Quale amore, dunque…

25 09 2019

frammenti 1Quale amore, dunque. Vittorio da Rios indica la strada… Ascoltate:
“Vi è sempre una giustificazione filosofica e culturale al caos. E quello attuale è un caos del tutto anomalo, di cui ancora non ce ne rendiamo conto della vastità. Nel nostro paese travagliatissimo, tragedia che inizia nel secolo breve con la Prima Guerra Mondiale, paradossalmente “l’emancipazione” femminile parte anche da lì, il lavoro nei campi, in fabbrica per sopperire alla mancanza degli uomini mandati come carne da macello in trincea. Poi la più grande catastrofe umanitaria della storia dell’ominide determinata dall’evento del nazifascismo. Ma quello che ha radicalmente modificato i rapporti tra la donna e l’uomo, ma in generale l’amore tra le creature umane a prescindere, è stata la cannibalizzazione da parte della cultura industriale, “abbandonato il grande progetto industriale di Adriano Olivetti”, della Grande civiltà agricola-contadina. E ora in piena era post-industriale, l’uomo e la donna si dimostrano smarriti spesso primi di entità oggetti inermi della devastante era dei telefonini e del digitale. Leggi il resto dell’articolo »



favole umane, per la rivoluzione che, forse, verrà…

2 09 2019

copertPiuttosto annoiata, e sconfortata, devo ammetterlo, dai volti della crisi, e degli scenari, e delle “tattiche” e delle parole che tutto sembrano aver invaso … mercoledì scorso, pensate un po’, a un certo punto ho spento televisore e computer e non ne ho voluto sapere più nulla. E cercando respiro nelle favole (è sempre la strada migliore, credetemi, per riorientarsi un po’) mi sono rituffata nelle “Favole Umane”, di Giovanni De Nava. Ma non per caso…
Giovanni De Nava, calabrese, vissuto a cavallo fra l’Ottocento e il Novecento, che fu amico di Turati, Bissolati, Bonomi… giornalista, scrittore, era stato collaboratore dell’Avanti, de L’Asino, spesso in fuga fra l’Italia e la Svizzera, per evitare la furia di Governo e Curia contro cui lanciava, da articoli e libelli, i suoi strali.
“Giovane, pieno di entusiasmo, aveva abbracciato l’ideale del nascente Socialismo con tutto ciò che di rivoluzionario conteneva: il riscatto sociale, l’uguaglianza di fronte alla legge, i diritti dei lavoratori, la tutela e la promozione dei diritti delle donne, la difesa ad oltranza dei più deboli, la redistribuzione delle terre, la critica al comportamento del Clero e alla politica del Vaticano”, così ce ne parla Ludovica De Nava, scrittrice e filologa, che di Giovanni è nipote e ne sta curando la ripubblicazione di tutti i lavori, e non sono pochi.
Bello e passionale… Leggi il resto dell’articolo »



Gatto Randagio

31 08 2019

IMG_20190831_0002Gatto Randagio, nella libera interpretazione di Mario Trudu, che infinitamente ringrazio. In due versioni. Decisamente “randagio”… e un po’ più casalingo, sornione e pigro… IMG_20190831_0003



Crimini di sistema…

26 08 2019

lucanoA proposito della vicenda di Domenico Lucano, l’intervento di Vittorio da Rios che ci ricorda come oggi i grandi crimini siano ‘crimini di sistema’. Da leggere:
“Francesca oggi ci porta dentro l’incandescenza di un paradigma fondativo della attuale irreversibile crisi della civiltà Europea e più in generale dell’Occidente. Crisci istituzionale. crisi di sistemi giuridici-repressivi,crisi di sistemi finanziari-produttivi-consumistici-crisi dei meccanismi informatici,crisi delle organizzazioni partitiche,crisi delle istituzioni e organismi che definiamo Stati, eredi del giusnaturalismo ma che in un contesto cosi inedito quale quello attuale dimostrano la loro inadeguatezza ad evitare cataclismi, sperequazioni,sociali.insicurezza quanto incertezza sul futuro.la grande crisi è sistemica. E oggi i grandi crimini sono “crimini di sistema” come li definisce Luigi Ferrajoli responsabili delle attuali tragedie “globali”. “Crimini di sistema” che trovano un paradigma giuridico-istituzionale-repressivo totalmente disarmato quanto impotente ad agire,.poiché le sue innervature fondative: “culturali, filosofiche, giuridiche, lo portano ad agire sulle conseguenze anziché sulla cause. Leggi il resto dell’articolo »



