Il diritto di scegliere…

18 09 2019

munchRiflettendo, sul momento della morte, attraverso la storia del pensiero e delle culture. Ascoltate questa profonda riflessione-lezione che Vittorio da Rios ancora ci regala:

“Il Cardinale Martini evidenziava come la Chiesa istituzionale sia in ritardo di oltre duecento anni rispetto alle mutate sensibilità e acquisizioni culturali e civili della società.Ben sappiamo quanto abbia condizionato e continui a influire negativamente le conquiste etico civili dei popoli. A riguardo della nostra finitezza biologica potremmo ben dire che i “vivi” non hanno mai capito a fondo quel concetto oscuro che si è andato costruendo attorno alla morte, all’invecchiamento, all’agonia, e al cadavere dell’uomo. Tutti i gruppi umani anche i più arcaici hanno cozzato contro un fenomeno tanto inevitabile e impenetrabile. Assurda, inspiegabile, Leggi il resto dell’articolo »



Le possibili rivoluzioni…

3 09 2019

quarto statoUna lezione di storia e di filosofia, da Vittorio da Rios:
“Bertrand Russell nel suo imponente lavoro la “saggezza dell’occidente” nel prologo si pone una domanda: Cosa fanno i filosofi quando lavorano? Ecco una strana domanda alla quale possiamo tentare di rispondere mettendo innanzitutto in chiaro cosa non fanno. Nel mondo che ci circonda, vi sono molte cose che si comprendono benissimo. Prendete ad esempio il funzionamento dei motori di un piroscafo. Ciò entra nel campo della meccanica e della termodinamica. Sappiamo anche molte cose su come è fatto e funziona il corpo umano. Si tratta di materie studiate dall’anatomia e dalla fisiologia. Considerate infine i movimenti delle stelle, cosa di cui sappiamo parecchio. Essi riguardano l’astronomia. Leggi il resto dell’articolo »



Crimini di sistema…

26 08 2019

lucanoA proposito della vicenda di Domenico Lucano, l’intervento di Vittorio da Rios che ci ricorda come oggi i grandi crimini siano ‘crimini di sistema’. Da leggere:
“Francesca oggi ci porta dentro l’incandescenza di un paradigma fondativo della attuale irreversibile crisi della civiltà Europea e più in generale dell’Occidente. Crisci istituzionale. crisi di sistemi giuridici-repressivi,crisi di sistemi finanziari-produttivi-consumistici-crisi dei meccanismi informatici,crisi delle organizzazioni partitiche,crisi delle istituzioni e organismi che definiamo Stati, eredi del giusnaturalismo ma che in un contesto cosi inedito quale quello attuale dimostrano la loro inadeguatezza ad evitare cataclismi, sperequazioni,sociali.insicurezza quanto incertezza sul futuro.la grande crisi è sistemica. E oggi i grandi crimini sono “crimini di sistema” come li definisce Luigi Ferrajoli responsabili delle attuali tragedie “globali”. “Crimini di sistema” che trovano un paradigma giuridico-istituzionale-repressivo totalmente disarmato quanto impotente ad agire,.poiché le sue innervature fondative: “culturali, filosofiche, giuridiche, lo portano ad agire sulle conseguenze anziché sulla cause. Leggi il resto dell’articolo »



Non in mio nome…

15 08 2019

madonna-del-soccorso-di-San-SeveroChi era davvero Maria. Restituendo verità a una straordinaria figura che troppo spesso abbiamo costruito a nostra misura… le parole, tutte da leggere, di Vittorio da Rios:

” Nella prima lettera ai Corinzi Paolo scrive a riguardo le divisioni dei fedeli: Ora vi esorto, o fratelli, per il nome del signore nostro Gesù Cristo, ad essere tutti unanimi nel parlare che non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetto accordo nella mente e nel pensiero, Mi fu segnalato infatti sul conto vostro, o fratelli dalla gente di Cloe, che vi sono contese tra voi . Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: Io sono di Paolo, Io sono di Apollo, E io di Cefa, E io di Cristo ! Ma Cristo è separato? Forse che Paolo è stato crocifisso per voi, o è nel nome di Paolo che siete stati battezzati? Cosi Paolo di Tarzo si rivolge alla comunità di Corinto. Ecce Homo. “Ecco l’uomo” disse Pilato presentando alla folla il Cristo torturato con il volto tumefatto e sanguinate.che da li a poco avrebbe subito il suplizio della croce. E il macabro rito della violenza espressione della nostra disumanità continua a perpetrarsi. Sarà cosi fino alla fine dei tempi, se mai una fine vi sarà? Leggi il resto dell’articolo »



