le malattie dell’anima….

10 07 2019

animo carceratoVittorio da Rios ci regala la sua profonda riflessione: “Noi siamo nati in questa condizione di viventi soggetti a malattie dell’anima, non meno numerose di quelle del corpo ,non perché siamo ottusi e tardi, ma perché non facciamo uso del nostro acume e siamo esempio di male l’uno all’altro. “Seneca Lira, II 10,3” Tutti gli scritti.Il saggio non subisce ne ingiuria né offesa.Non è virtù sopportare quello che non ti fa soffrire. “Seneca la costanza del saggio”. Poiché a Socrate offrivano, ciascuno in proporzione alle sue possibilità, molti doni, Eschine, un discepolo povero, gli disse: ” Non trovo niente da offrirti che sia degno di te, e per questo soltanto mi rendo conto di essere povero. Perciò ti dono l’unica cosa che possiedo: me stesso. Ti prego di gradire questo dono, qualunque sia,e pensa che gli altri, pur avendoti donato molto, hanno tenuto per se stessi molto di più. E Socrate gli rispose: ” E perché il dono che mi hai fatto non dovrebbe essere prezioso, a meno che tu non abbia poca stima di te? Avrò, quindi cura di restituirti te stesso migliore di come ti ho ricevuto”. Leggi il resto dell’articolo »



Basterebbe che…

2 07 2019

nello_specchio1basterebbe che…. Vittorio da Rios, molte domande  e qualche indicazione da seguire….

“Basterebbe che nel momento della nostra esistenza più potente e totalizzante, “la vita che ti scoppia dentro” vale a dire la gioventù, si aprisse come un veloce “Flash una illuminazione”su  come sara la prossima stagione della vita; la vecchiaia, l’irreversibile processo decompositivo della nostra struttura biologica-intellettiva. Cosi capiremmo la straordinaria e irripetibile stagione rappresentata dalla gioventù. Destrutturando tutti gli elementi che concorrono spesso a rovinarla se non a comprometterla. E la vanità tipica dei narcisi femminili quanto maschili è “malattia” spesso mortale. Non entro nel merito delle motivazioni e costruzioni psicologiche, della componente predisponete al “narciso”. Mi limito a rilevare che questa seria e “mortale” malattia cosi ben descritta da Francesca è assai presente nella società contemporanea e che si manifesta in svariate forme. Leggi il resto dell’articolo »



Incontri….

27 06 2019

una giornata da dimenticare 2Ricevo, e come sempre volentieri riprendo, l’intervento di Vittorio da Rios, a proposito di scrittori,  intellettuali, vita agra, città invivibili, e tante altre cose…

“”Novembre 1981. Al mio amico Vittorio, mille grazie per le conversazioni tanto fertili, benché svantaggiate per problemi linguistici. Contatto Spirituale vince la distanza Filologica. Maarten. Cosi mi scrisse nella dedica a un suo libro, un romanzo d’amore con particolari risvolti psicologici tra una ungherese e un olandese in piena tensione tra i due blocchi; la tragica divisione tra est, e ovest in Europa, inviatomi. Maarten Ouwehand,Scrittore, viaggiatore, intellettuale olandese di Rotterdam, che per quei incredibili casi del destino conobbi a ottobre del 1981, e che frequentai fino a novembre quando a bordo della sua Peugeot 404 e a traino della mono roulotte riparti per la sua amata Rotterdam.Come era giunto fino a qualche centinaia di metri da casa mia in riva al Piave in un assolato e irripetibile autunno del 1981? Il 23 novembre del 1980 un terremoto aveva devastato l’Irpinia, Maarten come “ambasciatore” del governo olandese aveva consegnato uno stock di roulotte ai terremotati. Svolta la missione si dedico a visitare Roma, Firenze, Venezia, girovagò per molti mesi del 1981 con la sua innata curiosità di conoscere luoghi e persone.del nostro paese.poi tra le infinite strade che ha incrociato ne praticò una che lo porto in un luogo che come mi disse lo aveva colpito. L’alveo del fiume Piave il suo scorrere dolce e melodico tra i sassi, con a pochi chilometri più a monte le prealpi venete a creare una incantevole cornice naturale. Parcheggio la Sua Peugeot, e sistemo come conviene la sua mono roulotte. Ricordo il mio primo incontro con lui; Leggi il resto dell’articolo »



Napoli, questa straordinaria città….

