sardine…

20 11 2019

sardine...Questa storia delle sardine, magre magre, strette strette, zitte zitte… mi piace troppo…



a proposito di Venezia…

20 11 2019

bella foto... sembra un quadro...A proposito di venezia, Vittorio da Rios, appuntamento ormai fisso e irrinunciabile:
“Un carissimo amico assai esperto delle recenti cose patrie sostiene che il nostro paese è in bancarotta fallimentare irreversibile; economica, etica morale.Un disastro totale nel gestire soldi pubblici e programmare opere di interesse pubblico e di salvaguardia del territorio al nord come al sud.Ora addentrarci sui meccanismi che hanno determinato tale scempio è cosa non solo ardua ma lunga e martoriata tale è la storia del nostro paese in questi ultimi decenni.Ricordo che fin poco prima di lasciare “questa aiola terrena” il Maestro Gerardo Marotta mi ribadiva che il “disastro attuale” è determinato dal fatto che lo “Stato” è nato male fin dagli inizi, non solo perché la costituzione non è mai stata applicata nei suoi pilastri costitutivi, ma dal fatto che i due maggiori Paradigmi culturali-filosofici che costruirono poi la “repubblica”, quello cattolico e quello socialista Marxista, per motivazioni storiche che li caratterizzavano avevano dello Stato un concetto negativo. Leggi il resto dell’articolo »



Venezia da salvare. Dalle acque e dall’ingordigia degli uomini.

18 11 2019

bella foto... sembra un quadro...“Che tristezza…, ricordi?” mi ha scritto Monica, Monica Murru, mandandomi una foto di “Acqua Alta”, la leggendaria libreria di Venezia, che lo scorso settembre, di ritorno dal festival della lettura di Pordenone, siamo andate a visitare…

Che tristezza… pensarne gli scaffali, le vasche, la splendida gondola incastonata nel centro dello stretto locale, carica di tutti quei libri ora ingoiati dalle acque… Simbolo, quella gondola, dei libri che resistono a tutto, anche all’acqua, se la barca sempre rappresenta, insieme al viaggio, la sicurezza, ché aiuta ad attraversare della vita anche le tempeste. Leggi il resto dell’articolo »



Cento giorni…

15 11 2019

catanzaro locappuntamento a Catanzaro con “Cento giorni” di Claudio Conte…
Cento giorni, di Claudio Conte. Ergastolano ostativo, entrato il carcere per alcuni mesi a 18 anni, poi nei sei mesi successivi, come ma ha detto, si è giocato la vita. E’ da allora in carcere, ha quasi cinquant’anni (48-49), non è collaboratore di giustizia e quindi chiuso nella gabbia dell’ostatività, che escludono per ogni beneficio e rendo l’ergastolo finepena mai effettivo ma ( e non sono io a dirlo, ma magistrati, creano un forte limite anche per il giudice al quale impediscono di poter decidere (per quanto dopo un lungo periodo di tempo) se possono essere inseriti nella società, come per altro dovrebbe essere il senso della pena … Conte non ha mai messo piede fuori dal carcere… e chissà se mai gli sarà possibile … e già questo tutto dice su un sistema di pene che dovrebbero portare a riavvicinarsi alla società mentre a tutto invece chiudono…
Eppure… Claudio si è laureato in giurisprudenza, e la sua tesi è stata premiata dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Catanzaro come “miglior tesi di laurea dell’anno”. Laurearsi in giurisprudenza, in carcere, non è da tutti. …



A proposito di tutti i tipi di mente di cui abbiamo bisogno

12 11 2019

greta 1A proposito di tutti i tipi di mente di cui abbiamo bisogno… bella lezione di Vittorio da Rios. Da leggere:

“L’animale è tutto nell’uomo ma non tutto l’uomo vi è nell’animale. “Attribuito a Confucio” Frase riportata a epigrafe nel trattato del Bettini: Scienza delle produzioni animali.Se noi iniziassimo a domandarci cosa a prodotto “l’attuale disordine mondiale” troveremmo tra le cause principali una in particolare: il pensiero totalizzante oramai su scala planetaria della ricerca in tutti i modi del “profitto” del guadagnare sempre più dell’arricchirsi.in tempi brevi e senza limiti.Si è subordinato a questo “Dio assoluto e totalizzante” la dignità umana, i principi fondamentali dei diritti delle persone.si è fatto carta straccia delle enunciazioni e trattati internazionali a difesa e per il rispetto della “sacralità” della vita di ogni persona. Leggi il resto dell’articolo »



Tutte le menti di cui ha bisogno il mondo…

11 11 2019

greta 1Leggendo, questa settimana, delle difficoltà di Greta Thunberg a trovare un passaggio che la porti dall’America all’Europa, che rispetti il suo ideale di mondo a emissioni zero…
“Si scontra così con i suoi irrealistici ideali” è stato scritto da qualche parte, con tono un po’ di beffa, e una certa malcelata soddisfazione, immagino, da parte di chi proprio non vuole accettare il linguaggio della narrazione di questa giovanissima donna che, piaccia o non piaccia, tanto sta smuovendo.
Ma che provochi ammirazione o fastidio, Greta, con quel suo sguardo severo e deciso, qualsiasi giudizio le si voglia dare, sempre mi capita di sentire una premessa (o una conclusione): è malata… è persona autistica… ha la sindrome di Asperger…
Come avesse attaccato addosso un virus, una malattia infettiva, dalla quale prendere comunque sempre un po’ di distanza, noi neurotipici…
“Neurotipico” (e non è un’infezione neanche questa) è un termine che ho imparato quando ho cercato di capire qualcosa a proposito di autismo, un neologismo nato in seno alla comunità autistica per identificare le persone che autistiche non sono. Cioè noi “normali”. O presunti tali… Leggi il resto dell’articolo »