I ricordi e la Storia

19 07 2019

Vittorio da Rios, a proposito di conoscenza, di memoria e di Sardegna, ci manda un bel ricordo di Gramsci, e non solo…

“Laurana Lajolo scrisse le più belle pagine dedicate a Gramsci, Ricche di poesia e di grande “amore” per il suo “eroe intellettuale”. Ricorda, Laurana l’intelligenza potente e precoce che Antonio dimostra fin da piccolo.Non ha ancora cinque anni, quando senza essere mai uscito dal paese riesce a indicare in una carta geografica murale,il villaggio dove abita e le principali città italiane, e sa definire cosa sia un’isola.  Quando Nino comincia ad andare a scuola apprende rapidamente a scrivere, ma non riesce mai a ricordare che “uccello” si scrive con due “c” e la madre, pazientemente corregge più volte quell’errore. La madre Peppina Marcias , donna molto evoluta e di cultura superiore per quel tempo nonostante avesse frequentato solo la terza elementare, costante ben presente nei ceti popolari e rurali. Dolcissima narratrice di favole per i suoi bambini,che la ascoltano estasiati soprattutto quanto canta con voce potente alla sarda. Leggi il resto dell’articolo »



le malattie dell’anima….

10 07 2019

animo carceratoVittorio da Rios ci regala la sua profonda riflessione: “Noi siamo nati in questa condizione di viventi soggetti a malattie dell’anima, non meno numerose di quelle del corpo ,non perché siamo ottusi e tardi, ma perché non facciamo uso del nostro acume e siamo esempio di male l’uno all’altro. “Seneca Lira, II 10,3” Tutti gli scritti.Il saggio non subisce ne ingiuria né offesa.Non è virtù sopportare quello che non ti fa soffrire. “Seneca la costanza del saggio”. Poiché a Socrate offrivano, ciascuno in proporzione alle sue possibilità, molti doni, Eschine, un discepolo povero, gli disse: ” Non trovo niente da offrirti che sia degno di te, e per questo soltanto mi rendo conto di essere povero. Perciò ti dono l’unica cosa che possiedo: me stesso. Ti prego di gradire questo dono, qualunque sia,e pensa che gli altri, pur avendoti donato molto, hanno tenuto per se stessi molto di più. E Socrate gli rispose: ” E perché il dono che mi hai fatto non dovrebbe essere prezioso, a meno che tu non abbia poca stima di te? Avrò, quindi cura di restituirti te stesso migliore di come ti ho ricevuto”. Leggi il resto dell’articolo »



Basterebbe che…

2 07 2019

nello_specchio1basterebbe che…. Vittorio da Rios, molte domande  e qualche indicazione da seguire….

“Basterebbe che nel momento della nostra esistenza più potente e totalizzante, “la vita che ti scoppia dentro” vale a dire la gioventù, si aprisse come un veloce “Flash una illuminazione”su  come sara la prossima stagione della vita; la vecchiaia, l’irreversibile processo decompositivo della nostra struttura biologica-intellettiva. Cosi capiremmo la straordinaria e irripetibile stagione rappresentata dalla gioventù. Destrutturando tutti gli elementi che concorrono spesso a rovinarla se non a comprometterla. E la vanità tipica dei narcisi femminili quanto maschili è “malattia” spesso mortale. Non entro nel merito delle motivazioni e costruzioni psicologiche, della componente predisponete al “narciso”. Mi limito a rilevare che questa seria e “mortale” malattia cosi ben descritta da Francesca è assai presente nella società contemporanea e che si manifesta in svariate forme. Leggi il resto dell’articolo »



Incontri….

