More
    Home Blog Pagina 70

    Una parola araba che significa “SI'”

    0

    mam (1)Mamadou è uno degli autori di “Aiwa”, il libretto di disegni dei ragazzi venuti dal mare, pubblicato nei millelire di Marcello Baraghini. Ascoltate come ha presentato questo lavoro…:

    “Sono Mamadou Djallo, e sono nato in Senegal. Ho 18 anni. Questo piccolo lavoro si chiama “Aiwa la nostra Africa”. Aiwa é una parola araba che significa ” Si'”, ma per noi ha un significato più grande, cioé “andiamo avanti”. La ripetiamo spesso perchè è il nostro modo di dire “Si'” alla vita e al futuro, sempre con coraggio. Vogliamo andare avanti in questo nuovo paese, e in qusta nuova vita senza pero’dimenticare le nostre origini. In questo piccolo libro, infatti, abbiamo raccontato la nostra terra, con le immagini. Nell’Africa dell’Ovest, di cui fa parte il mio Paese, il Senegal, ci sono molte etnie, ma abbiamo piu’ o meno, la stessa cultura: sono molti i simboli, i luoghi e le immagini che abbiamo in comune. Ad esempio, le immagini che usiamo nelle feste. Le moschee (dove noi musulmani ci riuniamo ogni giorno per la preghiera , specialmente di venerdi’). Ma voi le conoscete, perchè a Roma c’è la più grande moschea d’Europa.

    Sindache, inceneritori e lombrichi…

    0

    sindache premiateGatto randagio ha attraversato il mare… ed è finito, alle porte di Cagliari, nella casa della Cultura della cittadella di Monserrato, un bel restauro di quella che fu Casa del Fascio, che è stata, nell’ultima settimana di febbraio, tappa di un fantastico viaggio fra parole, suoni e tante altre cose ancora della cultura sarda e non solo… Buon compleanno Faber, è la manifestazione che sul finire dell’inverno si svolge, ormai da cinque anni, sul filo conduttore delle canzoni di Fabrizio De André che la Sardegna ha tanto amato…Vi suggerisco di prenderne nota e farci un salto magari nella prossima edizione, oppure cercare una delle tappe dei prossimi giorni… perché luogo, questo viaggio, dove il suo istrionico, guizzante, poliedrico padrone di casa, Gerardo Ferrara, tesse reti di narrazioni che parlano di una terra straordinaria la cui gente, nonostante tutto, tanto fa e migliore attenzione meriterebbe…
    Fra tante storie, che ognuna meriterebbe pagine e pagine, vi racconto di domenica scorsa, che fra un intreccio di sonorità che rimbalzavano fra l’Africa e la Sardegna, e storie di colture che fanno la cultura dell’isola, sono salite sul palco due sindache per ricevere il premio di un milione di lombrichi…
    Vi spiego. Le sindache sono Ester Satta e Mariangela Barca, primi cittadini di Olzai e Sarule…..

    Appuntamento a sabato

    0

    intera copertinaProsegue la rivoluzione editoriale di Marcello Baraghini e dei sui storici “Millelire”, la mitica collana di Stampa Alternativa che ha messo in discussione il regime delle catene librarie e delle loro intermediazioni con distributori e venditori, tutti legati più alle strategie di marketing e di profitto che alla qualità del “prodotto” culturale.
    Visto che i “Millelire” sono stati cacciati dalle librerie perché “abbassavano il prezzo dello scontrino medio”, il suo inventore ha lanciato il progetto “Millelire per sempre” che consente di scaricare tutti i maggiori titoli gratis e leggibili in formato PDF sul sito www.stradebianchechelibri.com, considerandoli bene comune e patrimonio dell’umanità.
    Uscendo così di fatto, dalle logiche del mercato e dalla gabbia del codice a barre, il rivoluzionario progetto prosegue e si anima pubblicando anche nuovi titoli come quest’ultimo testo AIWA, che viene presentato in anteprima a Roma sabato 4 marzo, alle 17 nei locali del San Gallicano ( Trastevere) nel consueto stile di Baraghini che provocando, vuole far riflettere anche attraverso la tenerezza di semplici e innocenti disegni.