Disobbedire per umanita, obbedire contro la vergogna

26 08 2019

lucanoSolo venerdì scorso Mimmo Lucano ha potuto rivedere il padre, gravemente ammalato, ora ricoverato nell’ospedale di Catanzaro. Cosa che non è stata possibile finché era nella sua casa di Riace.
E pensare che per chi è detenuto c’è una norma che prevede il “permesso di necessità”, che consente, nel caso di pericolo di vita di un familiare o di un convivente, di andarlo a visitare. Con le cautele previste e con autorizzazione del magistrato di sorveglianza, naturalmente. Ma Mimmo Lucano non è detenuto, ha “solo” un divieto di dimora, è “solo” esiliato dalla sua città, e per gli esiliati non c’è norma che preveda permessi di sorta…
C’è chi per lui si è appellato al presidente della Repubblica, ché altre strade sembra non essercene, per abbattere un divieto che Mauro Palma, garante delle persone sottoposte a limitazione della libertà, definisce dal sapore punitivo e molto preoccupante. Ma nulla…
Leggo e rileggo della sua vicenda, dal rinvio a giudizio, alle accuse presto smontate dal giudice delle indagini preliminari, alla sentenza della Cassazione che annulla il divieto di dimora… al tribunale del riesame che lo riconferma…
Avrebbe del surreale se non fosse scandalosamente reale. Domenico Lucano, che tanti anni fa avevo incontrato, all’inizio della sua avventura, giovane volontario pieno di entusiasmo e progetti per il suo paese, ora è prigioniero dell’infamia di questi tempi feroci. In un esilio politico, che altra definizione non trovo. Leggi il resto dell’articolo »



quel legno storto mai ancora raddrizzato…

20 08 2019

pushkarE non finirò mai di ringraziare Vittorio da Rios per i suoi interventi, anche se fin troppo generosi nei miei riguardi… L’ultimo, riguardo l’India…
“Ricordo anni fa di un dialogo a due tra Davide Laiolo e Leonardo Sciascia pubblicato da Sperling & Kupfer: “poiché le cose di questo mondo vanno alla rovescia inizieremmo dalla fine per arrivare al’inizio” Dalla bocca della metropolitana compare il palcoscenico di una città irrigidita dal freddo. In Prati,quartiere un po triste della borghesia romana, i platani sono stati appena potati. Ai lati delle strade, tendono verso il cielo braccia spezzate. Spettrali. C’è poca gente. Passa trascinandosi pigra,un’anziana grassa signora, altre due più giovani si muovano con la stessa pesantezza, un’auto suona nervosa il clacson, s’incontrano molti sguardi assenti. Leggi il resto dell’articolo »



Perdersi a Pushkar

20 08 2019

pushkarPushkar. Ai margini del deserto del Rajasthan, dove l’aria è limpida e leggera. Lo chiamano il posto degli dei. In una piccola conca intorno ad una bolla d’acqua. Fra la montagna e il deserto. Secondo la leggenda qui si è fermato Brahma e non avrebbe potuto fare scelta migliore.
Pushkar è luogo sacro agli Indù, meta di pellegrinaggi affollata di templi. Tutto riassunto in una cornice di case bianche e azzurre e tetti colorati che accompagnano i ghat scendere nell’acqua del laghetto e qui si specchiano in una irreale diafana corona. Pushkar è aria sottile, trasparente e dolce. E’ odore di incenso e canapa indiana, guglie e suoni di canti, ritmi di tamburi e preghiere, corone di fiori, sacerdoti, santoni, fedeli e qualcuno che da tempo qui si è perduto.
Della folla di Pushkar fa parte un denso universo animale che come in ogni parte dell’India si mescola alla gente. Leggi il resto dell’articolo »



