A proposito di storie che ritornano… Paolo Rausa ricorda… e ci regala questo piccolo garbato inno alla memoria del tempo che è stato e a quello che ci ha lasciato rendendoci umani..
“C’è qualcosa che non riusciranno mai a cancellare di noi: la nostra umanità, fatta di cose semplici, un sorriso, una battuta, i nostri piccoli difetti e il nostro amore, questo sì grande per i nostri cari, gli amici, i concittadini, non solo della nostra città, ma della città mondo, non solo quelli che vediamo, ma quelli che non vediamo, gli emarginati, i reclusi, gli ebrei e i comunisti, avrebbero detto i nazisti, e poi gli omosessuali, gli zingari, i diversi… Ma è proprio quella la nostra forza: la diversità, anzi la biodiversità! E cosa temiamo dagli altri, che ci rubino il pane? Se volete bere ad un fiume, diceva il poeta Orazio, fatelo. Lasciate che noi















