Afghanistan, un pò di storia…

13 02 2019

tappeto 8A proposito di Afghanistan… Un po’ di storia e di cronache, ascoltando Vittorio da Rios:

“Afghanistan. poche terre e le donne e uomini che le calpestano hanno subito violenze e cataclismi come questo martoriato paese.Unione Sovietica, Stati Uniti, Europa,in questi ultimi 40 anni ne hanno fatto la storia spesso tragica e violenta.Pensiamo solo all’aver seminato su quel territorio circa 8 milioni di mine antiuomo: è bene sempre rammentarlo e le vittime anche questo è utile ricordarlo: farne una “ossessione” sono adolescenti e infanzia.Come pure che moltissimi di questi micidiali ordigni che ominidi hanno progettato,costruito e collocato nel suolo sono di fabbricazione Italiana.Anche di questo è opportuno farne una “ossessione” civilissima e democratica dentro l’ottica dei fondamentali diritti da rispettare. Ritengo che “gatto randagio” avrà con dolore e indignazione letto tutto questo nello storico tappeto di Francesca. I crimini internazionali degli stati si rileva nel primo volume dei sei monumentale opera e sintesi della attuale situazione sui diritti umani: “Cultura dei diritti e dignità della persona nell’epoca della globalizzazione”.con la direzione scientifica di Marcello Flores I crimini dello stato costituiscono una categoria controversa.di illeciti internazionale. Leggi il resto dell’articolo »



Non si posssono sfidare impunemente gli dei….

13 02 2019

tappeto 1A proposito del tessere… Paolo Rausa ricorda che non si possono sfidare impunemente gli dei… e ci dà ottimi consigli di lettura:
“L’arte di tessere la trama richiama il mito di Aracne, che sfida la dea Atena e viene trasformata in ragno, costretta a tessere tutta la via, lei e i suoi successori. Non si possono impunemente sfidare gli dei. Aracne impara a sue spese. Di fronte alla magnificenza dell’arazzo intessuto da Atena lei non può che contrapporre, nella sfida, le trame e gli inganni che hanno perpetrato gli dei a danno dei mortali. Di come Zeus si sia trasformato in cigno per accoppiarsi con Leda, in pioggia d’oro con Danae, ecc. Gli uomini hanno subito i capricci degli dei, come i popoli quelli dei potenti. Sull’Afghanistan consiglio il saggio di Peter Hopkirk del 1990, ‘Il grande gioco’ delle grandi potenze occidentali e orientali per occupare l’Afghanistan e controllare i passi di accesso in India. Leggi il resto dell’articolo »



La Storia fra trama e ordito

11 02 2019

copertina libroC’è un grande tappeto, piuttosto vecchio, direi quasi antico, a segnare il cuore della mia casa. Il Gatto ci si rotola estasiato, e a volte si incanta a seguirne trame e disegni, e sicuramente vi legge quello che io ancora non conosco…
“Come la fiaba o la parabola- mi ha detto un giorno citando Cristina Campo- il tappeto non tratta, ostinatamente, che del reale e soltanto in virtù del reale tocca le geometrie dello spirito, le matematiche contemplative”.
Nei segni dei tappeti, messaggi di mani esperte che hanno tessuto parole, come per manoscritti in cui persone e intere società raccontano il proprio mondo. C’è da rimanerne incantati perdendosi nelle storie, grandi e piccole, che l’arte del tappeto comunica e tramanda…
Ma anche se so bene che la vita non è solo incanto, il mio stupore, e tremore, sono stati davvero grandi quando ho saputo di trame che raccontano la guerra. E sono guerre dell’oggi…
Le ho incontrate nei tappeti della straordinaria raccolta di Edoardo Marino. Appassionato del mondo dei tappeti orientali, e più in generale dell’Oriente, è fra le tante cose autore di una storia dell’Afghanistan narrata attraverso i motivi dei tappeti di guerra. Guerre a tappeto, il titolo. E vale la pena di leggerlo. E vedere come, per narrare il reale, sono cambiate nel tempo le trame… Leggi il resto dell’articolo »