    Obelischi, nuvole e stadi…

    0

    obeliscoTornando da una breve corsa al mare d’Ostia, in uno di questi giorni che sembrano regalare anticipi di primavera… entrando a Roma dalla Cristoforo Colombo…
    Chissà perché Gatto randagio s’aspettava fosse scomparso. Puff! Sparito nel nulla, spazzato via da una folata di gelo… E invece nella sua corsa quasi andava a sbatterci contro. Schivato con un guizzo, gli è rimasta impressa nelle pupille quell’immagine, insopportabile come un cazzotto sul muso, e ancora ne è rimasto turbato…
    Per chi non abita a Roma, o comunque mai è passato di lì… si tratta di un obelisco di bronzo, di notissimo scultore, che è cosa (se è permesso avere opinioni dissonanti e pur con tutto il rispetto e l’ammirazione per altri versi per un maestro dell’arte contemporanea) che inquieta, inquieta molto. Guardate anche voi, lì, su piazzale Nervi: un tozzo obelisco a forma conica dall’umore del ferro, che si avvita su se stesso e che sa di chiodi, di colpi, di ferite… Riprendo dagli appunti presi dal randagio dopo il primo incontro-scontro con quell’obelisco: più di venti metri di altezza per un diametro di circa sette, un trapano, ha suggerito qualcuno. Peggio, ha pensato il randagio, una sorta di strumento osceno, presuntuoso e di maschia violenza… per meglio provare penetrare il cielo…

    AIWA

    0

    intera copertinaAIWA LA NOSTRA AFRICA
    di Noradin Ahdi, Ibrahim Ballo, Mebrahtom Berhe, Karamo Camara, Abdoulie Conteh, Aliou Kamissoko,Yusuf Bm Saho
    A cura di Daniela Morandini
    Prefazione di Alberto Gozzi
    Ed. Le strade bianche di Stampalternativa Millelire per sempre

    PRESENTAZIONE

    Sabato 4 Marzo
    Sala Grande di S. Gallicano, via di S. Gallicano 25a (Trastevere) ore 17
    Con
    Yusuf Bm Saho e Aliou Kamissoko, due degli autori dei disegni, Marcello Baraghini, editore, Paolo Morozzo della Rocca, università di Urbino “Carlo Bo”, Massimo Cervellini, senatore, Sara El Debuch, attrice italo siriana, Daniela Morandini, curatrice del libro

    E con un
    Concerto della Banda Cecafumo

    Una lettera d’amore, fra test sugli animali e bestie parlamentari…

    0

    gatto-occhialiUna curiosità… Qualcuno ha provato? Hanno funzionato le ‘ricette immorali’ per san Valentino?
    Uhmmm… Si sentono un po’ di mugugni delusi. Ma, che dire…, non bastano cento vite per capire quanto siano complessi e difficili e quasi mai quel che ci si aspetta, e bla bla, i rapporti con l’altro, rude o gentil sesso che sia… Gatto randagio, devo dire, nelle sue pur poche sette, di vite, qualcosa crede di averla definitivamente capita. Grazie a un amore grande. Così grande, pensate, che un giorno mi ha spinto a dedicarvi una pubblica dichiarazione d’amore.
    L’ho tirata fuori dal fondo del fondo del mio archivio, dove conservo le cose più care. A riprenderla fra le mani, ritrovo le parole di una passione vera e ancora mi commuovo. Leggervela, è un dono che vi faccio. E anche rinnovato omaggio al grande amore che fu…
    Ecco:
    “Questa è la mia dichiarazione d’amore per Lisalda. Ma ad essere onesta dovrei definirla una resa. …

    Se il confronto aiuta a capire

    0

    Da Gianluca Capuzzo, la lettera di questo mese per “Una città”…
    “Ore 9.00, un lunedì, uno dei tanti incontri con le scuole all’interno del carcere “Due Palazzi” nell’ambito del progetto “La scuola entra in carcere, il carcere va a scuola”. Un’ottantina di ragazzi tra i 17 e i 18 anni si siedono sulle scalinate dell’auditorium del carcere. Sono ragazzi, come ormai è normale incontrare nelle scuole, di etnie diverse. Noi siamo seduti, a qualche metro di distanza, davanti a loro e cominciamo a raccontare le storie dei nostri reati. Uno dei nostri compagni desta sempre l’interesse dei ragazzi per la sua giovane età. È cinese. Inizia il suo racconto: “… sono venuto in Italia a 11 anni con mia sorella per raggiungere i miei genitori. Loro erano venuti anni prima ed erano venuti per lavorare, per scappare dalla povertà del nostro paese e cercare di darci un futuro migliore… mi hanno iscritto a scuola, ma io non sapevo neanche una parola d’italiano. Non sapevo scrivere in italiano… non conosevo nessuno dei miei compagni…

