vittorio da Rios ci ricorda il grande lavoro di ricerca di studiosi come il professor Ernesto Burgio. Purtroppo rimasti inascoltati… “Credo sia importante nei limiti del possibile cercare di comprendere cosa sta accadendo oggi al pianeta e di conseguenza a chi da centinaia di migliaia di anni lo occupa. Ho trovato estremamente interessante le considerazioni a cui è arrivato una dei più seri e preparati ricercatori scientifici, Ernesto Burgio, che da una formazione medica e pediatrica ha inserito una robustissima ricerca sulla trasformazione di interi ecosistemi “Micro” biologici e virali, ampliato la gamma delle fonti e forme di energia radiante come in sintesi rileva nel suo lavoro, La PANDEMIA SILENZIOSA. Trasformazioni ambientali, climatiche, epidemiche. La epigenetica come strumento per comprendere cosa è accaduto e cosa accadrà al pianeta e alla biosfera se si continuerà con questa devastante quanto folle corsa alla rapina delle risorse fondamentali e a compromettere la salubrità dell’aria e dell’acqua, elementi fondamentali per la nostra sopravvivenza. Emerge da quanto ha finora prodotto la ricerca del Prof. Ernesto Burgio la BIOINSOSTENIBILITA’ DEL SISTEMA GLOBALE.

    ma l’emergenza sanitaria non può giustificare tutto

    0

    Vi propongo un gioco. Mettete in fila dentro una serie di caselle, l’una dietro l’altra, un po’ di notiziole che arrivano qua e là dalla penisola… L’anziana donna multata perché seduta su una panchina, stanca per la fila del supermercato… l’irruzione dei carabinieri in una chiesa dove si stava celebrando messa (13 persone, ha chiarito protestando il parroco, in uno spazio di 300 metri quadrati), l’inseguimento di un uomo che passeggiava, solissimo, su una spiaggia deserta, due genitori le cui capacità genitoriali vengono messe in dubbio se il figlio minorenne è uscito di casa…
    E poi. L’obbligo, in non so quale comune, di fare una spesa di almeno 50 euro per giustificarne la necessità. E la variante, non importa dove, dell’obbligo di spesa di almeno otto prodotti, sempre per giustificare la necessità di quell’uscita fino al negozio. Il comune, ancora, dove il buono spesa puoi averlo solo se sei residente (gli irregolari possono morire di fame)…

    Riusciremo a diventare adulti?

    0

    Foto di Pietro Basoccu, dal reportage, “Nel labirinto della vita”….

    A proposito di “acquari sfortunati” e della stanza dei pesci… le ineludibili domande che, guardando alla Storia passata e presente, ci pone Vittorio da Rios:
    “Pioveva su tutte le Langhe, lassù a San Benedetto, mio padre si pigliava la sua prima acqua sottoterra.Era mancato nella notte di giovedì l’altro, e lo seppellimmo domenica, tra le due messe. Fortuna che il mio padrone m’aveva anticipato tre marenghi, altrimenti in tutta casa nostra non c’era di che pagare i preti e la cassa e il pranzo ai parenti.La pietra gliel’avremmo messa più avanti, quando avessimo potuto tirare un po su testa. Cosi inizia Beppe Fenoglio la “malora”.Quanti “acquari in questo UNIVERSO ORRENDO, nel suo tragico divenire della storia si è costruito e si continua a costruire? Bertolt Brecht nel diario di lavoro annota: Steff mi manda per vie traverse, il lungo e circostanziato scritto con cui Oppenheimer si difende. Questo infelice ha collaborato a fabbricare la prima bomba atomica, quando durante la guerra hitleriana i fisici americani vennero a sapere che Hitler stava facendo costruire una bomba atomica.

    La stanza dei pesci

    0

    Foto di Pietro Basoccu, dal suo lavoro “Nel labirinto della vita”.

    “Un pesce dentro un acquario, per quanto possa nuotare, sbattere le pinne, dimenarsi, salire fino su per poi scendere fino a giù, resterà sempre un pesce dentro un acquario. A meno che non si tratti di un pesce dentro un acquario fortunato… un giorno indefinito, una mano paziente, sapiente, capace e generosa, lo prenderà in mano senza scottarlo, curandosi di lui lo porterà diritto fino al mare… anche se dovesse morire lo farà naturalmente e non carbonizzato sui bordi di un’acqua putrida e stagnante di un acquario sbadatamente dimenticato”.
    Riprendo le fulminanti parole con le quali Flora Tommaseo aveva introdotto la sua autobiografia, o quasi, “La stanza dei pesci” (Alphabeta Verlag editore), straordinario racconto, scritto una decina di anni fa,

    Ripensare il sistema-giustizia

    0

    Le parole, che facciamo nostre, di Vittorio da Rios, a proposito del nostro sistema carcerario già gravemente inadeguato, a proposito del quale ora la pandemia fa emergere l’urgenza di una radicale quanto profonda ristrutturazione. “RIPENSARE AL CARCERE, ALLA SUA INUTILITÀ NELL’ERA POST MODERNA E ATOMICA, RIPENSARE AL CARCERE VUOL DIRE COSTRUIRE NUOVI PARADIGMI GIURIDICI-LEGISLATIVI-FORMATIVI. UNA NUOVA ELABORAZIONE DELLA FILOSOFIA DEL DIRITTO E DEL CONCETTO STESSO DI REATO DA SINGOLO A COLLETTIVO”.