Mai dire mai… tutti insieme in Parlamento

6 02 2019

fine-pena-maiChiedere un incontro al Presidente della Camera dei deputati per discutere sul tema dell’abrogazione dell’ergastolo. Un’iniziativa dell’associazione Liberarsi che Carmelo Musumeci, invitandoci a partecipare e sostenere, spiega così…

“Tutti i cristiani e gli uomini di buona volontà sono dunque chiamati oggi a lottare non solo per l’abolizione della pena di morte, legale o illegale che sia, e in tutte le sue forme, ma anche al fine di migliorare le condizioni carcerarie, nel rispetto della dignità umana delle persone private della libertà. E questo, io lo collego con l’ergastolo. In Vaticano, poco tempo fa, nel Codice penale del Vaticano, non c’è più, l’ergastolo. L’ergastolo è una pena di morte nascosta. (Discorso di Papa Francesco alla Delegazione dell’Associazione Internazionale di Diritto Penale, 23 ottobre 2014).
Da circa un mese un gruppo di persone del mondo accademico, del volontariato, delle camere penali, della magistratura, della cultura e della politica, rappresentanti di chiese e fedi diverse, alcuni ex ergastolani, hanno pensato di chiedere un incontro al Presidente della Camera dei Deputati per discutere con lui sul tema dell’abrogazione dell’ergastolo… Leggi il resto dell’articolo »



Sal-Remo

5 02 2019

dianaSapevate che il primo festival di Sanremo è stato al Casinò di Sanremo nel 1932? Organizzato dal padre di Roberto Murolo, fu festival della canzone napoletana.
Ce lo ricorda Diana Ronca… che con Claudio De Bartolomeis forma una coppia canora che da trent’anni porta in giro per l’Italia, e non solo, i classici della canzone napoletana. Coppia dolcissima ed effervescente…
Come non incuriosirsi della loro ultima loro iniziativa… Si sono incamminati per un tour Sal-Remo, da Salerno (che è la loro città) a Sanremo, per portare nelle scuole, nei salotti, nelle librerie, in sedi di associazioni, la canzone classica napoletana. Un Reading Musicale, parole e musica con brani dei classici napoletani. Leggi il resto dell’articolo »



E il 1980…

5 02 2019

conza_della_campaniaE Paolo Rausa,  ci riporta ad un altro terremoto, ad altri interventi, ad altra politica… ”

“Agosto 2016. La furia devastatrice del terremoto ghermisce Amatrice e molti altri centri abitati vicini. Corre il pensiero in questi giorni al ministro Giuseppe Zamberletti, da poco deceduto, considerato il fondatore della Protezione Civile dopo l’ennesima tragedia nell’Irpinia, novembre 1980. Ero lì in quei giorni, volontario, a Quaglietta di Calabritto, come molti altri che avevano lasciato lavoro e studio e si erano precipitati per dare una mano e il cuore in quei luoghi s/perduti, aggrappati sui rilievi. Tanti presepi, belli, affascinanti e fragili. Tuonò il Presidente Pertini sul fatto che lo Stato fosse arrivato dopo. Dopo i giornalisti. Dopo i volontari. C’era l’odore di morte accanto alle macerie enormi, che si perdevano a vista d’occhio. Di interi centri non era rimasto niente. Tanta confusione. Poi le cose migliorarono. Grazie agli uomini di buona volontà, al ministro Zamberletti e agli angeli dell’ennesima tragedia, i vigili del fuoco, Leggi il resto dell’articolo »



nel maggio del ’76

5 02 2019

Terremoto-Friuli-VVFF-EI-Vittorio da Rios, ci riposta il racconto di un altro terremoto… Era il 1976…
Quando il raccontare è geniale quanto passionale come è degli intelletti con l’Eroico nel proprio D.N.A stimola il riannodarsi di ricordi e momenti vissuti che hanno caratterizzato e segnato la tua esistenza. Alle ore 21 del 6 maggio del 1976 mi trovavo a bordo della mia amata 500 venticinquenne mentre stavo rincasando dalla visita fatta ad un amico.Notai con non poco stupore che a pochi chilometri da casa la gente si era riversata ai bordi della strada, in un via vai e gesti fatti con le braccia del tutto anomali che mi fecero presagire che qualcosa di tragico era avvenuto. Quando arrivai a casa i miei mi resero subito edotto sull’evento. La prima tremenda scossa che io all’interno della mia macchinetta non potevo aver avvertito ben sentita anche nel trevigiano. All’indomani Leggi il resto dell’articolo »



