Una proposta rivoluzionaria….

9 05 2019

la-giovane-donna-sexy-prepara-pasta-nella-cucina-ragazza-bionda-sulla-impasta-mano-felice-c-del-primo-piano-che-alla-domestica-141446773Una proposta “rivoluzionaria”: passare la guida alle donne…  e grazie a Vittorio da Rios che la formula… :

“Debbo riconoscere che questa volta Francesca ci pone noi maschietti inanzi a non poche responsabilità. Ma da dove nasce questa criminale pratica dell’uccidere la donna con la quale si è condiviso spesso spezzoni importati della propria esistenza? Da una lettura critica della Genesi si avvince che è “Colà” la fonte e causa del tutto: un caro amico nonché filosofo e teologo Giuliano Delena considera la Genesi la Matrix di tutti i mali fonte e origine degli immani cataclismi che hanno devastato la storia dell’ominide, nonostante Socrate e il Cristo. Ma poniamoci un problema fondamentale: se a determinare il destino dell’ominide compreso il pianeta che lo ospita fossero state le donne come principali protagoniste e responsabili della storia, nella sua evoluzione in questi ultimi 3-4 millenni saremmo giunti a questo punto? abbiamo una idea realistica di cosa ha determinato il maschilismo sessuofobo di noi maschietti nella società? E la violenza genocidaria assassina chi l’ha creata e poi perfezionata? Leggi il resto dell’articolo »



Il diritto di avere diritti

23 04 2019

PoggiorealAncora un profondo intervento di Vittorio da Rios, a proposito di giudici, pene, Costituzione. A partire da un’idea di filosofia… Ringraziando Vittorio per la sua passione:

“Benedetto Croce sottolineava l’universalità della filosofia, dichiarando che la filosofia è sempre presente nell’agire umano e che dove essa è grande e benefica i paesi prosperano, mentre le filosofie deteriori e il pensiero debole portano alla rovina gli Stati e le comunità e pertanto i veri “filosofi” hanno il dovere di combattere le filosofie deteriori e il pensiero debole e negativo. Il maestro Gerardo Marotta che spesso riprendeva questo assioma fondativo e universale del Croce, andava oltre quando affermava che oggi la filosofia è in crisi e di grandi e veri filosofi non ne esistono più. Ma solo dei capaci contenitori riempiti di materiale di buona fattura, ma non sono intellettuali con l’Eroico” nel proprio D.N.A. Che c’entra qualcuno dirà tutto questo con quanto scritto a proposito dell’ergastolano e del suo giudice? Centra anzi ne è l’essenza. ll novecento definito il “secolo breve” ,da Eric Hobsbawm ha visto lo scatenarsi di cataclismi tali la cui devastazione su persone e cose non trova pari nella ultra millenaria storia dell’ominide. Come è potuto accadere che nel cuore dell’Europa dei Ceto D’Ascoli, dei Giordano Bruno, dei Vico, Di Erasmo, di Kant, di Hegel, di Marx sia divampato un tale incendio distruttivo genocidario di massa? Dov’era il pensiero filosofico positivo? Leggi il resto dell’articolo »



I fili della Storia…

20 02 2019

trame

Bellissimo intervento di Vittorio da Rios, che sono felice di ospitare su questa riva. A proposito degli intrecci che prendono la mente… ascoltate…

“Strani intrecci a volte prendono la mente e Francesca come sempre stimola in modo profondo ricerche curiosità sulle antiche cose del mondo e della vita che poi sono sempre un continuo riannodare i fili della storia. la ricerca delle origini e della necessità della poesia quando essa pone la bellezza e l’amore tra le cose imprescindibili alla vita stessa. Montale ammonisce: Spesso il male del vivere ho incontrato: Era il rivo strozzato che gorgoglia, era l’incartocciarsi della foglia riarsa, era il cavallo stramazzato… Quasimodo: Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole ed è subito serra. E Ungaretti, Soldati: Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie. Poesia come catarsi estrema alla desolazione e barbarie della guerra. Ma poi nella Madre… E il cuore quando d’un ultimo battito Avrà fatto cadere il muro d’ombra, per condurmi, Madre, sino al Signore, come una volta mi darai la mano…E nel tentativo di riannodare i figli per comprendere le ragioni della nostra condizione e i cataclismi che hanno devastato la storia dell’ominide non possiamo non ricordare chi ha pagato con la vita la sua visione del reale contro tutto ciò che rende schiavi e non liberi. Leggi il resto dell’articolo »



Afghanistan, un pò di storia…

13 02 2019

tappeto 8A proposito di Afghanistan… Un po’ di storia e di cronache, ascoltando Vittorio da Rios:

“Afghanistan. poche terre e le donne e uomini che le calpestano hanno subito violenze e cataclismi come questo martoriato paese.Unione Sovietica, Stati Uniti, Europa,in questi ultimi 40 anni ne hanno fatto la storia spesso tragica e violenta.Pensiamo solo all’aver seminato su quel territorio circa 8 milioni di mine antiuomo: è bene sempre rammentarlo e le vittime anche questo è utile ricordarlo: farne una “ossessione” sono adolescenti e infanzia.Come pure che moltissimi di questi micidiali ordigni che ominidi hanno progettato,costruito e collocato nel suolo sono di fabbricazione Italiana.Anche di questo è opportuno farne una “ossessione” civilissima e democratica dentro l’ottica dei fondamentali diritti da rispettare. Ritengo che “gatto randagio” avrà con dolore e indignazione letto tutto questo nello storico tappeto di Francesca. I crimini internazionali degli stati si rileva nel primo volume dei sei monumentale opera e sintesi della attuale situazione sui diritti umani: “Cultura dei diritti e dignità della persona nell’epoca della globalizzazione”.con la direzione scientifica di Marcello Flores I crimini dello stato costituiscono una categoria controversa.di illeciti internazionale. Leggi il resto dell’articolo »



