Torture…

26 06 2017

riabilitazione-sospesa-80026 giugno, giornata internazionale contro la tortura. E chissà perché la pagina del taccuino di appunti si apre su una testimonianza di Patrizia Pugliese, che è stata insegnante in carcere a Tolmezzo: “Il mio incontro con la realtà carceraria è stato devastante, dal punto di visto emotivo, umano. Alcune scene ricostruite stasera mi riportano ai grandi soprusi, eccidi della storia, uno su tutti, l’olocausto, il disprezzo verso gli ebrei, i diversi…”. E racconta del colloquio avuto con una guardia. Di cui naturalmente non può fare il nome, che non lavora in Friuli, ma che le ha raccontato cose che avvengono in carceri italiane… La testimonianza è di sette anni fa, ma ancora ritorna, negli incubi…
Dell’agente non si fa il nome, Patrizia lo chiama Gesù… che al suo lavoro in carcere, racconta, “sopravvive”.
A cosa? “Al dolore, alla storia dei deboli, dei marocchini, degli albanesi, ma anche di tanti, troppi ragazzi italiani.”
Gesù, che una volta ha salvato un marocchino che aveva tentato di uccidersi con il laccio delle scarpe. “Ma mica è l’unico che ho salvato. Sai quanti… io non sono cattivo come certi miei colleghi. Sai quante volte mi hanno detto… lascialo morire lì quel delinquente. Ma io non voglio pesi sulla coscienza. Io quando torno da mia moglie e da mia figlia devo guardarle diritto negli occhi. Alcune volte ho visto scene non belle (…). Una volta un albanese aveva appena saputo della madre morta… dopo poche ore si era aperta la pancia con una lametta, aveva le budella di fuori… sono corso in bagno a vomitare… non ho dormito per diverso tempo”.
E perché un gesto così estremo? Leggi il resto dell’articolo »



Zauberflote…

20 06 2017

mariaUn regalo bellissimo, giovedì scorso, alla Locanda Atlantide, a San Lorenzo, qui a Roma,  quello dell’ ENSEMBLE STRUMENTALE dell’ARCIMBOLDO e la COMPAGNIA TEATRALE RACCONTARCANTANDO che, prima di partire per il Festival di Posdam, hanno messo in scena, quasi una prova generale, un Flauto Magico “adatto per adulti e bambini”, una riduzione opera di autore anonimo tratta da un manoscritto praghese della fine del settecento. Strumenti dell’ epoca, e un teatro di burattini a sottolineare la natura tragicomica del testo… Una vera delizia… Ascoltate cosa ne scrive Bernard Brown…

“Spettacolo spiritoso e divertente, che ci fa pensare a come doveva essere Mozart: fantasioso, creativo, con l’anima da bambino, con spiccata sensibilità per le emozioni create dalla fusione dei diversi aspetti sensoriali (tonalità ricchissime, colori smaglianti e chiaroscuro, movimento e acrobazie, spazi scenici mutevoli), e con una forte voglia di sperimentare i diversi modi di combinare parole e musica per affascinare l’ascoltatore/spettatore imprigionandolo per un’ora in un mondo immaginario creato intorno ad un racconto profondo di un percorso di amore, popolato di personaggi variegati, con echi di spiritualità antica.
Siamo in uno spazio gremito, con tanti bambini accovacciati per terra davanti agli adulti, le pareti di profondo nero, l’orchestrina quasi al buio vicino al palcoscenico che si presenta a tre livelli: una parete trasparente, una siepe vivacemente colorata, e una tenda-piramide. La prima voce che sentiamo – del Maestro di Cerimonie, che poi diventa La Prima Dama – è risonante, musicale, suadente e vivace per l’intera rappresentazione, e coinvolge a perfezione i bambini in prima fila.
Appena inizia la musica, siamo avvolti dalle sonorità deliziose dei corni di bassetto d’epoca mentre gli artisti dipingono la parete trasparente per farla divenire un incantevole bosco incantato. Leggi il resto dell’articolo »



