Vivere, e morire, a Poggioreale…

28 02 2019

PoggiorealL’euro deputata Eleonora Forenza e Sandra Berardi, presidente dell’associazione per i diritti dei detenuti Yairaiha , hanno visitato il carcere di Poggioreale. Una situazione grave e sconcertante. Questo il comunicato di Eleonora Fiorenza, che ha chiesto l’intervento del Garante nazionale e del Comitato europeo per la Prevenzione della Tortura e dei trattamenti inumani e degradanti. Leggete..

“Domenica 24 febbraio mi sono recata in visita presso i padiglioni Firenze, Milano, Avellino e Genova del carcere di Poggioreale a Napoli. Ero assieme a Sandra Berardi, presidente dell’associazione per i diritti dei detenuti Yairaiha Onlus, che da lungo tempo collabora con me nel percorso di visite delle strutture penitenziarie e denunce delle gravi carenze del sistema carcerario italiano. Abbiamo visitato Poggioreale dopo le tante segnalazioni del movimento Ex detenuti Organizzati, in particolare a seguito degli ultimi tragici eventi come l’assurda morte di Claudio Volpe e dopo le mobilitazioni dei detenuti del padiglione Firenze.
Dalla visita, sebbene parziale, abbiamo riscontrato condizioni strutturali assolutamente inadeguate, soprattutto sotto il profilo igienico-sanitario. Ad esempio, ad eccezione del padiglione Genova, che è stato oggetto di recente ristrutturazione ed adeguamento funzionale, con i servizi sanitari separati tra loro e dalla zona letto, nelle celle e cameroni degli altri padiglioni (che arrivano a contenere fino a 10 persone) le cucine sono ricavate in un spazio angusto, che in origine avrebbe dovuto rappresentare l’antibagno. Leggi il resto dell’articolo »



Orfeo negro, sulle rotte del mare

25 02 2019

mamadou 2Legui benn pekhe rekka am / Ora c’è una strada e io so
Dama wara dem sama yoon / che devo andarmene
Khamna ne Dama wara dem / So che devo andare…
Fa un certo effetto ascoltare in Wolof, lingua del Senegal, i versi del canto di Cat Stevens, quel Father&Son che, raccontando del confronto fra un padre e un figlio che voleva spiegare le ali, ha accompagnato la voglia di fuga della nostra gioventù.
Khamma dama wara dem…
I know… I have to go… Io so che devo andare…
Ma non potete immaginare il vortice d’emozioni che può nascere da quel canto e da quel confronto ambientati in un altro luogo e in un tempo molto più vicino. Siamo in Africa, e l’anno è il 2013, appena ieri…
Un brivido… che domenica scorsa, nella casa della Cultura di Monserrato, alle porte di Cagliari, ci hanno regalato i Wax Baaxul (Poche chiacchiere, tradotto dal wolof)… Mamadou Mbengue, voce narrante e percussioni, Luca Pauselli, chitarra, e Momar Gaye, voce e percussioni. Serata del festival “Buon compleanno Faber”, dedicato quest’anno a Riace e dintorni. Leggi il resto dell’articolo »



Aracne e dintorni

20 02 2019

tela-di-ragnoPaolo Rausa ci regala ancora racconti e conoscenza, di cui sono immensamente grata. Come sempre… ascoltate:

“Tessere e intessere, la nostra vita, le trame. Manualità e immaginazione. Il progetto è pensiero ma anche azione per realizzarlo. Questo ci raccontano le storie. Le Mille e una notte. Sherazade che riscatta la sua vita e quella delle altre donne immolate al potere del califfo. Ma fino a quando la trama continuerà a svolgersi, come quella di Penelope, la nostra vita intesserà. La metafora del filo ci porta a salvazione, vedi Arianna, così come le Parche (Clòto, Làchesi e Àtropo) che presiedono al destino dell’uomo. Fila la lana, fila i tuoi giorni, illuditi ancora che lui ritorni… Così De André. Le Parche filano il filo della vita, dispensano i destini, assegnandocene uno ad ognuno di noi stabilendo anche la durata e, inesorabili, tagliano il filo della vita al momento stabilito. Le loro decisioni sono immutabili: neppure Zeus può protrarre il tempo, forse sospenderle per un periodo breve… Il tempo di uno sguardo di desiderio, di un sorriso, dell’amore… Come possiamo disporre individualmente della terra, delle sue ricchezze se non ci appartengono?
Capriolo Zoppo lo scrisse al Presidente degli Stati Uniti Franklin Pirce, nel 1854. Leggi il resto dell’articolo »



