L’indecenza di guardarsi negli occhi

2 10 2018

occhiOrmai lo sapete… il Gatto… ogni volta che viene via da un incontro in carcere, torna carico di pensieri e riflessioni, che si sa (forse) da dove iniziano, ma è difficile capire dove vanno poi a finire… abbiate pazienza (la “virtù” più praticata in quel delle prigioni), e cercate di capirlo…
Questa volta il Randagio è tornato carico del pensiero di uno sguardo…
Già, oggi che difficilmente ci si ferma a sostenere per più di cinque minuti (cinque? che dico… il battito di qualche secondo) lo sguardo dell’altro… così istericamente presi come siamo fra i mille impulsi che ci attanagliano, e che per lo più si riassumono tutti in uno schermo di cellulare, mille velocissimi richiami e contatti virtuali… che dopo un secondo non sono già più…
Forse è per questo che dopo un colloquio in carcere gli prende, al Randagio, un sottile giramento di testa. Pensate, sostenere per due, tre ore, lo sguardo di una persona che mai allontana gli occhi dai tuoi… Leggi il resto dell’articolo »



Le cose che ti vengono a cercare

25 09 2018

laurLe cose che ti vengono a cercare… “Quanto mai vero!”. ho pensato appena finito di leggere il racconto di Lauretta Chiarini che così s’intitola…
Quanto mai vero, pensando a questo libro rimasto rintanato per un po’ di mesi da qualche parte, nei meandri della mia distrazione… e che poi tre giorni fa si è fatto strada fra la confusione dei miei libri e delle mie carte accumulate sul pavimento per dirmi: “Insomma, sono qua.. mi vuoi appena appena sfogliare?”
Va beh, ti sfoglio appena… ho tanto da fare… e poi “una libraia, un ragazzino, un barista, una prostituta. E un cadavere” leggo in quarta di copertina… i gialli, confesso, non mi hanno mai attirato molto…
Ma come non rispondere all’invito di chi ti viene a cercare? Così ho iniziato a leggere e poi… non ho potuto che portarmelo dietro nel bagaglio per l’ultimo spostamento in treno… cinque ore… e non ho potuto che arrivare fino all’ultima pagina…
Subito conquistata dai tre personaggi intorno ai quali tutto si snoda… Leggi il resto dell’articolo »



Il miracolo di cinque euro

25 09 2018

vignetta elemosina“Cinque euro. Ma noi cosa ci possiamo fare con cinque euro?” mi ha chiesto l’altro giorno il Gatto.
Ho iniziato ad elencare… “Un caffè, due cornetti e un bicchiere d’acqua. Forse neanche questo se seduti al tavolino, e poi dipende dal bar… Oppure, mezzo chilo di pane e un chilo e mezzo di pasta, ma nemmeno questo se il pane è di quello ai cinque cereali… Cinque euro… il boccale di birra, media, quando una pizza con amici.. due pezzi di pizza al taglio se in piedi in rosticceria… ah, beh, con un po’ di pazienza e tempo da perdere rovistando sui banchetti dei mercati, anche una o due magliette di marca, sempre che ti piaccia il fuori moda o l’usato…e comunque se le sai portare fa pure chic”
“Cinque euro… davvero poco, quasi niente …” ha concluso il Randagio scuotendo la testa avvilito. E un po’ mi è dispiaciuto di questo suo turbamento che ancora non lo abbandona…
Tutta colpa mia, che gli ho parlato dello stupore con cui mi hanno pur ringraziato tre persone, tre donne, che la vita e le distratte, feroci dinamiche dell’oggi vogliono respinte ai bordi del nulla… Leggi il resto dell’articolo »