Non in mio nome…

15 08 2019

madonna-del-soccorso-di-San-SeveroChi era davvero Maria. Restituendo verità a una straordinaria figura che troppo spesso abbiamo costruito a nostra misura… le parole, tutte da leggere, di Vittorio da Rios:

” Nella prima lettera ai Corinzi Paolo scrive a riguardo le divisioni dei fedeli: Ora vi esorto, o fratelli, per il nome del signore nostro Gesù Cristo, ad essere tutti unanimi nel parlare che non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetto accordo nella mente e nel pensiero, Mi fu segnalato infatti sul conto vostro, o fratelli dalla gente di Cloe, che vi sono contese tra voi . Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: Io sono di Paolo, Io sono di Apollo, E io di Cefa, E io di Cristo ! Ma Cristo è separato? Forse che Paolo è stato crocifisso per voi, o è nel nome di Paolo che siete stati battezzati? Cosi Paolo di Tarzo si rivolge alla comunità di Corinto. Ecce Homo. “Ecco l’uomo” disse Pilato presentando alla folla il Cristo torturato con il volto tumefatto e sanguinate.che da li a poco avrebbe subito il suplizio della croce. E il macabro rito della violenza espressione della nostra disumanità continua a perpetrarsi. Sarà cosi fino alla fine dei tempi, se mai una fine vi sarà? Leggi il resto dell’articolo »



Non in mio nome. Madonne in piazza

12 08 2019

madonna-del-soccorso-di-San-SeveroQualcuno me l’aveva soffiato all’orecchio. Da qualche giorno, quando è notte fonda, sul mare c’è un traffico sommesso… di barche che attraversano in fretta l’acqua sulla linea dell’orizzonte, come rispondendo al richiamo per un raduno. Puntano tutte verso un grande scoglio laggiù in fondo, e dietro quel profilo buio sembrano inabissarsi.
La curiosità è stata tanta, così ieri al calar del sole mi sono seduta sulla riva, per scrutare il mare. Si sarà fatta quasi mezzanotte, e mi stavo quasi addormentando, quando le ho viste… una, due, tre, e poi altre ancora… tante barche che non è stato possibile contarle…
Una, forse appena partita dal porto accanto, l’ho potuta vedere più da vicino. In piedi al centro dello scafo, sotto un arco di lampadine, avvolta in un bellissimo mantello che sembrava tessuto di luce, l’ho riconosciuta: la Madonna del Carmelo… Leggi il resto dell’articolo »



La libertà è di tutti!

10 08 2019

CELLA GINFR.A proposito della vicenda di Mario Trudu, e della giustizia e delle ingiustizie… una bella, accorata riflessione di Vittorio da Rios, “Innanzi a una realtà cosi ben descritta da Francesca riguardo a Mario e alle sue tragiche vicissitudine che la vita gli ha gettato con violenza inaudita addosso,ti prende un tale sommovimento che ti inibisce a tal punto che il silenzio è la più logica reazione.
Silenzio solo silenzio, assoluto silenzio: muto plumbeo,fittissimo silenzio! recitano alcuni versi di David Turoldo difronte alla barbarie che prende sovente la vita di molte creature umane.E Mario ne è un esempio incontestabile.Ma proviamo allora ad uscire dal silenzio, non dico gridare: Quando tu griderai e l’altro, senza che tu sappia chi sia ti urlerà in faccia: ma non vi capirete né saprete per cosa urlate. Turoldo: “allora il padre”…Usiamo il discernimento, il razionale,l’assioma critico che la civiltà occidentale in tutte le sue secolari “articolazioni” ha prodotto.Cerchiamo lumi e risposte dentro l’archetipo del diritto,abbiamo disboscato foreste per costruirvi enormi biblioteche.convinti che questo fosse il costruirvi e rafforzare la civiltà del diritto effettuale concreto. Leggi il resto dell’articolo »