    Senza paura

    0

    denata nUna raccolta di poesie…”Senza paura”, di Denata Ndreca, la prima poetessa ermetica albanese, come la definiscono a Scutari. Vive nel nostro paese, a Firenze… d’estate si affaccia sul mare di Positano. Questa è la prefazione alla raccolta di Daniela Morandini, che sa Positano l’ha incontrata…

    “Che cosa resta?” chiedevo a Denata Ndreca, una sera al Fornillo, davanti al mare. E mi tornava in mente Christa Wolf, una delle voci più forti della DDR, prima col regime, poi col dissenso. Che cosa resta di un’utopia svelata, che diventa sospetto, stato di polizia, repressione? Non resta nulla, scriveva la Wolf nell’89 ,alla caduta del Muro.
    “ ( … ) e non c’è disperazione maggiore del non aver vissuto”.
    “Resta quello che è vero” mi rispose, invece, Ndreca, anche lei venuta dall’Est. Una voce cresciuta a Scutari, Albania, una frontiera tra Islam e Cristianesimo.  Una poetica che non dimentica quel grigio di Stato: “Grigio freddo di palazzoni / senza portoni di condominio, grigio come la spia vicina di casa/ o peggio ancora un cugino…”.
    Ma il dissenso di Ndreca continua anche dopo il crollo del regime: i suoi versi corrono oltre i muri, prima di tutto quelli della mente. E’ la prima poetessa ermetica a scrivere in lingua albanese, e le sue parole incidono la carta, come segni espressionisti.

    Peccare si può…

    0

    ricette copSapete? Capita più spesso di quanto crediate che un gatto randagio, nel suo inquieto andare, si fermi a sbirciare nelle case, a seguire, con simulata noncuranza, le cose della vita quotidiana. Capita, che si trovi a buttare l’occhio, senza volerlo per carità, sui momenti, diciamo così, più intimi delle ‘parole tra noi leggere’… Bé, non sempre c’è da starne allegri. Gatto randagio registra una certa, stanca monotonia… e non è colpa di nessuno, che la vita intorno è quella che è…
    Ma alla vigilia di san Valentino, ha pensato di dare qualche consiglio. Non è farina del suo sacco. Ma a suo tempo anche lui ha cercato di attingere idee a un delizioso trattato eno-gastronomico-sessuale, scritto nientemeno che dal creatore del detective-gourmet Pepe Carvalho, Manuel Vazquez Montalbàn: “Ricette immorali”. Un delizioso libretto che oggi risfoglia per voi.
    Vengono qui suggerite ricette, ben sessantadue, per conquiste amorose, o anche solo per ravvivare incontri diventati col tempo diciamo non più vivaci… E, converrete con me, quanti altri rituali di seduzione funzionano come quelli danzati intorno a una tavola ben imbandita?
    Ricette, dunque. Immorali

    AIWA

    0

    intera copertinaEd eccolo, il Millelire per sempre degli ex ragazzi di Casale san Nicola … un libretto, per ora formato ebook ( http://www.stradebianchelibri.com/aiwa.html ) coloratissimo dei loro disegni e dei loro sogni… I ragazzi ce li presenta Daniela Morandini… poi la bella prefazione di Alberto Gozzi (gruppo ’63 per intenderci)

    “Sono entrata nel centro di accoglienza di casale san Nicola, a Roma, nel 2015, dopo gli scontri tra polizia e Casapound. Ho lasciato fuori la penna da giornalista e ho preso quella della maestra di italiano. Non ho mai chiesto nulla di guerre, deserti, torture, naufragi… Ma mi hanno raccontato…
    Sono ragazzi del Gambia, Senegal, Mali, Eritrea, Somalia: hanno più o meno vent’anni, dicono sempre Aiwa! che, in arabo, vuol dire, andiamo avanti. Piano piano, hanno ridato forma, in italiano, alle fiabe del Mali. Alle canzoni di Mogadiscio. Alla protesta contro la dittatura di Yahya Jammeh. E i loro disegni di case, madri, baobab, si sono intrecciati alle parole. Ma,dopo Natale, mi è arrivato un sms: “ Scusa maestra, non possiamo venire, perché ci trasferiscono in un altro campo”.E così, la legge dell’accoglienza, che non guarda in faccia nessuno, li ha divisi .