miraggi…

19 06 2017

fatamorgana-2Sarà che siamo a un passo dal solstizio d’estate… sarà questo sole infuocato e quest’aria dal sapore bruciato… e il tremendo azzurro del cielo, che suggerisce fantasmi meridiani… Sarà che l’estate già qui è suono delle onde del mare… questa notte ho sognato di essere sulla costa di Reggio e ho visto, lo giuro, la fata Morgana…
Fata Morgana… sogno e miraggio, pronto a dissolversi appena provate ad allungare la mano per tentare anche solo di sfiorarla. Mito che a ciascuno di noi, anche se non sognatori incalliti, può dire molto… guardandoci intorno, guardandoci dentro…
Visto che Gatto randagio si è rotto una zampa e in giro non può andare, per intrattenerlo e un po’ consolarlo, gliel’ho raccontata, la storia di Morgana. Ascoltate anche voi…
Una storia di incanto e illusioni… di una fata, che dal tempo e dalle terre lontane delle leggende del nord è arrivata fino a noi, camminando leggera come solo lei, sacerdotessa di Avalon, sapeva camminare, quasi sollevata a un passo da terra… Morgana, fata delle acque. Ancora oggi, sapete, a tratti compare nella luce rifratta d’agosto, sollevata a un pelo dall’acqua, lì, sullo stretto, a due passi dalla riva di Messina.
Sì, perché la leggenda racconta che dopo aver condotto Re Artù, suo fratello, ai piedi dell’Etna, Morgana s’innamorò tanto della Sicilia che non lasciò mai più questa terra e stabilì la sua dimora tra l’Etna e lo stretto di Messina. E lì innalzò il suo palazzo di cristallo, dove abita ancora oggi…
Si dice che Morgana esca dall’acqua con un cocchio tirato da sette cavalli, poi getta nell’acqua tre sassi e traccia dei segni nel cielo: allora il mare si gonfia, diventa cristallo, che rimanda immagini di uomini e di città…
-Va bèh, – ha provato a interrompermi il Gatto, in vena di contraddire – Leggi il resto dell’articolo »



Io, disegnatore di icone…

15 06 2017

La bella testimonianza di Giovanni Lentini, dal carcere di Fossombrone, questo mese nella rubrica delle lettere della rivista “Una città”. Ascoltate cosa scrive….

san-giorgioVi racconto il mio impegno di disegnatore di icone.
Sono da tempo affascinato dalle icone, che silenziosamente mostrano, per mezzo della rappresentazione, ciò che che le sacre scritture ci comunicano attraverso la parola e l’udito. Così nel 2006, nel carcere di Bologna, ho iniziato un lungo percorso di studio e di fede, frequentando un laboratorio di icone. Percorso che ho potuto intraprendere e continuare fino ad oggi grazie alla collaborazione di alcuni componenti fondamentali, l’istituzione scolastica e quella universitaria, la direzione e l’area trattamentale degli istituti in cui sono stato recluso e soprattutto grazie all’ausilio del volontariato nella persona del maestro iconografo, Antonio Calandriello che ha messo le sue competenze a servizio di noi detenuti e che ancora oggi, nonostante la lunga distanza chilometrica che separa Bologna (città in cui vive) da Fossombrone, quasi con cadenza mensile, lascia i suoi impegni familiari e personali per recarsi a farmi visita nel carcere di Fossombrone in cui ora sono ristretto, per darmi nozioni artistiche, seguirmi e fornirmi del materiale necessario per realizzare i miei lavori.
All’inizio di questa esperienza, ciò che mi spronava a frequentare il corso iconografico, oltre il fatto che si usciva dalla cella, era il bisogno di mostrare che nonostante le difficoltà che ci sono nel carcere, luogo di restrizione e di grande sofferenza, si riesce a produrre qualcosa di positivo. Mi ero prefisso due obiettivi, quello di apprendere la procedura per dipingere le icone e quello di fare un approfondimento dal punto di vista culturale, cioè imparare il significato dell’immagine sacra, come si legge un’immagine sacra e il valore spirituale. Leggi il resto dell’articolo »