Il primo giorno di “non scuola”…

17 09 2018

bambini-romTorno a parlare di rom… e come non pensarci, adesso che le scuole riaprono. Ma non per tutti…
Pensando ai bambini e ai ragazzini del Camping River, a Roma, campo sgombrato poco più di un mese fa, con il solito rituale di ruspe e forze dell’ordine “in assetto da guerra”…
La storia non finisce qui… giovedì scorso le famiglie Rom hanno provato a rientrare nelle loro case di Camping River, dove abitavano da quindici anni, ma poi ne sono state ributtate fuori. Mentre il rappresentante legale di Nazione Rom ha presentato una denuncia penale contro i responsabili dello sgombero ( il ministro degli interni, il sindaco di Roma, il responsabile dell’ufficio Sinti e Rom.. e via via discendendo per li rami…). per uno sgombero definito illegale, e vale la pena di ascoltare i dettagli della puntuale denuncia inviata venerdì in procura (https://www.youtube.com/watch?v=pFg6lj4HCQ0). Vedremo come andrà a finire…
Ma non è vicenda che mi riesce di buttar facilmente alle spalle… pensando soprattutto al trauma dei bambini che hanno visto ancora una volta calpestata la loro vita. Leggi il resto dell’articolo »



Appuntamento a Sollicciano, dunque..

16 09 2018

Locandina FarinaAppuntamento a martedì, a Sollicciano, al Gozzini, per la presentazione del libro di Giovanni Farina. Questo il testo dell’introduzione…

“Da qualche anno scambio con Giovanni Farina lettere. E a poco a poco ho conosciuto la sua storia. Ha iniziato, Giovanni, con qualche accenno alla sua condizione, le difficoltà, le durezze, le tappe di una vicenda giudiziaria, a tratti kafkiana, che toglie il respiro. Respiro che a singhiozzi torna, con le immagini di un mondo intimo che piano piano si svela. Piano piano, a partire da qualche cenno, da eco di ricordi, ansie di nostalgie, per poi tutto prorompere… Perché le lettere dal carcere molto presto escono dai binari della forma e della cortesia fra estranei. Si diventa in qualche modo subito intimi. Anche se mai c’è occasione d’incontrarsi. Chi scrive dal carcere non ha tempo e pensieri da perdere. I suoi, Giovanni Farina li appunta tutti. Tutti i pensieri e tutto il suo tempo, come nelle pagine di un diario lungo quanto i giorni della sua prigionia. Che corre parallelo a quello delle pagine fatte di udienze, di sentenze, di ricorsi, note, appelli, a affollare il percorso giudiziario che lo imbriglia.
Me li ha snocciolati nel tempo, Giovanni, i pensieri del suo diario. Pagine allegate alle lettere che mi ha inviato. Prima con cautela, un po’ alla volta, poi sempre un po’ più ‘osando’… e così mi sono trovata inondata da un mare di pagine, che alla fine mi ha chiesto in qualche modo di curare. E non è stato facile. Leggi il resto dell’articolo »



Un bordello dove perdere se stessi

10 09 2018

Ospedale-bambole-Roma-1000x600Come trovare le parole per una notizia che stordisce e inquieta… leggendo dell’apertura questa settimana a Torino di una casa d’appuntamenti con sex doll… bambole del sesso…
Provando a superare l’afasia…
Siete già andati a sbirciare, forse… belle, morbide, acconciate nelle pose dell’invito… Ho letto che fra quei simulacri di donne c’è anche una bambola-donna incinta, una bambola-bambina, persino, una dalle fattezze d’uomo… Ho letto che ci sono già prenotazioni per quattro mesi, e non solo uomini…
Facendo lo sforzo di continuare a guardare, nelle immagini e nei video pubblicitari, quelle donnine in silicone immobili nell’attesa su divani e letti, in attesa di tutto quello che potete immaginare, e l’oltre che si fa fatica anche solo a pensare… ho provato una gran pena. Intanto, sì, per loro, quelle bambole di donne, per la violenza del penoso uso cui sono destinate… E poi, per tutto quello che significa, una gran pena per tutti noi. Donne e uomini…
Provando a fare ordine fra le tante domande… che, a pensarci bene, davanti a questa storia, si riassumono in due sole: cos’è, cosa diventa, l’idea di donna… e cos’è un uomo, che idea ha di sé… Leggi il resto dell’articolo »



“La sposa è bella ma è sposata a un altro uomo”