    “Il detenuto in quanto tale e totalmente “indifeso”, chiuso a chiave, soggetto a qualsiasi violenza fisica e verbale. Si può solo immaginare e ora le testimonianze dirette e dei famigliari confermano cosa sia realmente accaduto. Una CRIMINALE violazione dei fondamentali diritti dei reclusi sanciti sia dalla nostra Costituzione quanto da leggi e regolamenti che da essa derivano. Grave responsabilità del ministero degli interni, del responsabile del DAP e di gran parte dei direttori dei penitenziari. Nonché di molti magistrati a cui spetta il compito di praticare il rispetto del diritto. Siamo alla totale disumanizzazione del sistema carcere, già prima della pandemia gravemente compromesso. Mi auguro che questa tragica e disumana “MONGOLFIERA” rappresentata dal sistema GIUSTIZIA, un vero indecente BUSINESS NEL GESTIRE IL REATO, venga RIPENSATA RADICALMENTE,

    “Melrose Place”, condominio delle meraviglie

    0

    “Figurine, pennarelli, farina, e un po’ di cuore…”, basta poco, a volte, per compiere una magia.
    Il mio regalo di Pasqua è il racconto di un gioco, imbastito per i bambini di un condominio di Nuoro, e la magia che ne è nata…

    Il profilo di una teiera, una tazzina bianca, un orologio fuori tempo, un coniglio bianco, una regina di cuori… Gli indizi ci sono tutti… la deliziosa ragazzina, dallo sguardo un po’ curioso e un po’ stupito, dai lunghi capelli biondi, è Alice, e tutte le altre immagini intorno a lei, i tasselli di un puzzle per comporre un fantastico, virtuale viaggio, nel Paese delle meraviglie…
    Dove al termine della pandemia vorrebbe andare Elisabetta, inquilina di Melrose Place, in quel di Nuoro… che, insieme ad altri ragazzi piuttosto grandicelli e qualche genitore, si è intrufolata nel gioco ideato per i più piccini abitanti del suo condominio da Monica Murru. Sì, l’avvocato, incontrata sui sentieri delle nostre prigioni… fra l’altro direttore della Scuola forense di Nuoro, che sempre dice che “nulla rimane più impresso nella nostra mente di ciò che si impara divertendosi”, e che ben conosce l’incantesimo liberatore delle favole… (ricordate il processo al lupo ideato per la Notte bianca della legalità? https://www.remocontro.it/2017/11/19/la-favola-cappuccetto-rosso-la-favola-della-legalita/).
    E in questo giorno di Pasqua in quarantena vi voglio raccontare, come Monica me l’ha raccontato, il gioco che, nelle pause del lavoro e dei suoi studi, ha imbastito per i bambini del suo condominio, perché è una deliziosa fotografia di un pezzo di paese che resiste e costruisce e rinasce, con generosità, buona volontà, simpatia, fantasia… a iniziare dal nome dato alla chat del condominio: Melrose Place, appunto.

    Comunque un ramo di Pasqua…

    0

    Notare lo sguardo del pulcino… è tutto riassunto lì…

    La disperazione dei Rom, gli invisibili che non vogliamo vedere

    0

    La disperata condizione dei Rom, confinati senza alcun aiuto nei loro campi. Il razzismo è anche voltarsi dall’altra parte, rendere invisibili quelli che non vogliamo vedere, pensando che il diritto di essere curati, di vivere, non appartenga a tutti… ( e grazie a Salvatore De Rosa per la fotografia che vedete, tratta dal suo reportage ‘Viaggio in un campo Rom’) 

    “Ci vogliono morti…”
    Raggela il sangue leggendo le parole di Igor, a margine di un post sulla condizione dei Rom. I Rom al tempo del coronavirus…
    Già. Cosa ne è di loro, confinati in quei luoghi di esclusione nell’esclusione che sono i campi rom, incredibilmente abbandonati a se stessi… Ma riuscite a immaginare? Confinati in una quarantena che si traduce in una condanna definitiva. In campi affollati, in roulottes o container in cui abitano fino a sei sette persone, senza acqua potabile, energia elettrica, alloggi adeguati, risorse alimentari, protezione sanitaria… E come si mangia senza soldi? Senza le loro sia pur precarie attività… E i bambini? Un isolamento nell’isolamento, rotto il già tenue filo con le scuole, e senza neppur lontanamente poter pensare a “didattica a distanza”…
    Ma non importa a nessuno, quel che può accadere in un campo rom se l’epidemia vi si infiltra? Per non parlare degli insediamenti abusivi.Tutti ancora più lontani, nei già lontani ghetti nei quali li abbiamo respinti…
    “Ci vogliono morti” risuonano le parole di Igor.

    Il mondo che affamiamo…

    0

    Lo sguardo, ad ampio raggio, di Vittorio da Rios, che, sempre generoso, di apprezzamenti e pensieri, come sempre ringrazio:

    “Come sempre Francesca pone il dito sulla piaga, e che piaga, il carcere, quelle numerose micro gabbie inutili disumane dentro la maxi “gabbia” globale che è la nostra esistenza dovuto non solo alla nostra finitezza “biologica” ma ad una organizzazione della società che come spesso “grida” Papa Francesco inascoltato è un sistema che uccide! Questo sistema a trazione occidentale costringe quasi quattro miliardi di creature a vivere con meno di due dollari al giorno. Affamiamo tra i 850-900 milioni di persone, e ne uccidiamo per fame tra i 25-30 milioni. Un sistema di tale fatta che definire criminale nella sua essenza costitutiva è un eufemismo come si regge e si perpetua? Perché miliardi di creature non si ribellano nei confronti di una ristretta minoranza della popolazione del pianeta, che assorbe e gestisce oltre il 90% della ricchezza prodotta? LE ARMI!