Racconti da un mondo sottosopra

3 02 2019

cronache-dalle-macerie-copA tratti incrociando le immagini della neve, caduta come il silenzio, sulle terre d’Amatrice, Accumuli, Arquata del Tronto… e tutti quei paesi, che magari neppure conoscevamo, i cui nomi abbiamo imparato a pronunciare con le cronache del terremoto di ormai quasi tre anni fa, e che forse già abbiamo dimenticato. Eppure il terremoto è uno degli avvenimenti più traumatizzanti, forse quello che lo è di più, per una comunità…
“Osservare la neve mentre si deposita sulle rovine è come assistere a una tragedia che si rinnova”. Sono parole di Stefano Zanut, che è dirigente del corpo nazionale dei vigili del fuoco, e dei suoi colleghi ha raccolto le testimonianze di quei giorni d’emergenze, per regalarci “racconti da un mondo sottosopra”. “Cronache dalle macerie”, il titolo del libro che ne è nato, che a quei giorni, ma anche ai problemi irrisolti dell’oggi, mi ha riportato, attraverso lo sguardo di soccorritori tempestivi e discreti come i vigili del fuoco…
Un punto di vista, quello di queste cronache, che apre squarci su un mondo a noi sconosciuto…
E’ proprio vero, come si racconta…
I vigili del fuoco… Leggi il resto dell’articolo »



Padre nostro che sei nel mare…

27 01 2019

c-opertinaPadre nostro che sei nel mare
Hanno bestemmiato il tuo nome
Un cimitero è il tuo regno
È questa la loro volontà
Come all’inferno così in terra
Dacci oggi la nostra vergogna quotidiana
Accusa noi per questi morti
Come ci accuseranno i nostri figli
Non permetterne l’oblio
E liberaci dall’assolutoria indifferenza
Tuoi gli uomini, tue le donne, tuoi i bambini
Annegati oggi in questo mare
Amen

Preghiera. Di Antonio Esposito, che avevo scoperto scrittore di rara forza, leggendo un suo racconto su un amore nato in manicomio, Ammore mio…
Oggi, Giorno della Memoria, vi propongo questa sua preghiera, che sembra scrivere una pagina della memoria che verrà. Quando ci chiederemo, come oggi per il passato, “come è stato possibile”. Leggi il resto dell’articolo »



Dal diario di Thomas Mann

21 01 2019

grosz_dehors_et_dedans_1926Grazie a Vittorio da Rios, che apre per noi altre pagine….

“Stimolato da Francesca con questa interessante lettura di Heinrich Mann “Der Hass” mi sono aggirato tra gli scaffali e ho ripreso in mano:; conversazioni 1909-1955 di Thomas Mann. Dal suo diario 30 ottobre 1941 ” dopo la colazione intervista con un intelligente giornalista”.Il Dott. Mann con il quale abbiamo parlato ha attaccato i nazisti che, come ha detto annientano tutte le fondamentali dignità dell’uomo,
( compassione,amicizia, fratellanza ) e farebbero regredire la civiltà a un livello precristiano se risultassero vincitori. In questa guerra è in gioco la civiltà, ha precisato Thomas Mann, e una vittoria delle potenze dell’Asse,comporterebbe una catastrofe di proporzioni inaudite. Il 31 luglio del 1947 lo intervista Edilio Rusconi per il Corriere Della .era In un racconto lungo quasi quaranta anni fa, Mann dichiarava il proprio amore per tutto ciò che è umano vivente abituale per gli esseri chiari felici amabili; e con ciò si professava scrittore borghese.Gli ho domandato dunque bruscamente se oggi si identifica ancora… in quel tempo di giovinezza ” No –ha risposto– ho visto molte sofferenze e oggi il mio pensiero va verso l’avvenire”. Leggi il resto dell’articolo »