27 06 2019

una giornata da dimenticare 2Ricevo, e come sempre volentieri riprendo, l’intervento di Vittorio da Rios, a proposito di scrittori,  intellettuali, vita agra, città invivibili, e tante altre cose…

“”Novembre 1981. Al mio amico Vittorio, mille grazie per le conversazioni tanto fertili, benché svantaggiate per problemi linguistici. Contatto Spirituale vince la distanza Filologica. Maarten. Cosi mi scrisse nella dedica a un suo libro, un romanzo d’amore con particolari risvolti psicologici tra una ungherese e un olandese in piena tensione tra i due blocchi; la tragica divisione tra est, e ovest in Europa, inviatomi. Maarten Ouwehand,Scrittore, viaggiatore, intellettuale olandese di Rotterdam, che per quei incredibili casi del destino conobbi a ottobre del 1981, e che frequentai fino a novembre quando a bordo della sua Peugeot 404 e a traino della mono roulotte riparti per la sua amata Rotterdam.Come era giunto fino a qualche centinaia di metri da casa mia in riva al Piave in un assolato e irripetibile autunno del 1981? Il 23 novembre del 1980 un terremoto aveva devastato l’Irpinia, Maarten come “ambasciatore” del governo olandese aveva consegnato uno stock di roulotte ai terremotati. Svolta la missione si dedico a visitare Roma, Firenze, Venezia, girovagò per molti mesi del 1981 con la sua innata curiosità di conoscere luoghi e persone.del nostro paese.poi tra le infinite strade che ha incrociato ne praticò una che lo porto in un luogo che come mi disse lo aveva colpito. L’alveo del fiume Piave il suo scorrere dolce e melodico tra i sassi, con a pochi chilometri più a monte le prealpi venete a creare una incantevole cornice naturale. Parcheggio la Sua Peugeot, e sistemo come conviene la sua mono roulotte. Ricordo il mio primo incontro con lui; Leggi il resto dell’articolo »



Napoli, questa straordinaria città….

19 06 2019

napoliA proposito del film Selfie, e di Napoli, Vittorio da Rios scrive questa bella riflessione,  attraversando la città, la Storia, la Filosofia…

“Napoli questa straordinaria Città ricchissima di cultura e storia faro nel panorama culturale internazionale,è al contempo gravida di contraddizioni e sperequazioni sociali dove troviamo espressi con la stessa intensità vertici e abissi,ricchezza e povertà estrema con tutto il corollario naturale di sofferenza e “illegalità”repressione e carcere.Come mai tutto ciò accadde nel tempio della cultura? Napoli non ha pari nella storia del pensiero supera la stessa Atene che vede circoscritto il,periodo della egemonia culturale all’epoca della sapienza greca. Napoli conserva nel tempo e nei secoli fino all’oggi la grande tradizione di alta cultura. Pensiamo al nolano: Giordano Bruno, a Giambattista Vico alla sua scienza nuova, A Genovesi primo cattedratico di economia in Europa,Gaetano Filangieri grande giurista illuminista che con la scienza della legislazione pone le basi di un nuovo diritto che si basa sulla uguaglianza e la libertà oltre la elaborazione stessa dei più grandi illuministi francesi,e dello stesso Spirito delle leggi di Montesquieu, ebbe relazione epistolare con Benjamin Franklin autore della costituzione degli Stati Uniti.. Leggi il resto dell’articolo »



pensando a Mario Trudu

4 06 2019

Vittorio da Rios, pensando a Mario, ci CELLA GINFR.scrive… :

“Strano aver vissuto cosi a lungo ignorando i nomi di tutti questi muscoli. E’ quando non funziona più che i loro nomi diventano ossessionanti.Strano anche non aver mai compreso quello che significano i primi passi di un bambino. E’ come se occorresse imparare di nuovo tutta la grammatica del corpo,riscoprire l’aspetto insolito di ogni movimento, il suo mistero e la sua perfezione.Cosi scrive Jean Michel Palmier in “frammenti della vita offesa”Filosofo e cattedratico francese mentre in ospedale colpito da patologia irreversibile vive l’arrivo della morte che lo raggiungerà a soli 53 anni.Scopre un mondo che non conosceva, lo vive sulla sua pelle: la malattia, e sugli altri che assieme a lui condividono dolore solitudine la lenta drammatica e lucida agonia che porta all’annientamento definitivo immutabile della nostra tragica quanto precaria “finitezza biologica” Proviamo a calarci a vivere anche per breve tratto della nostra vita dentro “la vita di Mario e dei tanti Mario” che consumano le loro vite nella totale o quasi indifferenza chiusi in carcere,dietro porte blindate. Riusciremmo mai a capire cosa realmente significhi il carcere? Non oso immaginare passare 10-20-30-40 anni della propria vita in un luogo che definiamo “carcere” quali sofferenze fisiche e psichiche questo comporta. Ma a ancora senso se mai ne ha avuto, nella lunga storia del diritto tutto questo? Leggi il resto dell’articolo »