Una partita lunga una vita…

12 06 2017

la trappola del fuorigiocoChe ci fa Johan Cruyff in un libro della collana “180, archivio critico della salute mentale” (edizioni alphabeta Verlag)? Cruyff, il fuoriclasse olandese che fu interprete straordinario del calcio totale… quello stile di gioco per cui nessun giocatore è ancorato a un ruolo rigido, e chiunque può, nel corso della partita, essere attaccante, centrocampista, difensore. Insomma, un luogo dove il collettivo è tutto.
Il “comunismo di Johan Cruyff”… l’ho capito alla fine anch’io, che di calcio so poco e niente, catturata da “La trappola del fuorigioco”, di Carlo Miccio.
Bel racconto, lucido e dolente, come capita lo sia la vita, emozionante ed esplosivo, come una partita di calcio, con le sue mosse, in attacco, in difesa, i minuti dalla fine quando ogni pallone è quello possibile del disastro…
Bel racconto, che ti prende per mano e ti accompagna attraverso il tempo dell’Italia degli ultimi cinquant’anni, insieme al protagonista- narratore, Marcello, che fin da piccolo la realtà la decifra tutta solo attraverso il gioco del calcio. Sarà la “rivoluzione del calcio totale” ad aiutarlo a capire il significato della parola comunismo e delle paure del padre, una diagnosi di Depressione Bipolare Schizoaffettiva e l’incubo dell’avanzata elettorale del PCI di Berlinguer. Perché tutto inizia nel 1975…
Narrando una condizione che ben conosce, Miccio “ci accompagna attraverso le dinamiche di una famiglia dove si annida ed esplode il disagio mentale”. Ma è storia che riguarda anche tutti noi.
Si inizia e non ci si stacca più Leggi il resto dell’articolo »



Cronache dal carcere…

8 06 2017

COPURLADalla rassegna stampa di Carmelo Musumeci, una sintesi del reclamo che Francesco Annunziata ha inoltrato al suo magistrato di sorveglianza. Una vicenda assurda. Giudicate voi…

“Al Magistrato di Sorveglianza di Cagliari

Il sott.o Annunziata Francesco nato a Roma il 04/10/1974 attualmente ristretto presso la C.R. di Oristano, Propone reclamo avverso il diniego da parte di questa Direzione, di consegnare libri tramite sopravvitto, e depositati al magazzino detenuti all’atto di consegnarli.

In fatto
Il reclamante, acquistava tramite sopravvitto la seconda uscita della collezione: “Geni della Matematica”, per un approfondimento accademico e culturale verso autori e personaggi storici di grande rilevanza, anche in funzione del percorso di studi universitari intrapreso.
Venerdì, 3 marzo, l’addetto al sopravvitto comunicava al detenuto che il libro richiesto era stato acquistato e depositato al magazzino detenuti, e che il giorno successivo avrebbe provveduto alla consegna. (Già di per sé, che qualcosa acquistato tramite l’impresa di mantenimento debba essere depositato prima al magazzino e poi consegnato, risulta incomprensibile, se non per un atto di inutile burocrazia, che anziché snellire i tempi già lunghi, finisce per accentuarli).
Il giorno successivo, dopo mille peripezie, per riuscire a comunicare con il responsabile del magazzino Leggi il resto dell’articolo »



randagio per sempre…

5 06 2017

gatto 2Per riderci un po’ su…. Ma forse neanche poi tanto… oggi lascio la penna tutta a Gatto Randagio. Sentite cosa scrive…

Puntando una mattina alla strada qui accanto, quella con il negozietto di cibarie per noi animaletti, dove ogni tanto pure mi vado a rifornire ( certo, tendenzialmente mangerei avanzi e caccerei topi, ma una volta assaggiati croccantini e scatolette…), all’improvviso mi si è accapponata la pelle, mentre stavo per sbattere il muso su quella nuova vetrina… L’ultima di una serie piuttosto lussureggiante, da dove si affacciavano graziose tutine colorate e spumosi lettini azzurri e rosa shocking, sullo sfondo di ceste rivestite di imbottiture e fiocchetti e pupazzetti e giocattolini… Oibò, mi sono chiesto, il mio ‘alimentari’ è stato soppiantato da un negozio per bambini?
Capite, per quanto randagio, un po’ casalingo lo sono anch’io, almeno per quella quota interessata a quanto di buono e succulento c’è da arraffare fra un tappeto e un frigorifero… e, diciamoci la verità, in casa i bambini sono pur sempre concorrenza…
Col pelo ancora arruffato, mettendo meglio a fuoco le tutine… certo hanno proporzioni un po’ curiose… e poi, quei collarini luccicanti attaccati a guinzaglini colorati…
Guinzaglini?! … Leggi il resto dell’articolo »



Flauti magici….

