abbracciati alla luna…

19 02 2018

brevissima-storiaAccendendo, ieri sera, il computer dopo un breve tempo d’assenza, dopo due giorni di incontri, parole, allegria, anche… mi si è fermato il cuore leggendo della morte di Bea… otto anni e una malattia rarissima, tanto rara che nemmeno sembra abbia un nome, che l’aveva ingabbiata in un corpo immobile… E proprio non mi riesce di andare oltre e raccontarvi quello che avevo da raccontarvi a proposito del mio bel viaggetto. Ci sarà tempo.
Oggi, permettete, un pensiero per Bea che, come ricorda il padre, è stata una bambina coraggiosissima, che amava la musica, la danza e mai si lamentava…
“Come tutte le storie che racconta Erik anche questa dev’essere stata una storia bellissima, per quanto dalla luna la sua voce non si udiva… “. L’articolo di giornale che parla della bambina, mi è stato mandato, accompagnato da questa dedica, da Daniela Messi (e davvero la ringrazio per avermi fatto partecipe), che cita un passo di un bellissimo libro che aveva curato per Angolo Manzoni (interessante casa editrice che purtroppo non c’è più): la “Brevissima storia di una bambina e una gatta che volevano vivere aggrappate alla luna”.
Tornare a parlare di questo libro mi sembra la cosa migliore per ricordare Bea e tutti i bambini coraggiosi Leggi il resto dell’articolo »



In vista del 4 marzo…

14 02 2018

Potere-al-popolo-prima-assemblea-Roma_2-1024x768Ascoltando questa mattina Prima Pagina, la rassegna stampa di radio3… la seconda parte, sapete, dà spazio agli interventi degli ascoltatori, che sempre hanno cose interessanti da osservare…
Più d’uno naturalmente gli interventi a proposito delle elezioni. Come quello di Alberto… “chi va alle Camere dovrebbe rappresentare i cittadini, ma questa è solo una ratifica … io invito tutti a votare… ma vado con rincrescimento per quello che potevano rappresentare queste elezioni e che invece…”
Come quello di Fabio, che non ricordo da dove chiamasse, ma che rilevava, camminando per le strade del suo centro dove pure sono stati messi a disposizione spazi per i manifesti elettorali… “non c’è un solo spazio occupato, non ci sono programmi, non ci sono annunci di comizi… un vuoto assoluto” costretto, se volesse informarsi, a seguire i media. … Leggi il resto dell’articolo »



Se ti abbraccio…

12 02 2018

abbracci2Avete mai sentito parlare della “macchina degli abbracci”? L’ha ideata, che era ancora giovanissima, Temple Grandin (docente della Colorado State University, una delle più famose personalità affette da disturbo dello spettro autistico) dopo aver osservato, in un allevamento, come le mucche diventavano tranquille quando contenute in un’arla di travaglio. E Temple, giovane autistica con problemi di relazione, per la quale un abbraccio poteva diventare qualcosa da cui fuggire perché “sovraccarico sensoriale di impulsi contraddittori”, pensò che qualcosa del genere avrebbe potuto tranquillizzare anche lei… lei e, come poi sperimentò, i bambini autistici che in quella condizione si lasciavano abbracciare… protetti dalla “hug machine”…
Me lo ha ricordato Fabrizia Rondelli, presidente dell’associazione l’Ortica che Leggi il resto dell’articolo »



gemiti…

5 02 2018

f001aVedete questa foto? Il volto di Mariella, bellissimo e nudo di trucco, dietro un foglio di vetro che la separa dal mondo.
Mi è tornato davanti agli occhi dopo le parole di Ennio (il titolare), che parlando di quella cosa terribile… i test-tortura dei gas di scarico su scimmie e uomini… alla fine annota: ma intanto le città italiane avvelenano i loro cittadini. Già, goccia a goccia. Mentre fingiamo di non accorgercene.
Il volto di Mariella mi era venuto incontro tempo fa insieme a quello di una pattuglia di “fantasmi” con i segni segreti della sua stessa malattia, di cui nessuno sa… MCS, si chiama, Sensibilità Chimica Multipla, che è patologia che si sviluppa in seguito a esposizione a sostanze tossiche, che a loro volta producono sensibilizzazione ad altre sostanze chimiche… Ve ne voglio parlare perché è uno dei volti della trappola che ci stiamo costruendo intorno, una delle malattie più insidiose di questo nostro tempo, che ci regala dosi sempre più massicce di inquinamento ambientale.
MCS. … Leggi il resto dell’articolo »