I fili della Storia…

20 02 2019

trame

Bellissimo intervento di Vittorio da Rios, che sono felice di ospitare su questa riva. A proposito degli intrecci che prendono la mente… ascoltate…

“Strani intrecci a volte prendono la mente e Francesca come sempre stimola in modo profondo ricerche curiosità sulle antiche cose del mondo e della vita che poi sono sempre un continuo riannodare i fili della storia. la ricerca delle origini e della necessità della poesia quando essa pone la bellezza e l’amore tra le cose imprescindibili alla vita stessa. Montale ammonisce: Spesso il male del vivere ho incontrato: Era il rivo strozzato che gorgoglia, era l’incartocciarsi della foglia riarsa, era il cavallo stramazzato… Quasimodo: Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole ed è subito serra. E Ungaretti, Soldati: Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie. Poesia come catarsi estrema alla desolazione e barbarie della guerra. Ma poi nella Madre… E il cuore quando d’un ultimo battito Avrà fatto cadere il muro d’ombra, per condurmi, Madre, sino al Signore, come una volta mi darai la mano…E nel tentativo di riannodare i figli per comprendere le ragioni della nostra condizione e i cataclismi che hanno devastato la storia dell’ominide non possiamo non ricordare chi ha pagato con la vita la sua visione del reale contro tutto ciò che rende schiavi e non liberi. Leggi il resto dell’articolo »



Ricami, arabeschi e tele di ragno Trame di vita

19 02 2019

Vincent_Willem_van_Gogh_139Riannodando il filo della conversazione iniziata domenica scorsa, a proposito di tappeti e di trame…
Passione antica, quella dei tappeti, esplosa con la lettura di una fiaba che arriva dall’Oriente, per la precisione dalle montagne del Tagikistan…
Così siamo saliti (io e il Randagio) sul nostro tappeto volante e siamo arrivati fin laggiù, per ascoltare la fiaba narrata dagli allevatori nomadi che percorrevano le terre fra Iran, Afghanistan, Kirghizistan, Uzbekistan… la storia de “Il principe che impara un mestiere” che, per inciso, ci fa anche capire quanto sia importante, nella vita, conoscere un mestiere, per chiunque, fosse pure il figlio del più ricco e potente dei re…
Dunque. C’era una volta un principe russo, Bielkin, che amava molto passeggiare da solo sulle montagne, e andando andando un giorno arrivò in un pascolo dove vide la figlia del pastore, una ragazza così bella, ma così bella che se ne innamorò e subito le chiese di sposarlo.
L’avreste mai detto? La ragazza lo respinse. Leggi il resto dell’articolo »



Afghanistan, un pò di storia…

13 02 2019

tappeto 8A proposito di Afghanistan… Un po’ di storia e di cronache, ascoltando Vittorio da Rios:

“Afghanistan. poche terre e le donne e uomini che le calpestano hanno subito violenze e cataclismi come questo martoriato paese.Unione Sovietica, Stati Uniti, Europa,in questi ultimi 40 anni ne hanno fatto la storia spesso tragica e violenta.Pensiamo solo all’aver seminato su quel territorio circa 8 milioni di mine antiuomo: è bene sempre rammentarlo e le vittime anche questo è utile ricordarlo: farne una “ossessione” sono adolescenti e infanzia.Come pure che moltissimi di questi micidiali ordigni che ominidi hanno progettato,costruito e collocato nel suolo sono di fabbricazione Italiana.Anche di questo è opportuno farne una “ossessione” civilissima e democratica dentro l’ottica dei fondamentali diritti da rispettare. Ritengo che “gatto randagio” avrà con dolore e indignazione letto tutto questo nello storico tappeto di Francesca. I crimini internazionali degli stati si rileva nel primo volume dei sei monumentale opera e sintesi della attuale situazione sui diritti umani: “Cultura dei diritti e dignità della persona nell’epoca della globalizzazione”.con la direzione scientifica di Marcello Flores I crimini dello stato costituiscono una categoria controversa.di illeciti internazionale. Leggi il resto dell’articolo »



Non si posssono sfidare impunemente gli dei….