19 06 2019

napoliA proposito del film Selfie, e di Napoli, Vittorio da Rios scrive questa bella riflessione,  attraversando la città, la Storia, la Filosofia…

“Napoli questa straordinaria Città ricchissima di cultura e storia faro nel panorama culturale internazionale,è al contempo gravida di contraddizioni e sperequazioni sociali dove troviamo espressi con la stessa intensità vertici e abissi,ricchezza e povertà estrema con tutto il corollario naturale di sofferenza e “illegalità”repressione e carcere.Come mai tutto ciò accadde nel tempio della cultura? Napoli non ha pari nella storia del pensiero supera la stessa Atene che vede circoscritto il,periodo della egemonia culturale all’epoca della sapienza greca. Napoli conserva nel tempo e nei secoli fino all’oggi la grande tradizione di alta cultura. Pensiamo al nolano: Giordano Bruno, a Giambattista Vico alla sua scienza nuova, A Genovesi primo cattedratico di economia in Europa,Gaetano Filangieri grande giurista illuminista che con la scienza della legislazione pone le basi di un nuovo diritto che si basa sulla uguaglianza e la libertà oltre la elaborazione stessa dei più grandi illuministi francesi,e dello stesso Spirito delle leggi di Montesquieu, ebbe relazione epistolare con Benjamin Franklin autore della costituzione degli Stati Uniti.. Leggi il resto dell’articolo »



pensando a Mario Trudu

4 06 2019

Vittorio da Rios, pensando a Mario, ci CELLA GINFR.scrive… :

“Strano aver vissuto cosi a lungo ignorando i nomi di tutti questi muscoli. E’ quando non funziona più che i loro nomi diventano ossessionanti.Strano anche non aver mai compreso quello che significano i primi passi di un bambino. E’ come se occorresse imparare di nuovo tutta la grammatica del corpo,riscoprire l’aspetto insolito di ogni movimento, il suo mistero e la sua perfezione.Cosi scrive Jean Michel Palmier in “frammenti della vita offesa”Filosofo e cattedratico francese mentre in ospedale colpito da patologia irreversibile vive l’arrivo della morte che lo raggiungerà a soli 53 anni.Scopre un mondo che non conosceva, lo vive sulla sua pelle: la malattia, e sugli altri che assieme a lui condividono dolore solitudine la lenta drammatica e lucida agonia che porta all’annientamento definitivo immutabile della nostra tragica quanto precaria “finitezza biologica” Proviamo a calarci a vivere anche per breve tratto della nostra vita dentro “la vita di Mario e dei tanti Mario” che consumano le loro vite nella totale o quasi indifferenza chiusi in carcere,dietro porte blindate. Riusciremmo mai a capire cosa realmente significhi il carcere? Non oso immaginare passare 10-20-30-40 anni della propria vita in un luogo che definiamo “carcere” quali sofferenze fisiche e psichiche questo comporta. Ma a ancora senso se mai ne ha avuto, nella lunga storia del diritto tutto questo? Leggi il resto dell’articolo »



Una proposta rivoluzionaria….

9 05 2019

la-giovane-donna-sexy-prepara-pasta-nella-cucina-ragazza-bionda-sulla-impasta-mano-felice-c-del-primo-piano-che-alla-domestica-141446773Una proposta “rivoluzionaria”: passare la guida alle donne…  e grazie a Vittorio da Rios che la formula… :

“Debbo riconoscere che questa volta Francesca ci pone noi maschietti inanzi a non poche responsabilità. Ma da dove nasce questa criminale pratica dell’uccidere la donna con la quale si è condiviso spesso spezzoni importati della propria esistenza? Da una lettura critica della Genesi si avvince che è “Colà” la fonte e causa del tutto: un caro amico nonché filosofo e teologo Giuliano Delena considera la Genesi la Matrix di tutti i mali fonte e origine degli immani cataclismi che hanno devastato la storia dell’ominide, nonostante Socrate e il Cristo. Ma poniamoci un problema fondamentale: se a determinare il destino dell’ominide compreso il pianeta che lo ospita fossero state le donne come principali protagoniste e responsabili della storia, nella sua evoluzione in questi ultimi 3-4 millenni saremmo giunti a questo punto? abbiamo una idea realistica di cosa ha determinato il maschilismo sessuofobo di noi maschietti nella società? E la violenza genocidaria assassina chi l’ha creata e poi perfezionata? Leggi il resto dell’articolo »



Il diritto di avere diritti

23 04 2019

PoggiorealAncora un profondo intervento di Vittorio da Rios, a proposito di giudici, pene, Costituzione. A partire da un’idea di filosofia… Ringraziando Vittorio per la sua passione:

“Benedetto Croce sottolineava l’universalità della filosofia, dichiarando che la filosofia è sempre presente nell’agire umano e che dove essa è grande e benefica i paesi prosperano, mentre le filosofie deteriori e il pensiero debole portano alla rovina gli Stati e le comunità e pertanto i veri “filosofi” hanno il dovere di combattere le filosofie deteriori e il pensiero debole e negativo. Il maestro Gerardo Marotta che spesso riprendeva questo assioma fondativo e universale del Croce, andava oltre quando affermava che oggi la filosofia è in crisi e di grandi e veri filosofi non ne esistono più. Ma solo dei capaci contenitori riempiti di materiale di buona fattura, ma non sono intellettuali con l’Eroico” nel proprio D.N.A. Che c’entra qualcuno dirà tutto questo con quanto scritto a proposito dell’ergastolano e del suo giudice? Centra anzi ne è l’essenza. ll novecento definito il “secolo breve” ,da Eric Hobsbawm ha visto lo scatenarsi di cataclismi tali la cui devastazione su persone e cose non trova pari nella ultra millenaria storia dell’ominide. Come è potuto accadere che nel cuore dell’Europa dei Ceto D’Ascoli, dei Giordano Bruno, dei Vico, Di Erasmo, di Kant, di Hegel, di Marx sia divampato un tale incendio distruttivo genocidario di massa? Dov’era il pensiero filosofico positivo? Leggi il resto dell’articolo »



I fili della Storia…

20 02 2019

trame

Bellissimo intervento di Vittorio da Rios, che sono felice di ospitare su questa riva. A proposito degli intrecci che prendono la mente… ascoltate…

“Strani intrecci a volte prendono la mente e Francesca come sempre stimola in modo profondo ricerche curiosità sulle antiche cose del mondo e della vita che poi sono sempre un continuo riannodare i fili della storia. la ricerca delle origini e della necessità della poesia quando essa pone la bellezza e l’amore tra le cose imprescindibili alla vita stessa. Montale ammonisce: Spesso il male del vivere ho incontrato: Era il rivo strozzato che gorgoglia, era l’incartocciarsi della foglia riarsa, era il cavallo stramazzato… Quasimodo: Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole ed è subito serra. E Ungaretti, Soldati: Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie. Poesia come catarsi estrema alla desolazione e barbarie della guerra. Ma poi nella Madre… E il cuore quando d’un ultimo battito Avrà fatto cadere il muro d’ombra, per condurmi, Madre, sino al Signore, come una volta mi darai la mano…E nel tentativo di riannodare i figli per comprendere le ragioni della nostra condizione e i cataclismi che hanno devastato la storia dell’ominide non possiamo non ricordare chi ha pagato con la vita la sua visione del reale contro tutto ciò che rende schiavi e non liberi. Leggi il resto dell’articolo »



Afghanistan, un pò di storia…

13 02 2019

tappeto 8A proposito di Afghanistan… Un po’ di storia e di cronache, ascoltando Vittorio da Rios:

“Afghanistan. poche terre e le donne e uomini che le calpestano hanno subito violenze e cataclismi come questo martoriato paese.Unione Sovietica, Stati Uniti, Europa,in questi ultimi 40 anni ne hanno fatto la storia spesso tragica e violenta.Pensiamo solo all’aver seminato su quel territorio circa 8 milioni di mine antiuomo: è bene sempre rammentarlo e le vittime anche questo è utile ricordarlo: farne una “ossessione” sono adolescenti e infanzia.Come pure che moltissimi di questi micidiali ordigni che ominidi hanno progettato,costruito e collocato nel suolo sono di fabbricazione Italiana.Anche di questo è opportuno farne una “ossessione” civilissima e democratica dentro l’ottica dei fondamentali diritti da rispettare. Ritengo che “gatto randagio” avrà con dolore e indignazione letto tutto questo nello storico tappeto di Francesca. I crimini internazionali degli stati si rileva nel primo volume dei sei monumentale opera e sintesi della attuale situazione sui diritti umani: “Cultura dei diritti e dignità della persona nell’epoca della globalizzazione”.con la direzione scientifica di Marcello Flores I crimini dello stato costituiscono una categoria controversa.di illeciti internazionale. Leggi il resto dell’articolo »



nel maggio del ’76

5 02 2019

Terremoto-Friuli-VVFF-EI-Vittorio da Rios, ci riposta il racconto di un altro terremoto… Era il 1976…
Quando il raccontare è geniale quanto passionale come è degli intelletti con l’Eroico nel proprio D.N.A stimola il riannodarsi di ricordi e momenti vissuti che hanno caratterizzato e segnato la tua esistenza. Alle ore 21 del 6 maggio del 1976 mi trovavo a bordo della mia amata 500 venticinquenne mentre stavo rincasando dalla visita fatta ad un amico.Notai con non poco stupore che a pochi chilometri da casa la gente si era riversata ai bordi della strada, in un via vai e gesti fatti con le braccia del tutto anomali che mi fecero presagire che qualcosa di tragico era avvenuto. Quando arrivai a casa i miei mi resero subito edotto sull’evento. La prima tremenda scossa che io all’interno della mia macchinetta non potevo aver avvertito ben sentita anche nel trevigiano. All’indomani Leggi il resto dell’articolo »