Ancora AIWA

30 01 2018

danDai Ragazzi di AIWA, ricevo e volentieri pubblico:

“Lo avevamo promesso e lo stiamo facendo.” Aiwa la nostra Africa” continua dove il libro finisce. Siamo arrivati dall’Africa circa due anni fa. Ora, c’è chi ha i documenti in regola, e chi sta ancora aspettando. C’è chi ha cominciato a lavorare, chi ha trovato una nuova famiglia e chi ha cercato un’altra via in un altro paese. Non è stato facile raccontare la nostra cultura, e comprendere quella in cui viviamo adesso.E’ difficile imparare l’ italiano. Non è semplice affrontare la lontananza, le ostilità, le differenze. A volte, è doloroso. Ma, con il nostro piccolo libro di disegni, abbiamo fatto un pezzo di strada. Abbiamo parlato con tante persone. Abbiamo partecipato al Festival di Letteratura Resistente. Abbiamo trovato spazio in tante gallerie e in tante librerie indipendenti, alla radio, alla televisione, sui giornali. Ma, soprattutto, abbiamo continuato a studiare.Grazie a tutti coloro che ci hanno ascoltato: la Guardia Costiera, il nostro editore Marcello Baraghini,il drammaturgo Alberto Gozzi, l’Unhcr, la Comunità di Sant’Egidio, l’Anpi, Eugenio Bennato. Ma soprattutto grazie a quelle più di 2000 persone che continuano ad accompagnarci e che hanno scaricato gratuitamente il nostro E book www.stradebianchelibri.com/aiwa.



Belve…

29 01 2018

belve....Ha proprio ragione Alessandra Celletti, che nella prefazione a “La Belva della cella 154” chiarisce subito di non farsi ingannare dal titolo: questa, assicura, “è una storia d’amore, di amicizia e di perdono, dove durezza e crudeltà si sciolgono come la neve al sole”… “La belva della cella 154”, nel libro risponde al nome di Nino, alias Carmelo Musumeci, ergastolano scrittore, detenuto dal 1991, oggi in regime di semilibertà. Naturalmente cambiato tutto quel che c’è da cambiare fra il protagonista di un romanzo, a metà fra realtà e fantasia, e il suo autore.
Di reale, realissimo, in questo racconto c’è il carcere, quell’Assassino dei sogni che non ammette la speranza, che ha molte armi per uccidere a poco a poco, dove c’è chi si aggrappa alla vita con rabbia e disperazione e chi finisce col non avere paura più di nulla, e amare solo la propria solitudine.
Eppure davvero durezze e crudeltà, in questo racconto, Leggi il resto dell’articolo »



Incantesimo napoletano ( o casertano)

29 01 2018

fiorai...Ci crediate o no, questa è la storia di un incantesimo…
Dovete sapere che c’è un angolo nella mia casa che è una sorta di piccola aiuola. Che, come tutte le cose che hanno vita, nel tempo si trasforma seguendo cicli: esplode di fiori, regala nuovi rami e gemme e piantine da moltiplicare, si infoltisce di foglie, le vede cadere in aliti di silenzi… al ritmo delle stagioni… Stagioni dell’anima anche… se una volta (e il motivo è segreto fra noi) tutto è all’improvviso appassito. E chissà a quale stagione dell’anima quel che è successo in questi giorni risponde… Vi racconto.
Accanto alle mie belle piante, qualche tempo fa sono arrivate due orchidee. Una l’avevo raccattata, morente, da casa di un’amica che, per sua avvilita ammissione, proprio non sapeva che farne… L’altra lasciata in custodia a me da mia madre al termine dell’ultima sua festa di compleanno, carica di splendidi fiori bianchi, Leggi il resto dell’articolo »