29 05 2017

mariaUn appuntamento con la compagnia Raccontarcantando…  fantastico! Non basta questa immagine a incuriosirvi.?  (Io ci sarò…)

L’annuncio: “DOPO UN ANNO DI LAVORO ECCOCI PRONTI CON IL FLAUTO MAGICO.
IL 15 GIUGNO ORE 20, 30 PRESSO LA LOCANDA ATLANTIDE DI S. LORENZO a Roma…
Alla vigilia della prima per il Musikfestspiele Potsdam Sanssouci offriamo al pubblico romano una generale pubblica presso la Locanda Atlantide di Roma. La compagnia Raccontarcantando, dopo tanto lavoro sogna un anno di repliche in giro per l’ Europa.
VI ASPETTIAMO NUMEROSI E CURIOSI

ah! anche se in tedesco, adatto anche ai bambini… ci sono pupazzi e pittura live….!!!



“Decoro”…

29 05 2017

pontassieve 4Non sembra ne abbia parlato alcun telegiornale, nessuna pagina nazionale di giornale, e francamente è stato difficile anche trovarne traccia nelle pagine locali… solo radio Radicale vi ha dato spazio… e che volete che sia, schiacciati come siamo fra il terrore del terrore e l’improvviso bisogno di far pulizia, immolando al dio del ‘decoro’ la nostra decenza… che volete che sia la notizia di un pugno di rom buttati per strada…
E’ accaduto, lunedì scorso, a Pontassieve, piccolo comune arroccato sulla sponda destra dell’Arno, a un pugno di chilometri da Firenze. Il copione, sempre lo stesso… forze dell’ordine e la sostanziale brutalità di un atto che ha sgombrato una casa che ha ospitato bambini, madri, padri, famiglie, un invalido civile… A seguire l’operazione anche un assistente sociale del comune, che, come denunciano i rappresentanti dell’Associazione Nazione Rom, ‘Non siete residenti’, ha detto in risposta a chi ha tentato di opporsi…
Non residenti, brutti, sporchi e cattivi, e magari rubano… Leggi il resto dell’articolo »



Per sempre AIWA….

27 05 2017

diritti umani mamadouAll’appuntamento nella sede dell’ANPI di via della Farnesina a Roma, ieri, è stato fra l’altro presentato AIWA il MIllelire dei ragazzi incontrati nel centro richiedenti asilo de La Storta. ora non sono più lì, ma il loro lavoro va avanti… queste le parole di Daniela Morandini, che sempre seguo il loro cammino…

“Questa volta il libro non è mio.
Io sono entrata nel Centro di accoglienza di Casale san Nicola, poco lontano da qui, due anni fa, dopo gli scontri tra polizia e Casapound. Ho lasciato la penna da giornalista, la cattedra dell’universita’ ,e ho preso la matita della maestra. Come volontaria. Un’opportunità che mi ha dato la Cooperativa che ha gestito il Centro, fino alla chiusura. Ma questo libro piccolo piccolo è di Noradin Ahdi, Ibrahim Ballo,Mebrahtom Berhe, Karamo Camara, Abdolie Conteh Conteh, Ali Kamissoko, Yusuf Saho, e di tutti gli altri ragazzi che hanno aiutato a fare questo lavoro.
Sono nati in Somalia, In Gambia, in Mali, in Eritrea. Dicono sempre “Aiwa”, che, nella loro lingua, vuol dire “Andiamo avanti!”. Dal luglio dell’ anno scorso, questi studenti sono venuti in classe , puntuali, tutti i giorni. Leggi il resto dell’articolo »