3 09 2018

libro i“C’è stato un tempo, un giorno,
in cui il lamento di un uomo,
in lontananza,
muoveva milioni di uomini e donne,
ricordandoci che quel lamento
altri non era che l’eco del proprio respiro.
Siamo forse fuori dal sogno?
Ricominciamo il nostro viaggio,
ricominciamo a sognare…”
Versi da una poesia di Cosimo Crisafio, poeta che non conoscevo. Le letture, le più belle, sono spesso incontri che la vita regala a sorpresa… Questa mi viene incontro dalla pagina di Patrizia Cecconi, che ha la Palestina nel cuore e, fra le tante cose, presiede un’associazione di solidarietà con quella terra…, e come non pensare al lamento che da quella terra viene ma che solo a tratti sentiamo, come una nota sottile di violino che stride… giorno dopo giorno… Eppure nasce lì, nel cuore del mondo, a un passo da noi.
Ma cosa sappiamo, cosa non sappiamo davvero, a settant’anni dalla fondazione dello stato di Israele, a settant’anni dalla Nakba, la catastrofe del popolo palestinese. Eppure Leggi il resto dell’articolo »



“Orizzonti Ristretti” sempre più. Per chi e perché…

27 08 2018

ristrettiLe domande, non finiscono mai…
Ma perché mortificare una bella realtà che tanti buoni risultati ha dato e pure tanti riconoscimenti negli anni ha ricevuto? Perché… perché…
Domanda che turbina intorno come un vento scomposto, mentre leggo di quel che accade a Padova. Nel carcere di Padova, il “Due Palazzi”, dove rischiano di essere drasticamente ridimensionati tutti i progetti di Ristretti Orizzonti.
“Ristretti”, come familiarmente la chiama chi intorno al mondo del carcere gravita, è una redazione fatta di volontari e detenuti intorno alla quale, in più di vent’anni d’attività, sono nati progetti straordinari, percorsi culturali che tante cose in meglio hanno cambiato, nel carcere e nelle persone… non solo per chi è dentro, ma anche per chi, da fuori, vi è entrato in contatto… e da anni è importante punto di riferimento per tutte le persone che, in un modo o nell’altro, si occupano di Giustizia.
Fra le tante cose, Leggi il resto dell’articolo »



Sogni lucenti….

23 08 2018

farinIl prossimo appuntamento…..



Fascisti su Marte, CasaPound a Ostia

20 08 2018

Fascisti-su-marte-cop-520x330Fascisti su Marte (grande trovata filmica), CasaPound a Ostia (prepotenza da vigliacchi).

Ancora una domanda. Me l’ha fatta il Randagio prima di decidere se avventurarsi per un’altra puntatina al mare… Lo perdonerete se sembra minuzia, con tutte le terribili cose che in questi giorni portano il lutto nei nostri cuori, e non solo nei confini del nostro paese. Ma…
“Ma.. chiacchiere a parte –mi ha chiesto-, è stato preso qualche provvedimento nei confronti della ‘ronda’ che sul lido di Ostia ha cacciato via un venditore di cocco e fatto scappare un venditore di bandanas? Come fossero autorità pubblica…”
Già, chiacchiere a parte. Perché, mi ha ricordato quel petulante del Randagio, quel che si è arrogato il permesso di fare l’ardimentoso gruppetto di CasaPound è cosa illecita. A conferma mi ha messo sotto il naso il decreto che definiva i requisiti delle “associazioni di osservatori volontari”, che preferiamo chiamare “ronde”, contribuendo a darvi, già col nome, un certo tono di militaresco e cupo… E ha ragione lui, il Gatto. Andate a leggere il decreto (vi rimando a questo dettagliato articolo de La Stampa; http://www.lastampa.it/2009/08/08/italia/il-decreto-che-disciplina-le-ronde-lCmZlMhgxC3EeKViDKo5SM/pagina.html): è evidente che l’azione del locale gruppo di CasaPound è stata assolutamente illegittima.
“E ancora più grave – mi ha detto il Randagio- che sia stato un consigliere municipale a capeggiare l’illecita incursione… E perché non c’è andato con i vigili? Come avrebbe potuto e dovuto…” Leggi il resto dell’articolo »