nel maggio del ’76

5 02 2019

Terremoto-Friuli-VVFF-EI-Vittorio da Rios, ci riposta il racconto di un altro terremoto… Era il 1976…
Quando il raccontare è geniale quanto passionale come è degli intelletti con l’Eroico nel proprio D.N.A stimola il riannodarsi di ricordi e momenti vissuti che hanno caratterizzato e segnato la tua esistenza. Alle ore 21 del 6 maggio del 1976 mi trovavo a bordo della mia amata 500 venticinquenne mentre stavo rincasando dalla visita fatta ad un amico.Notai con non poco stupore che a pochi chilometri da casa la gente si era riversata ai bordi della strada, in un via vai e gesti fatti con le braccia del tutto anomali che mi fecero presagire che qualcosa di tragico era avvenuto. Quando arrivai a casa i miei mi resero subito edotto sull’evento. La prima tremenda scossa che io all’interno della mia macchinetta non potevo aver avvertito ben sentita anche nel trevigiano. All’indomani Leggi il resto dell’articolo »



Sopra la follia….

14 01 2019

IMG_20190110_0012La riflessione di Vittorio da Rios, a proposito del “labirinto della vita”… vale la pena leggere e appuntare… con un grande grazie a Vittorio e alla sua infinita attenzione …

“Senza speranza non è la realtà ma il sapere che -nel simbolo fantastico o matematico-si appropria la realtà come schema e cosi la perpetua” Horkheimer e Adorno 1947 Inizia con questa citazione il grosso e notevole saggio su Follia/delirio di Franca Ongaro Basaglia, e Franco Basaglia per l’originale e monumentale enciclopedia tematica Einaudiana. Merita citare il primo capitolo: Ragione e Follia per comprenderne sia la profondità di analisi degli autori, quanto la sua attualità. Non esiste storia della follia che non sia storia della ragione,Lo stesso sforzo di Foucault di seguire l’itinerario del silenzio o della parola del folle nei secoli, è ricerca dell’interpretazione di quel silenzio.o di quella parola, quindi monologo della ragione “sopra” la follia, “1961”. Leggi il resto dell’articolo »



Concerto sul Piave

7 01 2019

gabbianBellissimo controcanto agli incontri del primo dell’anno, il racconto che ci regala Vittorio da Rios… fra l’eco di lamenti lontani, e il richiamo sfavillio d’ali..

“Ricordo una domenica di fine aprile negli anni novanta stavo arando del terreno: “quanti processi modificativi dopo l’invenzione dell’aratro 6000 anni fa si sono succeduti per rivoltare le zolle e preparare il terreno alla semina”, dentro l’alveo sinistro del Piave, terreno fondamentalmente fresco e di medio impasto anche se con presenze di aree ghiaiose.Il cielo limpidissimo e azzurro con la presenza di una lieve brezza, e in basso oltre la riva lo scorrere limpido e tranquillo giocando tra i sassi del Fiume Piave. Mi fermai spensi il potente trattore e in religioso silenzio lo osservai come era irriconoscibile cosi puro e quieto il sua andare a valle inesorabile da millenni.sfociando nell’Adriatico. Irriconoscibile da quando decenni prima si era tinto di piene anomale e tragiche colme di sangue di giovani creature italiani, austriaci, inglesi, scozzesi francesi ecc e molti provenienti dalle colonie africane.mandati a massacrarsi tra di loro. E il Piave a lavare questo orribile scempio fatto dall’uomo sull’uomo, raccogliendone assieme al sangue l’ultimo grido disperato di migliaia e migliaia di giovani al crimine da loro subito. Leggi il resto dell’articolo »



a proposito di sirene…

19 11 2018

sirene in piscinaE a proposito di sirene, mi permetto di riprendere l’intervento di Vittorio da Rios… sempre pieno di riflessioni e indicazioni… questa volta pieno, anche di dolcezza… con un grande grazie… ecco:

Le Sirene. Le Sirene in fondo stanno sempre nel nostro inconscio, presenti e a cui ci rivolgiamo quando l’odierno squallore ci è insopportabile.Icona dell’opera di Omero fonte di inganni e tribolazioni per Ulisse.Figura della mitologia greco-romana rappresentante in aspetto di donna giovane e bella nella parte superiore del corpo e di uccello nella parte inferiore.solo nel medioevo in poi rappresentata invece con la parte inferiore a forma di pesce.Cui si attribuiva un canto melodioso e incantatore che attirava i naviganti per fargli perire nei gorghi del mare. Mitologia continuativa e prodroma degli effetti degenerativi fino all’oggi nel considerare l’universo femminile fonte e causa del “peccato”tentatrice e corruttrice dell’uomo.Di cui i testi fondativi le tradizioni religiose per irrazionali e dogmatiche interpretazioni ne sono causa e fonte principale. Mio padre che non aveva letto Omero né aveva sentito il bisogno di comprendere la mitologia greca-romana,aveva però una sua idea positiva da saggio e pratico contadino delle sirene che non avevano i denti aguzzi ne erano portatrici di inganni e distorsioni tra uomo e donna, e portava un grande rispetto.quanto attenzione. Leggi il resto dell’articolo »