Leggete questo scambio di lettere fra una ex detenuta e un ergastolano in semilibertà..
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Ciao Carmelo,
stasera è una di quelle serate in cui il cervello vola verso altri orizzonti che sono sempre lontani dall’immaginario comune. A volte mi sembra di vivere due vite, una in cui mi sembra di essere come tutti gli altri, e l’altra in cui mi sembra di essere perennemente in uno stato di prigionia. Le due vite non si incontrano mai, perché ancora, dopo tanti anni che sono uscita dal carcere, non sono riuscita mai a spiegare alle persone care che cosa significhi essere privati della libertà. Allora mi sembra una doppia prigionia, quella fisica e quella mentale, perché sono convita che detenuti si rimanga tutta la vita e, nonostante tu faccia di tutto per cancellare quel brutto ricordo, succederà una bella notte che sognerai la guardia che ti sveglia con la torcia, oppure sentirai il rumore delle chiave che ti ronza nella mente. Quando aprirai gli occhi penserai: “meno male che è solo un sogno!”. Ma, in realtà, non è così perché in Italia in galera ci finisci sempre due volte: la prima da presunto innocente e la seconda da condannato. Poco importa se nel mezzo una persona si ricostruisce una vita, perché la legge è questa e non ci sono altre vie d’uscita.
Rieducazione, reinserimento e altro ancora diventano un lontano miraggio perché, come in tutte le cose che contraddistinguono il nostro modo di essere, nessuno è realmente interessato alla sofferenza altrui. Se dovessi raccontarti la mia vita in una sola parola potrei usare il termine “diversa”, perché è così che mi sento ora che ho quasi trent’anni. Ed è stato così anche da bambina quando, invece di giocare con le amichette, mi piaceva aiutare gli altri. Così sono cresciuta, senza malizia e nella convinzione che se fai del bene ottieni lo stesso. Ma nulla è stato come pensavo. Dopo quello che ho vissuto, ho perso fiducia negli esseri umani, ma soprattutto ho capito che esiste una certa tendenza a “godere delle sofferenza altrui” che mi spaventa tremendamente.



Sarà che siamo a un passo dal solstizio d’estate… sarà questo sole infuocato e quest’aria dal sapore bruciato… e il tremendo azzurro del cielo, che suggerisce fantasmi meridiani… Sarà che l’estate già qui è suono delle onde del mare… questa notte ho sognato di essere sulla costa di Reggio e ho visto, lo giuro, la fata Morgana…


Un appuntamento con la compagnia Raccontarcantando… fantastico! Non basta questa immagine a incuriosirvi.? (Io ci sarò…)