Una involontaria coincidenza col dramma di Alex Zanardi sulla sua handbike nel Senese. Oggi che comunque giugno ci sbalza dentro l’estate..Oggi che giugno ci sbalza d’un colpo dentro l’estate…E ci stiamo interrogando e appuntiamo regole e consigli per liberare nel sole il nostro tempo e i nostri spazi… adesso che forse una vaga idea ce la siamo fatta di cosa significa avere intorno un mondo poco accessibile… un pensiero a tutte le persone “affette”, come diciamo come fosse un virus anche quello, da una qualche disabilità, per le quali è spesso tanto difficile accedere al mondo… Occupandomene, in passato, mi è molto servito per abbattere qualcuna delle mie barriere mentali (tutti ne abbiamo, anche se inconsapevoli).
“Noi pensiamo che il mondo sia diviso in abili e disabili… – mi diceva Fabrizio Vescovo, architetto che ha passato la vita a pensare città e spazi “amichevoli” per tutti- ma disabili lo siamo tendenzialmente tutti. Spesso è il nostro modo di concepire e strutturare il mondo che crea barriere”. Già, il concetto di accessibilità è ben più ampio di quello che normalmente intendiamo. E non c’è bisogno di essere gravemente ammalati… basta guardarsi intorno…,