13 02 2019

tappeto 1A proposito del tessere… Paolo Rausa ricorda che non si possono sfidare impunemente gli dei… e ci dà ottimi consigli di lettura:
“L’arte di tessere la trama richiama il mito di Aracne, che sfida la dea Atena e viene trasformata in ragno, costretta a tessere tutta la via, lei e i suoi successori. Non si possono impunemente sfidare gli dei. Aracne impara a sue spese. Di fronte alla magnificenza dell’arazzo intessuto da Atena lei non può che contrapporre, nella sfida, le trame e gli inganni che hanno perpetrato gli dei a danno dei mortali. Di come Zeus si sia trasformato in cigno per accoppiarsi con Leda, in pioggia d’oro con Danae, ecc. Gli uomini hanno subito i capricci degli dei, come i popoli quelli dei potenti. Sull’Afghanistan consiglio il saggio di Peter Hopkirk del 1990, ‘Il grande gioco’ delle grandi potenze occidentali e orientali per occupare l’Afghanistan e controllare i passi di accesso in India. Leggi il resto dell’articolo »



Mai dire mai… tutti insieme in Parlamento

6 02 2019

fine-pena-maiChiedere un incontro al Presidente della Camera dei deputati per discutere sul tema dell’abrogazione dell’ergastolo. Un’iniziativa dell’associazione Liberarsi che Carmelo Musumeci, invitandoci a partecipare e sostenere, spiega così…

“Tutti i cristiani e gli uomini di buona volontà sono dunque chiamati oggi a lottare non solo per l’abolizione della pena di morte, legale o illegale che sia, e in tutte le sue forme, ma anche al fine di migliorare le condizioni carcerarie, nel rispetto della dignità umana delle persone private della libertà. E questo, io lo collego con l’ergastolo. In Vaticano, poco tempo fa, nel Codice penale del Vaticano, non c’è più, l’ergastolo. L’ergastolo è una pena di morte nascosta. (Discorso di Papa Francesco alla Delegazione dell’Associazione Internazionale di Diritto Penale, 23 ottobre 2014).
Da circa un mese un gruppo di persone del mondo accademico, del volontariato, delle camere penali, della magistratura, della cultura e della politica, rappresentanti di chiese e fedi diverse, alcuni ex ergastolani, hanno pensato di chiedere un incontro al Presidente della Camera dei Deputati per discutere con lui sul tema dell’abrogazione dell’ergastolo… Leggi il resto dell’articolo »



E il 1980…

5 02 2019

conza_della_campaniaE Paolo Rausa,  ci riporta ad un altro terremoto, ad altri interventi, ad altra politica… ”

“Agosto 2016. La furia devastatrice del terremoto ghermisce Amatrice e molti altri centri abitati vicini. Corre il pensiero in questi giorni al ministro Giuseppe Zamberletti, da poco deceduto, considerato il fondatore della Protezione Civile dopo l’ennesima tragedia nell’Irpinia, novembre 1980. Ero lì in quei giorni, volontario, a Quaglietta di Calabritto, come molti altri che avevano lasciato lavoro e studio e si erano precipitati per dare una mano e il cuore in quei luoghi s/perduti, aggrappati sui rilievi. Tanti presepi, belli, affascinanti e fragili. Tuonò il Presidente Pertini sul fatto che lo Stato fosse arrivato dopo. Dopo i giornalisti. Dopo i volontari. C’era l’odore di morte accanto alle macerie enormi, che si perdevano a vista d’occhio. Di interi centri non era rimasto niente. Tanta confusione. Poi le cose migliorarono. Grazie agli uomini di buona volontà, al ministro Zamberletti e agli angeli dell’ennesima tragedia, i vigili del fuoco, Leggi il resto dell’articolo »



nel maggio del ’76

5 02 2019

Terremoto-Friuli-VVFF-EI-Vittorio da Rios, ci riposta il racconto di un altro terremoto… Era il 1976…
Quando il raccontare è geniale quanto passionale come è degli intelletti con l’Eroico nel proprio D.N.A stimola il riannodarsi di ricordi e momenti vissuti che hanno caratterizzato e segnato la tua esistenza. Alle ore 21 del 6 maggio del 1976 mi trovavo a bordo della mia amata 500 venticinquenne mentre stavo rincasando dalla visita fatta ad un amico.Notai con non poco stupore che a pochi chilometri da casa la gente si era riversata ai bordi della strada, in un via vai e gesti fatti con le braccia del tutto anomali che mi fecero presagire che qualcosa di tragico era avvenuto. Quando arrivai a casa i miei mi resero subito edotto sull’evento. La prima tremenda scossa che io all’interno della mia macchinetta non potevo aver avvertito ben sentita anche nel trevigiano. All’indomani Leggi il resto dell’articolo »