Captivi e impegni elettorali

22 01 2018

capt001Inchiodata, l’altra mattina, alle pagine di un libro fotografico… Captivi, di Pietro Basoccu (Soter editrice). Racconto di un carcere della Sardegna. Immagini in bianco e nero, che meglio non potrebbero dipingere il grigio soffocante di un’ossessione, fatta di ruggine, ferro e silenzi, che sono urla sussurrate… Guardate questi occhi, guardate queste ombre… ritratte nella quotidianità di dettagli che mai immaginereste, se non per indecenze antiche…
Pietro Basoccu, che è medico pediatra fotografo, per questa campagna fotografica del 2010 era allora entrato in carcere per la prima volta. Il suo stupore … “Muri muri, ovunque vedo muri, spessi, di granito, che decorano alcune celle e mi riportano alla memoria luoghi sacri… strutture ipogeiche dell’era neolitica…”. Dai suoi appunti: “Voltaire diceva che la civiltà di un paese si misura osservando la condizione delle nostre carceri. Le sue parole sono per la nostra società una condanna senza appello”. E “cos’è il domani per un fine pena datato 99-99-9999?”
Ancora ringrazio Pietro Basoccu per il dono del suo racconto d’immagini e per domande e pensieri che sono anche i miei. (…) Leggi il resto dell’articolo »



Il premio Stregone….

15 01 2018

stregoneUn’iniziativa che non poteva che venire da un editore all’incontrario, Marcello Baraghini, e amando sempre tanto chi ostinatamente continua ad andare in direzione ostinata a contraria… ve la propongo.. Lo STREGONE” UN FIORE NELLO STAGNO… Un premio anti-Strega, trasparente, senza finzioni e controcorrente ( il logo è di Aliou Kamissoko, uno degli autori di “Aiwa la nostra Africa”).

“Viviamo la cultura del contenitore che disprezza il contenuto”. Eduardo Galeano

Dopo il mezzo successo della fiera PIU’ LIBRI PIU’ LIBERI con più di centomila presenze dichiarate, in verità quasi tutti visitatori a sbirciare la Nuvola Prigioniera dell’archistar Massimiliano Fuksas, e sempre i soliti a comprare libri, visto che molti editori affermano di aver venduto copie come nelle passate edizioni. Certamente è riuscita l’operazione di marketing, ma non quella culturale. Ora, saremo assordati dalla propaganda per il Premio Strega 2018, prima quello che riguarda i giovani scrittori, e poi quello estivo e “televisivo”, al Ninfeo di Valle Giulia. Un premio che “premia” la disaffezione dei lettori per l’acquisto di libri, ben rilevato anche dall’AIE (Associazione Italiana Editori), per porvi rimedio. Un premio tutto nell’ombra, nel cui cono si scambiano e vendono voti per eleggere lo scrittore vincitore, che però era stato già deciso in partenza dai soliti due grossi editori italiani, entrambi di uno stesso padrone.

Per tener fede alla nostra fama di guastatori culturali… Leggi il resto dell’articolo »



L’amore molesto

15 01 2018

gatto 2Qualche riflessione e molte domande… Leggendo l’intervista rilasciata dall’ancor bella e seducente e intelligente Catherine Deneuve… volto della lista delle cento firmatarie del manifesto apparso su “Le monde”… “Nous défendons une liberté d’importuner, indispensabile a la liberté sexuelle”…
Delicata e complessa la questione della libertà sessuale, è vero, e pieno di spunti anche su cui riflettere quel manifesto… ma molte le perplessità, se entra a gamba tesa nel dibattito sulla violenza sessuale esploso con la denuncia delle “molestie” del signor Weinstein… spostando innanzitutto decisamente il fuoco del dibattere. Insomma, tanto per cominciare, mi è sembrato un manifesto un po’ “fuori tema”. Che dimentica che il nodo della questione riguarda innanzitutto il rapporto con il potere, qualsivoglia volto abbia, in qualsiasi struttura con una gerarchia, ogni volta che si ha di fronte qualcuno dal quale si dipenda per un sì, per un no, per un proprio spazio nella vita, pubblica o privata che sia… Leggi il resto dell’articolo »