ancora a proposito di razzismo…

10 11 2019

parole....Vittorio da Rios ci manda una bella lezione di Storia, e non solo…

“Ricordo ancora come fosse ora, ero bambino una mattina del 1957 mi aggrappai alla gonna di mia sorella che partiva per raggiungere il suo amato in Canada che era partito due anni prima.La tragedia nazifascista che aveva devastato l’Europa e parte del mondo era terminata da 12 anni, ma molte erano ancora le macerie e la devastazione presente sul territorio del nostro paese.Poco più di vent’anni aveva mia sorella mai uscita dal Veneto che partiva per il “nuovo continente” un’avventura che sembrava trascenderla annichilita e impaurita quando vide la nave che con un viaggio che durò più di un mese la portò in una terra lontana e per lei sconosciuta. Bambino avevo intuito che quel distacco era definitivo, o quasi. la rividi 12 anni dopo già con quattro figli.La grande emigrazione a cavallo tra il dopo guerra e gli anni tra i 50 e 70. Leggi il resto dell’articolo »



A proposito di ospiti…

10 11 2019

parole....A proposito di ospiti. Paolo Rausa racconta il passato che  conosce…

“Italiani ospiti, a suo tempo ospitati. Mai dimenticare la storia! Ne abbiamo fatta di strada, noi italiani. Sì, ma è passato, puoi ricordarmi… Certo, è passato! Come la civiltà dei greci che avevano caricato la somma divinità, Zeus, dell’epiteto Xenio, protettore dei poveri e degli stranieri. O Ulisse che intesse il dialogo con il ciclope Polifemo, ricordandogli che se è rispettoso degli dei e del consesso, umano, dovrebbe accoglierlo come ospite. Il ciclope si fa beffe di lui e degli dei e paga il fio. Ha imparato la lezione qualcuno dei nostri ex ministri ed è capace di esibire simboli sacri nel mentre destina parole di fuoco contro l’umanità. Una volta i papi gettavano la scomunica, forse è il caso di riprendere quest’uso. Da parte nostra dobbiamo assumere su di noi il problema, consapevoli che l’afflusso di stranieri deve essere regolato altrimenti si trasforma in respingimento sociale prima che politico strumentale. Parliamone e muoviamoci con cautela, facendo uso della nostra sensibilità e umanità, evitando reazioni in/comprensibili” Paolo rausa.



Aspettando gli Avi…

5 11 2019

aspettando aviRicordate “Aspettando gli Avi”? Ne parlo ogni anno, di questi tempi… da quando, la notte del primo novembre di otto anni fa, a Pulcherini, che è frazione del comune di Minturno, nel momento in cui le luci del paese si sono spente, sulla finestra di ogni casa si è acceso un lumino, e l’intero paese ha fatto da cornice allo spettacolo ideato da Anna Rita Persechino. Una “festa”, oggi alla sua nona edizione, per ritrovare il tempo in cui c’era sempre un momento, uno spazio per ritrovarli, gli avi che se n’erano andati. E di anno in anno, la manifestazione, rinnovandosi, è cresciuta e si è arricchita. Fino alla bella sorpresa di quest’anno. Un lungo incontro, che si è svolto nell’arco di tre giorni, nella cattedrale di Minturno, con lo sfondo di una scenografia di simboli della luce: melagrane, castagne, dolci…
E sono stati i bambini l’anima della festa. Perché quest’anno Annarita Persechino, che è insegnante di scuola primaria, ha voluto che fossero loro a prendere in consegna i simboli della luce e allestire il palcoscenico degli incontri.
“Perché il bambini sono il futuro” spiega, “e a loro va consegnata la tradizione, la dolcezza di un momento, il giorno dedicato a chi non c’è più, che era luce, era festa… e questo dovrebbe tornare ad essere, per tutti”. Leggi il resto dell’articolo »



Lessico del razzismo democratico

4 11 2019

parole....“Non ha ottenuto l’unanimità la mozione per istituire una commissione straordinaria contro odio, razzismo e antisemitismo, proposta da Liliana Segre. Il centrodestra si è astenuto. E quando i senatori si sono alzati in piedi per omaggiare con un applauso la senatrice a vita, quelli del centrodestra sono rimasti seduti senza applaudire”…
Leggo su un quotidiano… ma ancora di più inquietano le immagini di quei nostri rappresentanti, seduti, al margine destro, in una calma indifferente che sa di ostilità. E diventa insulto un gesto in sé innocuo come lo stare seduti e in silenzio…
E ancora di più suonano come insulti le “innocenti” parole che sono seguite, sui perché e sui distinguo. E cos’è razzismo, e cos’è un’opinione, e quel “prima gli italiani”, ad esempio.
I gesti e le parole… bisognerebbe maneggiare gli uni e le altre con più cautela. Leggi il resto dell’articolo »